✕

Mega appalti agli amici: “Del Deo decideva da solo sui fondi dei Servizi”

Giuseppe Del Deo

 

Ascolta l'audio

L’inchiesta sulla Squadra Fiore prende in esame le spese milionarie dell’Aisi nella gestione dell’ex numero 2: “Aveva le mani libere”. Anche i lavori per la casa di Belloni vengono affidati alla Sind, società con cui l’agenzia ha fatto contratti per 40 milioni di euro in pochi anni
2 minuti di lettura

Gli appalti a Maticmind, certo. I fondi alla Sind. I rapporti con Sio, colosso delle intercettazioni telefoniche. Ma ora anche tutta una serie di appalti passati sotto la vecchia amministrazione dell’Aisi. Tradotto: centinaia di milioni di euro che, secondo la Procura di Roma, l’ex numero due dell’agenzia Giuseppe Del Deo avrebbe gestito autonomamente. «Aveva — scrivono i pm nel decreto di perquisizione notificato lunedì — un potere di fatto di negoziazione con i fornitori, tanto da determinare l’importo delle fatture e da rivendicare come una scelta personale l’emissione di documenti fiscali con generica descrizione del tipo di prestazione eseguita».

Le spese dei Servizi

L’indagine sulla squadra Fiore è in realtà anche l’inchiesta sulle spese dei Servizi. Spese che, da quanto emerso dagli atti d’indagine dei carabinieri del Ros, sarebbero state effettuate con modalità non sempre trasparenti. Sfruttando anche le modalità di affidamento che l’intelligence, per ragioni di sicurezza, spe…

Gli appalti a Maticmind, certo. I fondi alla Sind. I rapporti con Sio, colosso delle intercettazioni telefoniche. Ma ora anche tutta una serie di appalti passati sotto la vecchia amministrazione dell’Aisi. Tradotto: centinaia di milioni di euro che, secondo la Procura di Roma, l’ex numero due dell’agenzia Giuseppe Del Deo avrebbe gestito autonomamente. «Aveva — scrivono i pm nel decreto di perquisizione notificato lunedì — un potere di fatto di negoziazione con i fornitori, tanto da determinare l’importo delle fatture e da rivendicare come una scelta personale l’emissione di documenti fiscali con generica descrizione del tipo di prestazione eseguita».

Le spese dei Servizi

L’indagine sulla squadra Fiore è in realtà anche l’inchiesta sulle spese dei Servizi. Spese che, da quanto emerso dagli atti d’indagine dei carabinieri del Ros, sarebbero state effettuate con modalità non sempre trasparenti. Sfruttando anche le modalità di affidamento che l’intelligence, per ragioni di sicurezza, spesso utilizza. Per questo gli investigatori stanno analizzando tutta una serie di spese autorizzate da Del Deo, ai tempi del’Aisi, per verificarne modalità e congruità. Si tratta di forniture, affidamenti tecnici. E anche opere di ristrutturazione.

La ristrutturazione per Belloni

Un caso emblematico è quello che riguarda i lavori di ristrutturazione effettuati a casa di Elisabetta Belloni, ex numero uno dei Servizi. Nominata a capo del Dis, Belloni viene informata che sono necessari alcuni lavori di sicurezza nell’abitazione di campagna dove passa molto tempo. La informa direttamente Del Deo, che si occupa dei lavori. E li gira alla Sind, la società a cui la sua agenzia aveva affidato appalti per circa 40 milioni nel giro di pochi anni. I 331 mila euro per la sicurezza di casa Belloni sono poca cosa. Ma per il Ros rappresentano un metodo: perché, a credere alla fattura acquisita e ai lavori effettivamente realizzati, esisterebbe uno squilibrio rilevantissimo, con lavori eseguiti per circa la metà della cifra spesa. Belloni, però, di tutto questo non sa nulla: le è stato detto che era necessario fare quei lavori ed è stata inviata a casa sua un’azienda.

I conti che non tornano

Che potesse nascere un problema, però, se ne rende conto soltanto il 23 febbraio, quando il quotidiano Domani ne scrive. Belloni chiama Del Deo per chiederne conto e lui la tranquillizza, sostenendo che è tutto in regola. Omettendo però di raccontare che i lavori fossero stati affidati a suoi referenti della Sind. E soprattutto che i conti non tornavano. Ne sa qualcosa Lorenzo Forina, attuale amministratore delegato di Maticmind (proprietaria di Sind), acquistata da Saladino. Interrogato dai pm (Forina non vuole riconoscere un’ultima tranche di pagamento ai venditori, che ritiene «incoerente»), ha dichiarato che Sind è nata e cresciuta «come società mono-cliente» con i Servizi. Ma che, a partire dal 2024, quando loro l’hanno comprata e Del Deo è stato allontanato, nessun contratto è stato firmato. «Maticmind e Sind hanno una perizia di parte da cui risulta che i prodotti hanno una scarsa validità tecnica, poiché i profili di sicurezza sono carenti e si tratta di prodotti raffinati su un database pubblico e non qualificato».

Il mandante della commessa

«L’imprenditore ha dichiarato — si legge ancora — che i due manager gli avevano fatto capire che il mandante della commessa fosse Del Deo e che anche Saladino parlava di rapporti e frequentazioni». «Forina — si legge ancora — ha riferito di aver appreso, da un socio di Cvc, che, quando Cvc aveva acquisito le quote, era stata predisposta una due diligence nell’ambito della quale Del Deo lo aveva rassicurato sul legame commerciale di Sind con l’Agenzia». Quel legame spezzato appena l’azienda è stata venduta.

Leggi i commenti