Cronaca

Gli italiani bloccati nei Paesi del Golfo, Tajani: “Sono migliaia”. Domani riferirà in Parlamento

Gli italiani bloccati nei Paesi del Golfo, Tajani: “Sono migliaia”. Domani riferirà in Parlamento

Il ministro tenta di rassicurare ma ammette “il problema sono i numeri”. Fra i tantissimi connazionali residenti o di passaggio serpeggia la paura. Bloccata nell’Emirato anche la Volley Cuneo. “Tenete i nervi saldi”

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Turisti in cerca di una fuga dall’inverno, habitués, lavoratori che fanno avanti indietro da Dubai e dal Golfo, le decine di migliaia che lì hanno scelto di vivere. “Il problema vero – ha ammesso anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani – è il numero degli italiani in zona”. I nostri connazionali per caso o per scelta negli Emirati o negli altri Paesi dell’area, sostiene, “non corrono gravi pericoli”, ma anche fra chi è lì da lungo tempo inizia a crescere la paura. Quanti siano ancora non è chiaro, anche alla Farnesina.

"Riportare a casa i turisti”

Gli attacchi su Dubai continuano, anche ad Abu Dhabi è stato colpito un grattacielo non lontano dall’ambasciata, ci sono feriti in Qatar, è stato colpito anche l’Oman, mentre nei cieli il conflitto è in corso, dall’Iran continuano ad arrivare salve di missili ed è impossibile dire oggi quando verrà riaperto lo spazio aereo e quando chi è lì avrà la possibilità di tornare a casa. Il ministro della Difesa Crosetto, che a Dubai era arrivato per questioni familiari, all’insaputa dei servizi, e lì è rimasto incastrato dall’azzeramento dei voli, farà rientro in Italia oggi con un volo militare, ma sarà probabilmente l’unico. “Non sapevo che fosse lì”, ha affermato Tajani, dicendosi pronto a riferire in Parlamento. Ma adesso, la priorità, sostiene, è “rimanere in contatto con Oman ed Emirati Arabi Uniti, per affrontare tutta la questione degli italiani che devono partire comunque da Dubai, soprattutto i turisti, che sono occasionali e che sono i più preoccupati”.

"Aumentano i costi per restare qui”

Quelli bloccati in aeroporto – inclusi quelli in arrivo dalle Maldive come la cantante BigMama – sono stati sistemati negli alberghi, il governo emiratino ha garantito a tutti vitto e alloggio, ma chi non aveva ancora in programma di tornare e oggi è costretto a prolungare il soggiorno si è trovato davanti una brutta sorpresa. “A Dubai ci consigliano di non muoverci dagli hotel, e di prolungare la permanenza, ma per confermare la stanza un altro giorno ci hanno praticato una tariffa più alta, dai 180 euro pagati fino ad oggi per stanza a circa 250. La sensazione è che più il tempo passa, più il costo delle stanze possa aumentare", denuncia Nicole Molinaro.

Le linee di assistenza

Per tutti, il consolato ha attivato cinque linee di pronta assistenza. Sui social però serpeggia il malcontento, soprattutto fra gli italiani residenti che sotto i post con cui si invita a seguire le istruzioni delle autorità locali c’è chi sottolinea “siete voi che avete la responsabilità di assisterci”. C’è chi prova a trascorrere una giornata “il più normale possibile” dopo una notte da incubo, come lo chef Iaccarino, bloccato a Dubai con la moglie Livia, chi cerca di mettersi in sicurezza come può: alcuni hanno iniziato a spostarsi negli emirati più periferici, dove – almeno sulla carta – non dovrebbero esserci obiettivi sensibili. Altri hanno tentato di rifugiarsi in Oman, considerato più sicuro nonostante sia stato uno dei target dei missili italiani, ma “attenzione – è il messaggio che arriva dalla Farnesina – il governo sta chiudendo la frontiera a chiunque non sia un cittadino”. E il viaggio fino alla frontiera rischia di essere pericoloso.

La squadra del Volley Cuneo

Smarriti, in attesa di comunicazioni ma soprattutto di poter andare via al più presto, turisti e persone di passaggio. La galassia di chi oggi si trova incastrato sotto il cielo infiammato da uno scontro aereo che nessuno immaginava possibile proprio lì è variegata. C’è il questore di Roma, Roberto Massucci, che lì era andato per motivi personali. Ci sono gli sportivi, come la squadra del Volley Cuneo, impegnata in questi giorni in un torneo internazionale proprio negli Emirati Arabi Uniti, con “lo Zar”, lo schiacciatore Ivan Zaytsev, che sui social scrive: "Qui l'aria è pesante ma stiamo tutti bene. Un saluto speciale alle nostre famiglie. Tenete i nervi saldi".

Duecento studenti a Dubai

E poi i ragazzini, circa duecento fra studenti, anche minorenni, e tutor a Dubai per una vacanza studio. Il ministero dell’Istruzione è in contatto costante con la Farnesina per seguire gli sviluppi. “Voglio ringraziare il Console Generale d'Italia a Dubai, Edoardo Napoli, per la sua costante vicinanza ai nostri ragazzi che sono continuamente seguiti dalle nostre autorità diplomatiche", si legge in una nota il ministro Giuseppe Valditara. Ma si muovono anche gli amministratori locali. “Da quello che mi risulta ci sono ragazzi di Padova e Mestre e di altre città venete. Sto seguendo personalmente la vicenda”, ha assicurato il presidente del Veneto, Alberto Stefani. Lo stesso sta facendo la sindaca di Prezza e consigliera regionale abruzzese Marianna Scoccia. “Ho sentito gli studenti: stanno bene e sono tranquilli. Continuiamo a lavorare per garantire un volo sicuro tra martedì e mercoledì”.

La paura dei crocieristi

Al momento però nessuno si azzarda a fare previsioni. In apprensione, un gruppo di turisti bloccati sulla nave da crociera Msc Euribia, ormeggiata a Dubai. Il porto – temono – potrebbe essere considerato obiettivo sensibile e essere colpito, per questo ieri notte, quando è scattato l’allarme e i passeggeri sono stati invitati a raggiungere i ponti inferiori, alcuni sono stati presi dal panico. “Alcuni tenevano stretti i propri bambini e piangevano dalla paura, c'era gente ammassata alla reception e altre scene di questo tipo".

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