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Maltempo, allerta rossa su Abruzzo, Molise, Puglia. L’uomo disperso era al telefono con la moglie

Il ponte crollato sul Trigno sommerso di acqua (foto di Alessia Candito)
Il ponte crollato sul Trigno sommerso di acqua (foto di Alessia Candito) 
Colpite anche Basilicata e Marche, dove è allerta arancione. Rischio valanghe. Frane, allagamenti, ponti crollati, collegamenti stradali interrotti, coltivazioni e raccolti a rischio. Schlein: “Grazie a vigili del Fuoco e protezione civile”. Anas: “Le auto coinvolte nel crollo del ponte avevano violato il nostro divieto”
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Paesi isolati, fiumi in piena, frane, nevicate record e il crollo di un ponte tra Abruzzo e Molise che avrebbe inghiottito un'auto. Ormai da circa 48 ore una vasta ondata di maltempo sta mettendo in ginocchio il Centro-Sud. La situazione più grave quella sul fiume Tiglio: non si sa quante persone fossero a bordo della macchina coinvolta nel collasso del ponte. Ricerche in corso. Il colpo di coda dell'inverno riguarda cinque regioni: oltre ad Abruzzo e Molise - le più colpite e per le quali è stato chiesto lo stato d'emergenza - anche Puglia, Basilicata e Marche. Passata la bufera di neve a Capracotta, resta il problema degli accumuli di oltre 2 metri. A Passolanciano per tredici persone rimaste bloccate in un hotel completamente isolato è dovuto intervenire l'esercito.

Messina, cento campeggiatori isolati in una zona boschiva

È in corso l'intervento dei vigili del fuoco per il soccorso di 100 campeggiatori rimasti isolati in una zona boschiva a San Fratello, nel Messinese, a causa delle forti piogge e di un torrente in piena. In azione l'elicottero Drago 142, squadre ordinarie e sommozzatori per portarli al sicuro.

Basilicata, esondazioni del Basento e strade interrotte nel materano

In provincia di Matera, il fiume Basento è esondato in numerose aree, soprattutto in territorio di Pisticci dove vengono segnalate "criticità rilevanti". I campi agricoli e le strade sono state allagate nelle zone di Pisticci scalo, del ponte di Torre Accio e nelle zone agricole verso il mare, con conseguente interruzione della circolazione stradale sui collegamenti con le statali 106 Jonica e 407 Basentana. Ieri a Pisticci una donna è stata salvata da due volontari di protezione civile, dopo essere stata semi sommersa dall'acqua in auto. In provincia di Potenza la situazione maggiormente critica è lo sgombero di 15 persone dopo uno smottamento nel centro urbano di Rapolla, alloggiate in una struttura alberghiera. Nell'arco di 48 ore i vigili del fuoco hanno effettuato 90 interventi, soprattutto nell'area del Vulture Melfese. Mentre a Potenza si sono registrate frane in alcune contrade.

Tra Marche e Umbria spazzaneve riapre una Provinciale tra muri di coltre bianca

Riapertura spettacolare, tra muri di neve e panorami mozzafiato, per la strada provinciale che collega Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio di Norcia. Mezzi spazzaneve sono entrati in azione dal versante umbro per liberare uno degli ultimi tratti ancora completamente invasi dalla neve, dopo la violenta ondata di maltempo che ha colpito l'Appennino centrale. Sul manto stradale, in alcuni punti, restano ancora tra i 40 e i 50 centimetri di neve, accumuli che fino a poche ore fa rendevano impossibile qualsiasi collegamento tra Marche e Umbria in questo punto strategico. Ma lo scenario più impressionante è quello che si apre ai lati della carreggiata: veri e propri muri di neve, formati dal lavoro dei mezzi, che in alcuni punti sfiorano i due metri di altezza. L'intervento procede senza sosta e dal versante umbro si lavora per completare il collegamento entro la serata, quando sarà finalmente possibile raggiungere Castelluccio anche dal lato marchigiano.

Legambiente: 794 eventi estremi dal 2011 in regioni adriatiche e sud

Il centro sud è sempre più vittima della crisi climatica. A denunciarlo è Legambiente che commenta quanto sta accadendo in questi giorni ed ore nel centro sud Italia partendo dai nuovi dati del suo Osservatorio Città Clima. Dal 2011 a fine marzo 2026 nelle regioni adriatiche - Marche, Abruzzo, Molise e Puglia - e in quelle del sud - Calabria, Sicilia e Sardegna - ci sono stati 794 gli eventi meteo estremi che hanno causato danni al territorio. Si tratta di danni da allagamenti, grandinate, vento, esondazioni, mareggiate, e danni al patrimonio storico.

Il capo della protezione civile domani in Molise e Abruzzo

Il capo del Dipartimento di Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, sarà domani in Molise e Abruzzo per effettuare dei sopralluoghi nelle zone colpite dall'ondata di maltempo degli ultimi giorni. Ciciliano sarà al confine tra le due regioni al ponte sul Trigno della ss 16 crollato ieri mattina e, nel pomeriggio, in Abruzzo alla frana di Silvi Paese. Sarà accompagnato, tra gli altri, dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dal capo della protezione civile regionale, Maurizio Scelli.

La procuratrice di Larino Elvira Antonelli sul ponte del Trigno (foto di Alessia Candito)
La procuratrice di Larino Elvira Antonelli sul ponte del Trigno (foto di Alessia Candito) 

Cgil Puglia: “E il governo ha tagliato i fondi contro disesto idrogeologico”

"Il maltempo che ha imperversato per giorni in Puglia così come su Molise e Abruzzo, e che ha causato ingenti danni, richiama - se ce ne fosse bisogno - l'allarme sulla tenuta idrogeologica dei nostri territori e un'attenzione finora solo emergenziale e del tutto insufficiente del Governo nazionale. Dalla Sicilia alla Calabria e ora le regioni adriatiche, si fa i conti con risorse insufficienti, ricordando i 6,5 miliardi che erano previsti nel Pnrr per la manutenzione del territorio per il periodo 2025-2034". Lo afferma la segretaria generale della Cgil Puglia, Gigia Bucci, che sottolinea come "non abbiamo ascoltato la voce dei vertici della Regione Puglia, rispetto a ricadute criticità che vivono soprattutto le popolazioni delle aree interne, con strade provinciali franate, che linee ferroviarie bloccate, danni ingenti a cittadini e fondi agricoli".

Nel Foggiano i carabinieri salvano un maliano intrappolato

I carabinieri hanno salvato un giovane maliano rimasto intrappolato nella sua automobile prima che la stessa venisse sommersa dalla violenza dell'acqua dovuta allo straripamento del fiume Cervaro, nel Foggiano. Una pattuglia della stazione di Bovino ha notato l'automobile nel sottopassaggio di via Melfignana: l'automobilista a causa del rapido innalzamento del livello dell'acqua non è riuscito a proseguire ma neanche ad uscire dal mezzo. La pressione dell'acqua gli ha impedito di aprire la portiera. Cosi i militari si sono gettati nel fiume di fango e acqua e con non poche difficoltà, sono riusciti a raggiungere il veicolo ed ad estrarre il conducente dall'abitacolo, mettendolo in salvo prima che lo stesso fosse completamente sommerso.

Pericolo valanghe: “Prudenza in montagna”

L'Agenzia regionale di protezione civile dell'Abruzzo ed il coordinamento regionale del Servizio valanghe italiano del Cai rivolgono un appello a tutti i frequentatori della montagna ed in particolare ad escursionisti, scialpinisti e ciaspolatori: "A seguito delle recenti ed abbondanti nevicate che, soprattutto sui versanti orientali del Gran Sasso e della Maiella, hanno accumulato elevati quantitativi di neve, si invita alla massima prudenza - si legge in un post pubblicato sul profilo Facebook della Regione Abruzzo - e ad un'attenta valutazione del pericolo valanghe, che ha già raggiunto il grado 4 (su 5) nei suddetti versanti e che potrebbe aumentare ulteriormente su tutto il territorio regionale per via del previsto rialzo termico”.

Ponte crollato sul Trigno, trovata la targa dell'auto caduta nel fiume

Trovata dai Vigili del Fuoco la targa dell'auto caduta nel fiume a causa del crollo del ponte sul Trigno. Più squadre di sommozzatori e soccorritori fluviali sono impegnate da questa mattina nelle ricerche dell'uomo disperso, un 53enne di Bisceglie, Domenico Racanati, che era alla guida di una Fiat Bravo di colore champagne. La targa è stata individuata sotto il troncone di ponte finito del fiume. Sono concentrate in quella zona le attività dei soccorritori mentre la Capitaneria di Porto di Termoli con una motovedetta sta monitorando il mare alla foce del fiume Trigno. Intanto sono lievemente migliorate le condizioni meteo con la diminuzione delle piogge. "La situazione complessiva sul territorio sta tornando gradualmente alla normalità, sia alla Marina di Montenero di Bisaccia, che sulle altre strade del paese" fa sapere il Comune.

Nella combo, il ponte crollato sulla strada statale 16 Adriatica e Domenico Racanati
Nella combo, il ponte crollato sulla strada statale 16 Adriatica e Domenico Racanati (ansa)


Coldiretti Molise chiede stato emergenza

Coldiretti Molise chiede alla Regione di attivare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità e di formalizzare al Governo la richiesta dello stato di emergenza, alla luce dei danni causati dall'ondata di maltempo. La richiesta, contenuta in una missiva firmata dal presidente Claudio Papa e dal direttore Aniello Ascolese, fa riferimento alla "entità degli eccezionali fenomeni meteorologici e alluvionali" che hanno colpito vaste aree del territorio, con "notevolissimi danni alle colture, alle strutture agricole e alle infrastrutture di servizio". Particolarmente critica la situazione per le aziende zootecniche, alle prese con difficoltà di approvvigionamento di foraggi e beni essenziali a causa delle interruzioni stradali, oltre ai problemi nel ritiro della produzione lattiero-casearia. Secondo Coldiretti, il riconoscimento dello stato di emergenza consentirebbe l'attivazione di poteri straordinari per interventi urgenti, ritenuti indispensabili per garantire la tenuta del settore agroalimentare molisano.

Comune Termoli, strade dissestate e spiagge invase dai detriti

"Il manto stradale risulta dissestato ed in condizioni critiche in diversi punti", si legge in una nota del comune di Termoli, che segnala rischi lungo la rete viaria comunale. L'amministrazione ha avviato i primi interventi di messa in sicurezza. Intanto un sopralluogo tecnico sulle spiagge di Termoli, effettuato da Rieco Sud e Golden Eagle, hanno evidenziato una presenza diffusa di materiale spiaggiato lungo il litorale. Si tratta principalmente di detriti naturali, come canne, legname e residui vegetali trasportati dalle mareggiate e dai corsi d'acqua, oltre a rifiuti di varia natura. "La quantità di materiale è significativa e richiede un'attenta valutazione per organizzare le attività di pulizia", ha spiegato il direttore di Rieco Sud Angelo Di Campli. "Il monitoraggio è fondamentale per definire gli interventi più efficaci", ha aggiunto l'assessore all'Ambiente Silvana Ciciola. Le attività proseguiranno nei prossimi giorni per il ripristino delle condizioni del litorale.

Amendola (Pd) per Basilicata subito stato di calamità

"Dopo quasi quattro giorni di pioggia insistente la conta dei danni in Basilicata fa emergere un quadro assai complesso per Comuni, comparto agricolo e imprese. Danni a infrastrutture e coltivazioni che necessitano da parte del governo nazionale della dichiarazione dello stato di calamita". A sottolinearlo, in una nota, è il deputato dem Enzo Amendola. "Tutte le amministrazioni competenti si adoperino per una rapida ricognizione perché oltre ai danni provocati dalla natura non si devono aggiungere quelli della burocrazia. È necessario supportare i Sindaci perché - conclude il dem - è davvero un momento non facile per le comunità lucane. La Basilicata attende risposte".

Squadre Anas al lavoro tra Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Sicilia

Anas (Gruppo FS Italiane) è impegnata per fronteggiare le pesanti conseguenze del ciclone e dell'ondata di maltempo che sta colpendo duramente il Centro-Sud Italia. Lungo la rete stradale si registrano criticità dovute a cadute di alberi, esondazioni, frane e allagamenti; in Abruzzo, in particolare, l'emergenza riguarda anche intense nevicate sui tratti montani. Le strutture territoriali, assicura un comunicato, lavorano a pieno regime per garantire la continuità della circolazione, e la sicurezza degli utenti, nelle regioni maggiormente colpite: Marche, Abruzzo e Molise (dove le maggiori criticità interessano la SS16), Puglia, Calabria e Sicilia. È in corso, inoltre, un costante scambio informativo con le Prefetture, le Protezioni Civili regionali e nazionale, i Vigili del Fuoco, le Forze di Polizia e le Amministrazioni Comunali. Anas "in prossimità del fine settimana pasquale raccomanda agli automobilisti la massima prudenza e di informarsi delle condizioni meteo prima di mettersi in viaggio".

Pre-allerta diga Occhito, chiusa strada Carlantino-Occhito

Attivata la fase di pre-allerta per rischio idraulico lungo il fiume Fortore nel tratto a valle della diga di Occhito. Lo comunica il Comune di Colletorto, sulla base delle indicazioni del Dipartimento della Protezione civile. Contestualmente, il Comune di Carlantino ha disposto la chiusura al traffico veicolare, in entrambi i sensi di marcia, della strada comunale Carlantino-diga di Occhito fino al termine dell'emergenza. La misura è stata adottata in via precauzionale per l'evoluzione delle condizioni meteo e idrauliche nell'area.

La procuratrice di Larino sul ponte crollato

La procuratrice di Larino Elvira Antonelli è arrivata sul ponte crollato sul fiume Trigno. Poco dopo è arrivata la sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci. In zona da questa mattina all’alba sono riprese le ricerche per verificare se la Fiat Bravo su cui viaggiava l’operatore marittimo Domenico Racanati sia stata effettivamente rimasta coinvolta nel crollo del ponte. (Alessia Candito)

La procuratrice di Larino Elvira Antonelli sul ponte del Trigno (foto di Alessia Candito)
La procuratrice di Larino Elvira Antonelli sul ponte del Trigno (foto di Alessia Candito) 

Piccoli Comuni: “Il Governo venga a vedere terre devastate da maltempo”

"I ministri Nello Musumeci (Protezione Civile Nazionale ) e Tommaso Foti (Ministro per il Mezzogiorno) vengano immediatamente nei piccoli Comuni dell'Appennino Italiano devastati dalle piogge torrenziali con smottamenti gravissimi, decine di strade sprofondate e Comuni come Roseto Valfortore e Faeto completamente isolati". Lo chiede il coordinamento Nazionale Piccoli Comuni Italiani che ha sede a Castelluccio Val Maggiore, in provincia di Foggia, il territorio pugliese più colpito dalla forte ondata di maltempo. "Il Commissario Europeo, Hadya Lahbid con delega alla Protezione Civile Europea - prosegue la nota - apra un dossier 'Appennino dissestato ed isolato'".
"In decine di questi piccoli Comuni devastati insistono dighe ed invasi di grandi dimensioni - dichiara il presidente di Piccoli Comuni, Virgilio Caivano - come Occhito nel Comune di Carlantino in Puglia e la diga del Liscione nei Comuni di Casacalenda, Macchia Valfortore, in Molise; la diga del Camastro in Basilicata con il Vulure Melfese in ginocchio a partire dal disastro di Raspolla; in Alta Irpinia nei Comuni di Scampitella e nel tratto autostradale Candela-Grottamaminarda. I presidenti di Puglia, Molise, Basilicata, Campania e Calabria attivino - conclude Caivano - un tavolo interregionale per avviare rapide soluzioni su arterie stradali che sono connesse ai territori appenninici delle 5 Regioni. Abbandonare l'Appennino al proprio destino regala solo feste pasquali di grande dolore per migliaia e migliaia di cittadini, imprese e sogni di futuro".

Il servizio Meteomont dei carabinieri sull’allerta valanghe in Abruzzo

Il Sevizio Meteomont dell'Arma dei Carabinieri sottolinea come su Gran Sasso e Maiella il grado di pericolo valanghe sia FORTE 4, prevedendo in queste aree il distacco di valanghe spontanee di dimensioni grandi ma anche molto grandi. Ieri ci sono state tre grandi valanghe in Abruzzo, proprio sulla Majella e sul Gran Sasso, una delle quali ha investito la viabilità pubblica e un residence a Prati di Tivo, con danni alle strutture. Il Sindaco di Pietracamela (Te) intanto ha vietato il transito sui tratti di viabilità esposti al pericolo ed evacuato strutture ricettive e residenziali, evitando così gravi conseguenze. Il previsto rialzo termico se da un lato favorirà l’avvio di processi di assestamento del manto nevoso, dall'altro determinerà una nuova criticità in virtù dei grandi quantitativi di neve depositatisi sia sul terreno nudo che sul vecchio manto nevoso. Nelle aree interessate dai maggiori accumuli di neve al suolo e grado di pericolo FORTE 4, anche se per il fine settimana sono previste condizioni di bel tempo, si sconsiglia vivamente ogni attività al di fuori delle piste battute e dei comprensori controllati. Il Servizio Meteomont dell'Arma dei Carabinieri, costantemente impegnato nella previsione e prevenzione del pericolo valanghe, invita i frequentatori della montagna innevata a comportamenti guidati dalla conoscenza e consapevolezza delle complesse dinamiche proprie del manto nevoso. Si raccomanda di scegliere con attenzione gli itinerari e gli orari per le attività in quota evitando i pendii più ripidi e prestando la massima attenzione nell'attraversamento di conche e canaloni.

Treni regolari a Termoli, ripartono Frecce e Intercity

Riprende la circolazione ferroviaria a Termoli dopo i disagi causati dal maltempo lungo la linea adriatica. Da questa mattina sono tornati regolari i collegamenti con treni regionali, Intercity e Frecce. Il traffico era stato sospeso da mercoledì a seguito dell'esondazione del fiume Osento in Abruzzo, che aveva interrotto la linea tra Porto di Vasto e Fossacesia. Resta invece ancora sospeso il servizio dei bus sostitutivi sulla tratta Termoli-Campobasso, mentre il ripristino dei treni rappresenta un primo segnale di ritorno alla normalità sul fronte dei trasporti.

Roseto Valfortore è isolata: richiesto l’intervento dell’esercito

"Roseto Valfortore è ancora isolata e poco fa nel corso della riunione in collegamento con l'unità di crisi della Protezione civile nazionale abbiamo chiesto l'intervento dell'Esercito, almeno per ripristinare in maniera provvisoria una delle vie di accesso al paese. Faeto al momento ha una sola strada provinciale attiva che però porta fuori regione", ha riferito il presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti. Delle circa 20 strade provinciali inagibili o parzialmente inagibili segnalate ieri dallo stesso presidente e sindaco di Vieste, "alcune sono in fase di riapertura perché le precipitazioni dovrebbero finire - spiega - però ce ne sono almeno una decina che non potranno essere riaperte a meno che non si facciano interventi strutturali". Infatti le piogge stamattina si stanno allentando. "Adesso c'è la conta dei danni - riprende Nobiletti - ma almeno in queste due situazioni, Roseto e Faeto, dobbiamo intervenire per ripristinare una viabilità di servizio per consentire alle persone di uscire e di entrare da e nei propri paesi". Sui fondi per le opere necessarie "la Protezione civile ci ha appena detto che dobbiamo rivolgerci alla Regione per verificare se ha disponibilità di risorse per poter fare delle opere in somma urgenza".

Maltempo in Basilicata: necessario un monitoraggio continuo

"La necessità di un continuo monitoraggio, di controlli ambientali, soprattutto nelle aree più fragili, è ormai imprescindibile": lo ha detto Biagio Costanzo, Garante regionale natura, ambiente e territorio della Regione Basilicata, dopo le forti precipitazioni di questi giorni in Basilicata, che hanno creato casi gravi casi a Terranova del Pollino e a Rapolla. "L'unica positività, se positività possono esserci in una fase così delicata, è il completo riempimento degli invasi lucani, ma questa non può essere pagata così duramente dalle popolazioni, danneggiate in tutte le loro infrastrutture fondamentali ed in interi settori economici, agricoltura in primis", ha concluso.

Prosegue la ricerca dopo il crollo del ponte Trigno. 1.400 interventi Vigili del fuoco

Prosegue senza sosta l'impegno dei vigili del Fuoco nelle regioni colpite dall'ondata di maltempo degli ultimi tre giorni: il bilancio complessivo delle operazioni portate a termine ammonta a oltre 1.400 interventi, di cui 656 in Abruzzo, 476 in Puglia e 299 in Molise. Attualmente, tra squadre locali e rinforzi giunti da altre regioni, sono 625 i vigili del Fuoco al lavoro, supportati da 208 mezzi, tra cui veicoli speciali, motopompe e mezzi anfibi. Prosegue a Montenero di Bisaccia (CB) l'intervento a seguito del crollo parziale del ponte sulla SS16: squadre ordinarie, sommozzatori e soccorritori fluviali stanno pianificando le operazioni di ricerca odierne per escludere il coinvolgimento di persone o mezzi.

Anas: “Avevamo chiuso il viadotto sul Trigno: le due auto hanno violato il divieto”

"A seguito delle eccezionali condizioni meteo che hanno interessato il territorio tra Abruzzo e Molise, già la sera di mercoledì 1 aprile, a partire dalle ore 19, era stata disposta e attuata la chiusura al traffico del tratto della strada statale 16 Adriatica in corrispondenza del viadotto Trigno", spiega l'Anas. "Il provvedimento è stato deciso in sede di comitato presso la Prefettura di Campobasso con la partecipazione di Anas, dei membri della Protezione civile, della Provincia, dei Comuni e degli altri enti interessati. La chiusura è stata resa effettiva mediante installazione di barriere fisiche (new jersey) e segnaletica di interdizione in prossimità delle rotatorie di Pettacciato (Campobasso), lato sud, e San Salvo Marina (Chieti), lato nord, tra i km 524,600 e 532,900, per uno sviluppo complessivo di circa 7,2 km, con indicazione dei percorsi alternativi. Dalle verifiche effettuate”, spiega ancora l’Anas, “anche attraverso l'analisi dei filmati disponibili, risulta che due veicoli hanno transitato nel tratto interdetto, violando il divieto di circolazione vigente”.

Il Ponte sulla statale 55 sul fiume Trigno chiuso in via precauzionale (foto di Alessia Candito)
Il Ponte sulla statale 55 sul fiume Trigno chiuso in via precauzionale (foto di Alessia Candito) 

La Confederazione degli Agricoltori Europei: “Servono stanziamenti per i territori colpiti dal maltempo”

Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione degli Agricoltori Europei, spera che “una volta superata l'emergenza meteorologica, si proceda alla conta dei danni e allo stanziamento di risorse concrete e rapide per sostenere i territori colpiti. Per salvaguardare produzioni e occupazione". Tiso poi sottolinea: "Quanto sta accadendo in questi giorni dimostra, più in generale, la fragilità strutturale del nostro Paese. È indispensabile cambiare paradigma e investire sulla prevenzione e non continuare a intervenire soltanto nella fase post-emergenziale, sia sul piano infrastrutturale sia su quello finanziario. L'Italia è un territorio vulnerabile che richiede una visione strategica di lungo periodo, soprattutto in un periodo storico in cui gli effetti del cambiamento climatico si confermano sempre più concreti e impattanti”.

Maltempo, riaperti i cimiteri a Bari. Continua monitoraggio sui parchi

All'esito del monitoraggio effettuato in seguito alle forti piogge e alle raffiche di vento che hanno interessato anche la città di Bari negli ultimi giorni, il Comune del capoluogo pugliese informa che da questa mattina sono stati riaperti i cimiteri cittadini. L'amministrazione continua a monitorare le condizioni di sicurezza dei parchi e dei giardini: nelle prossime ore ne sarà valutata la riapertura. Resterà, invece, certamente chiusa anche per la giornata di oggi la pineta San Francesco.

Il sindaco di Ginosa (Taranto): “Attenzione, il fiume Bradano andrà in piena”

"Dalla comunicazione ricevuta dalla Regione Puglia, si informa la cittadinanza che intorno alle ore 10 è previsto il transito di un evento di piena lungo il fiume Bradano. I modelli previsionali indicano possibili criticità con rischio di esondazione nelle aree più esposte, in particolare lungo il Bradano e i suoi affluenti". Lo scrive il sindaco di Ginosa, in provincia di Taranto, Vito Parisi. "Invitiamo i cittadini che si trovano nelle zone limitrofe a: allontanarsi da aree golenali, argini e zone a rischio; evitare spostamenti non necessari nelle aree rurali; prestare la massima attenzione in prossimità di ponti, guadi e attraversamenti”. Nel frattempo è stato attivato il Coc (Centro Operativo Comunale); sono stati intensificati i controlli sul territorio, con il presidio delle aree più sensibili.

Due comuni senza acqua in Molise. In compenso piove e i fiumi sono in piena

Due comuni senz'acqua in Molise a causa dei danni provocati dal maltempo tra frane e piena dei fiumi. A Montenero di Bisaccia la rottura di circa 60 metri dell'adduttore principale "Trigno", nell'area di Fresagrandinaria, ha interrotto la fornitura idrica nella Marina e in contrada Padula. Il guasto, causato dalla piena del fiume Trigno, ha messo fuori servizio l'unica condotta che trasporta acqua per usi potabili, industriali e irrigui. Il Consorzio di Bonifica Sud-Vasto ha avviato le verifiche, ma i tempi di ripristino si preannunciano lunghi. Disagi anche a San Martino in Pensilis, dove una frana ha danneggiato una condotta idrica provocando l'interruzione del servizio idrico.

Il climatologo: “Attenzione alle valanghe”

Quella che ha investito alcune regioni adriatiche del Centro-Sud è stata "mediamente la nevicata più abbondante mai verificatasi nella primavera meteorologica lungo la dorsale appenninica": lo ha detto Massimiliano Fazzini, climatologo responsabile del Team sul Rischio Climatico della Società Italiana di Geologia Ambientale. "Già si stanno verificando valanghe", ha sottolineato. "Senza considerare", ha aggiunto il climatologo, piogge su "Abruzzo, Molise e Puglia”, che “stanno provocando allagamenti estesi in fondovalle e danni alle infrastrutture viarie. I numeri della nevicata", ha continuato Fazzini, "ci dicono che in numerose località dei grandi massicci appenninici (Gran Sasso - Laga, Maiella, Italia centrale) in 48 ore si sono accumulati, intorno ai 1.500 metri di quota - dal 140 ai 190 cm di neve fresca, per lo più caratterizzata da masse volumiche comprese tra i 90 e i 120 kg/mc". Il sensibile rialzo termico in arrivo, in particolare nei valori massimi diurni, comporterà "un mantenimento del grado di pericolo valanghe su valori estremamente elevati, con la possibilità che possano verificarsi nuovi, frequenti e consistenti distacchi di neve più pesante, anche spontaneamente", ha avvertito il climatologo.

A Potenza riunione centro coordinamento soccorsi

Prosegue l'attività di monitoraggio e di coordinamento dei soccorsi, attivata dalla Prefettura con l'emergenza maltempo che sta interessando anche la provincia di Potenza. Dopo gli ultimi incontri di ieri, nuovo appuntamento in mattinata, nella Sala di Protezione Civile del Palazzo del Governo, del Centro di Coordinamento dei Soccorsi. Alla riunione in programma stamane alle 12,30 che sarà presieduta dal Prefetto di Potenza Michele Campanaro, parteciperà l'intero sistema provinciale di Protezione Civile, per fare un quadro aggiornato della situazione.

Il capo della protezione civile: “Caduta pioggia per sei mesi”

"In alcune zone sono caduti fino a 534 millimetri di pioggia, cioè più di quanta normalmente ne cade in 6 mesi. Per capirci: malgrado avessimo aperto tutte le paratie della diga del Liscione, in Molise, alle 23 di mercoledì sera l'acqua era arrivata a meno di 20 centimetri dallo sfioro del margine della diga": lo ha spiegato il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano. "L'analisi dei fenomeni è sempre complicata", ha detto Ciciliano, "di sicuro la tempesta Erminio (l'organizzazione meteorologica mondiale alterna nomi maschili e femminili per i cicloni) ha associato due elementi: l'intensità e la durata". "Dobbiamo continuare a monitorare perché ora si scioglierà anche tutta la neve caduta, alimentando il lago di Guardialfiera", ha aggiunto, "in questi giorni ha nevicato pure a bassa quota. Una cosa infrequente a certe latitudini come pure è stato insolito il forte abbassamento delle temperature".

Schlein: “Grazie per gli interventi nelle zone a rischio di Puglia”

"Come in Abruzzo e nelle Marche”, dice la segretaria del Pd Elly Schlein, “anche in Puglia la situazione è critica a causa delle intense precipitazioni e dei fenomeni atmosferici estremi che hanno colpito le province di Foggia, della BAT e anche le aree più a sud, nel Tarantino. Il torrente Cervaro è esondato, arrivando a coprire diverse strade provinciali e causando disagi anche alla circolazione ferroviaria. L'esondazione dell'Ofanto ha causato ingenti danni alle coltivazioni, a strade e ferrovie. Un sentito ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alla Protezione civile, impegnati in queste ore negli interventi nelle zone più a rischio della regione".

Crollo del ponte Trigno, indagini su transenne e sulla sicurezza del tratto

Proseguono gli accertamenti sul crollo del ponte sul Trigno, con l'attenzione degli inquirenti rivolta anche alle condizioni di sicurezza del tratto della statale 16. Secondo una prima ricostruzione al vaglio della Procura di Larino, le transenne posizionate per interdire il traffico potrebbero essere state spostate. Resta inoltre da chiarire perché l'uomo disperso stesse percorrendo la statale invece dell'autostrada A14, regolarmente aperta. I familiari hanno sollevato dubbi sulla gestione della viabilità e sulla presenza di adeguati presidi.

(ansa)

Allagato l’insediamento Torretta Antonacci nel Foggiano

Allagato l'insediamento di Torretta Antonacci, alla periferia di San Severo, nel Foggiano, dove vivono centinaia di braccianti agricoli stranieri. Lo denuncia l'Unione Sindacale di Base che evidenzia che le baracche e i container della foresteria regionale sono sommersi dall'acqua e dal fango. L'unica strada di collegamento con il sito è completamente impraticabile. L'Usb ricorda che per il superamento dei ghetti della Capitanata, Torretta Antonacci compresa, erano stati stanziati oltre 100 milioni di euro. Fondi pubblici destinati a restituire un minimo di dignità abitativa a chi vive in condizioni che l'Europa del 2026 non dovrebbe nemmeno poter concepire. Quei soldi sono stati lasciati inutilizzati e torneranno all'Unione Europea".

Il fiume Cervaro nelle zone di Bovino Troia Giardinetto, nel Foggiano
Il fiume Cervaro nelle zone di Bovino Troia Giardinetto, nel Foggiano (ansa)

Il disperso era al telefono con la moglie mentre il ponte crollava

Proseguono concentrandosi soprattutto alla foce del Trigno, dove la piena ha trascinato i resti del ponte, le ricerche di Domenico Racanati di 53 anni di Bisceglie di cui non si hanno più notizie dopo il cedimento, ieri, del ponte sul fiume Trigno al confine fra il Molise e l'Abruzzo. La figlia sui social racconta che il padre era diretto a Ortona (Chieti). Raccontando anche che Racanati era al telefono con la moglie quando la comunicazione si è interrotta. Sono due i veicoli in transito nel momento del cedimento, ma solo uno è stato travolto, come confermato dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli.

(ansa)

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