Cronaca

Dubai, lo chef Iaccarino: “La nostra notte nel garage sotterraneo, abbiamo dormito in un’auto”

Dubai, lo chef Iaccarino: “La nostra notte nel garage sotterraneo, abbiamo dormito in un’auto”

Insieme alla moglie si trova nell’emirato da ieri sotto attacco iraniano con droni e missili: “Adesso sembra che la situazione stia tornando alla normalità, ma poco fa, abbiamo sentito il boato assordante di un aereo, un caccia, nonostante non si vedesse il rumore era incredibile”

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“È stata una nottata strana, molto”. Come molti italiani rimasto bloccato a Dubai, lo chef stellato Alfonso Iaccarino parla mentre l’eco degli attacchi sull’emirato continua. Insieme alla moglie Livia, lo chef si trova in un residence non lontano dal Fairmont hotel, uno degli alberghi extralusso colpiti ieri da frammenti di un missile intercettato. Nell’impatto hanno causato un vasto incendio e una colonna di fumo nero che per ore si è alzata sull’esclusiva zona di The palm, l’isola artificiale a forma di palma, sede di ville e hotel per pochissimi. Non lontano, a Jumeirah, un drone ha colpito il Burj Al-Arab, albergo a sette stelle, simbolo del lusso emiratino. “L’allarme è durato un paio d’ore, ieri sera sembrava che le cose fossero tornate alla normalità poi c’è stata una nuova allerta di sicurezza”.

Cos’è successo?

“Era più o meno mezzanotte, la direzione ci ha detto di scendere subito nel garage sotterraneo per motivi di sicurezza. Ci eravamo già stati per qualche ora durante il primo attacco”.

Com’era la situazione quando siete arrivati?

“Sono stati portati dei materassi, alcuni hanno dormito lì, per terra. Altri in auto. C’erano decine di persone di tutte le nazionalità. Una famiglia russa ci ha visti in difficoltà e ci ha dato la possibilità di dormire nella loro macchina. Hanno reclinato i sedili per farci stare comodi, non ci aspettavamo un tale gesto di generosità”.

Avete avuto paura?

“È tutto molto strano. Verso le tre e mezza, sono risalito nell’appartamento per prendere dei farmaci che nella fretta avevo dimenticato. Non potevo farne a meno e non si sentivano più esplosioni. Mia moglie Livia mi ha raggiunto un paio di ore più tardi”.

Come ci si sente a stare in questo momento a Dubai?

“Adesso sembra che la situazione stia tornando alla normalità, ma poco fa, abbiamo sentito il boato assordante di un aereo, un caccia. Nonostante non si vedesse, il rumore era incredibile. Dalle autorità emiratine arrivano le istruzioni di sicurezza: state a casa, evitate gli spostamenti non necessari, tenetevi lontano dalle finestre. Noi non possiamo fare altro che aspettare e sperare che tutto questo finisca”.

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