Slittano a domani mattina le nuove operazioni per tentare di ritrovare i corpi dei quattro italiani ancora dispersi ad Alimathà nelle grotte profonde di Vaavu, mentre quello di Gianluca Benedetti era stato rinvenuto giovedì. Operation manager, istruttore subacqueo e capobarca, era stato trovato solo, all’ingresso della cavità, con le bombole completamente scariche. Una squadra di sommozzatori finlandesi esperti è arrivata alle Maldive per partecipare alle operazioni di recupero. Ma il legale di Gualtieri ha spiegato che oggi non ci saranno immersioni. Aperta un’inchiesta anche in Italia per capire se per quella discesa in mare a 60 metri di profondità siano state rispettate tutte le regole. Il ministro degli Esteri Tajani esprime le sue condoglianze al governo delle Maldive per la morte del sommozzatore dell’esercito. Arrivata a Malè anche la legale della Albatros, il tour operator tramite il quale i sub avevano organizzato l’uscita.
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Maldive, un’altra tragedia: muore un sub della Marinasceso a recuperare i corpi
L’aereo con i 20 italiani atterrato a Malpensa
Sono atterrati all'aeroporto di Malpensa i venti italiani che erano a bordo dello yacht Duke of York insieme ai 5 sub dispersi dopo l'immersione al largo dell'isola di Alimathà, alle Maldive. I venti sono partiti dalla capitale Malè e hanno fatto scalo a Dubai, prima di arrivare in Italia.
Team esperti a Malè: “briefing operativi in vista dell’immersione di domani”
Il team internazionale di search & recovery di Dan Europe, arrivate nelle scorse ore a Malè, "sta completando la preparazione delle attrezzature, i briefing operativi e la pianificazione finale della missione in vista della prima immersione prevista per domani mattina". Lo spiega una nota in cui si afferma che il team sarà composto dai soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.
Le prossime ore "saranno interamente dedicate ai controlli delle attrezzature, alla logistica dei gas, alla valutazione ambientale e alla pianificazione dell'immersione, nell'ambito di un'operazione che rimane complessa e ad alto rischio in ambiente profondo e ostruito", prosegue la nota. "In questi giorni una delle nostre priorità è stata supportare queste operazioni mettendo in campo le migliori persone, le attrezzature più adatte e il massimo livello di coordinamento possibile - afferma Laura Marroni, Ceo di Dan Europe -. Il nostro team è ora sul posto e si sta preparando per l'immersione di domani. Da questo momento, tutta la loro attenzione deve essere interamente rivolta alla missione che li attende." La task force continua a operare in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (MNDF) e in costante contatto con le autorità italiane presenti a Malé. "Il nostro pensiero resta rivolto alle famiglie e ai cari delle vittime", conclude la nota.
Maldive, Danovaro: “I corpi nella grotta probabilmente integri”
Quando la squadra specializzata in recuperi subacquei raggiungerà la più profonda delle tre grotte di Alimathà, alla profondità di 60 metri, probabilmente potrà trovare i corpi dei quattro italiani ancora integri. Gli unici effetti potrebbero essere quelli provocati dalla temperatura elevata dell'acqua e dalla permanenza dei corpi in quelle condizioni per almeno cinque giorni.
"Le grotte sottomarine non sono ambienti di caccia e un corpo che si possa trovare al loro interno non è un target per le specie che popolano questi ambienti", dice il biologo marino Roberto Danovaro, dell'Università Politecnica delle Marche. "La fauna che si è adattata a condizioni come quelle è assolutamente innocua per l'uomo, soprattutto se pensiamo alle porzioni più interne della grotta. In ambienti del genere possono vivere per esempio spugne carnivore, chiamate così perché mangiano zooplancton, o gamberetti con capacità particolari, che si sono adattati a vivere al buio: una grotta marina è un mondo a sé stante e quasi del tutto sconosciuto".
Per questo, prosegue, "c'è un grandissimo interesse scientifico per la fauna delle grotte sottomarine. Proprio perché la circolazione è molto limitata rispetto alle acque circostanti, questi ambienti sono considerati dei registratori a lungo termine dei cambiamenti climatici". E' questo "tema scientifico di grandissimo interesse" che, secondo Danovaro, potrebbe avere spinto Monica Montefalcone a esplorare la grotta di Alimathà: "più volte era scesa a alla profondità di 50 metri e aveva pubblicato lavori scientifici di rilievo internazionale. Credo che, alla fine, la conclusione più ragionevole sia che lei e il suo gruppo non abbiano trovato la via d'uscita. E' una cosa che succede anche a 20-30 metri di profondità".
Se quindi la fauna singolare di quella grotta non può essere una minaccia per i corpi, non si può dire la stessa cosa per la temperatura. "In una zona equatoriale come sono le Maldive, le temperature dell'oceano sono elevate e anche a 60 metri di profondità potrebbero superare i 25 gradi. Bisogna raggiungere profondità di centinaia di metri - osserva l'esperto - per trovare acque più fredde".
Dalla temperatura dipende infatti il destino di un corpo immerso nell'acqua a lungo. Il 18 maggio, quando la squadra specializzata potrebbe entrare in azione, saranno trascorsi cinque giorni dall'incidente: un periodo ritenuto sufficiente per avviare importanti processi di trasformazione.
Legale di Gualtieri, team specializzato s'immerge domattina
"La prima immersione sarà domani mattina, meteo permettendo". A dirlo, in riferimento al team finlandese specializzato in recuperi subacquei arrivato oggi alle Maldive, dove sono morti cinque italiani e un militare locale, che ha tentato di raggiungere il luogo dell'immersione, è l'avvocato Antonello Riccio, legale che insieme al collega Gianluigi Dell'Acqua assiste la famiglia di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) tra le vittime. "Oggi - dice il legale - si occupano solo di pianificazione del lavoro in collaborazione con le unità locali e del settaggio delle attrezzature".
I sommozzatori sono Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund, Patrik Grönqvist: protagonisti di salvataggi spettacolari come quello dei 12 ragazzi thailandesi rimasti intrappolati in una grotta nel 2018, una delle operazioni di soccorso più complesse della storia.
I 20 italiani sono ripartiti dalle Maldive, stasera a casa
I 20 italiani, che erano a bordo del Duke of York insieme ai 5 sub dispersi dopo l'immersione al largo dell'isola di Alimathà, alle Maldive, sono ripartiti da Malè e rientreranno stasera in Italia. La studentessa che aveva cambiato idea all’ultimo e non era scesa nelle grotte per l’esplorazione, salvandosi così la vita, è invece rientrata ieri.
Le condoglianze di Tajani per la morte di Mahdi
Il Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, ha inviato un messaggio di condoglianze al Ministro degli Affari Esteri delle Maldive, Iruthisham Adam, in seguito alla morte del sergente maggiore Mohamed Mahdi, sommozzatore delle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf). Nel suo messaggio, il Ministro Tajani ha ringraziato il Ministro degli Esteri per le condoglianze già espresse in relazione al tragico incidente nell'atollo di Vaavu, in cui uno dei cinque sommozzatori italiani ha perso la vita e altri quattro risultano dispersi. Ha affermato che la morte del sergente maggiore Mohamed Mahdi, impegnato nelle operazioni di ricerca dei turisti italiani dispersi, ha aggiunto ulteriore dolore a un momento già di per sé profondamente doloroso per l'Italia. A nome del governo e del popolo italiano, nonché a titolo personale, il Ministro Tajani ha espresso le sue condoglianze al Governo delle Maldive, alle Forze di Difesa Nazionali delle Maldive e al popolo maldiviano. Ha sottolineato che i popoli di entrambi i Paesi sono uniti nel lutto e ha espresso sincera solidarietà a tutte le famiglie colpite dalla tragedia, augurando loro forza e resilienza in questo difficile momento. Il Ministro Tajani ha inoltre espresso apprezzamento per gli sforzi profusi dalle autorità maldiviane per localizzare i subacquei dispersi. Ha infine affermato che il governo italiano è pronto a fornire pieno supporto e collaborazione all'operazione speciale attualmente in corso per proseguire le ricerche dei turisti scomparsi.
La legale del tour operator arrivata a Malè: “Seguirò il recupero dei corpi”
È arrivata alle Maldive Orietta Stella, la legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani. "Sono a Malè, la capitale, quindi non ad Alimathà", dice. Ieri aveva spiegato di essere intenzionata a recarsi sul posto "per capire cosa è accaduto a queste povere persone e per seguire il recupero dei loro corpi". Subacquea, "uno dei pochi esperti in Italia con le competenze tecniche necessarie per poter seguire questo tipo di sinistri", aveva riferito l'avvocata stessa, "cercherò di interloquire con le autorità maldiviane e consolari - aveva precisato - per chiarire innanzitutto gli aspetti contrattuali. La Albatros ha un contratto di affitto con una società maldiviana, la Island Cruiser Limited Company di Malé, che è la proprietaria e armatrice della barca sulla quale è stata organizzata la crociera. quella società la datrice di lavoro di tutto il personale di bordo, incluso l'istruttore capobarca Gianluca Benedetti".
La formazione di Mahdi
Mahdi era un subacqueo esperto: aveva lavorato nell'unità subacquea della Guardia Costiera delle Forze di Difesa Nazionali delle Filippine (Mndf) e aveva completato numerosi corsi di formazione in Sri Lanka e all'estero. La sua formazione includeva il corso Open Water Diving, il corso Ship Diver, il corso Divemaster e il corso Rescue and Salvage Command. Aveva anche lavorato come istruttore in corsi Open Water Diving. La sua morte anche per questo è risultata inspiegabile.Mahdi ha prestato servizio nell'esercito per 20 anni, quattro mesi e 27 giorni, guadagnandosi quattro medaglie e nove crociate. Tra le sue medaglie figurano la Medaglia del 17° Vertice Saarc, la Medaglia del 50° anniversario dell'Indipendenza, la Medaglia del 50° anniversario della Repubblica e la Medaglia per il servizio umanitario durante la pandemia di Covid-19. Ha ottenuto tre volte la croce della moralità, la croce del successo, la croce del servizio eccezionale, la croce dell'abilità, la croce del lungo servizio e la croce del coraggio.
In centinaia in chiesa per Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal
Decine e decine di persone hanno preso parte al rosario che si è tenuto ieri sera a Pegli, nella parrocchia di San Francesco d'Assisi, celebrato per Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, scomparse nelle profondità dell'atollo di Vaavu, nelle Maldive. Alla cerimonia ha preso parte anche Carlo Sommacal, marito di Monica e padre di Giorgia che è stato circondato dall'affetto delle decine di persone intervenute. Il rosario è stato celebrato da don Pietro, parroco di San Francesco. Alla cerimonia, oltre a cittadini comuni, amici e studenti della docente, anche personale e colleghi del Distav, il Dipartimento di Scienze della Terra, Ambiente e Vita dell'Università di Genova dove lavorava la professoressa Montefalcone.
Attesa per l’immersione dei sub finlandesi
Le operazioni di ricerca stanno per riprendere: sono coordinate dalla società italiana esperta in salvataggi Dan Europe e i sommozzatori finlandesi hanno grande esperienza nelle immersioni in grotta avendo anche partecipato nel salvataggio nel 2018 dei bambini rimasti intrappolati in una grotta in Thailandia.
“Li riporteremo a casa”
La squadra di esperti sub-speleologi finlandesi di Dan Europe era partita ieri per Malè, con l'obiettivo di recuperare i corpi degli italiani dispersi. "Abbiamo offerto - ha spiegato Laura Marroni, vicepresidente e Ceo della fondazione privata Dan Europe, rete specializzata in interventi di recupero e salvataggio subacquei - “la nostra esperienza decennale e selezionato i migliori e più esperti subacquei immediatamente disponibili: la squadra finlandese". Gli esperti, aggiunge, possono raggiungere una profondità di "oltre 150 metri. Parliamo di persone fra le più competenti al mondo per queste operazioni". Tra i rischi, c'è "la visibilità scarsa, resa tale dal sedimento che si alza. C'è anche il problema del corridoio che unisce la prima caverna alla seconda, che pare piuttosto stretto, due metri e mezzo, tre metri". Sul posto, inoltre, "ci sono poche attrezzature tecniche da utilizzare. Abbiamo fatto fatica anche a reperire l'elio. Là c'è poco: le Maldive non sono famose per immersioni profonde o in grotte, per cui manca formazione o organizzazione per recuperi di questo tipo".
Monica Montefalcone
(agf)“I pericoli che affrontano sommozzatori di ricerca e soccorso”
“Molte persone non comprendono i pericoli che affrontano i sommozzatori di ricerca e soccorso”, ha detto il ministro della Sicurezza Interna Ali Ihsan. “Il loro vero lavoro inizia quando la situazione peggiora e diventa più rischiosa. Sacrificano la propria vita per salvare gli altri e rispondono senza esitazione per fare il loro dovere", ha affermato Ihsan, che ha lasciato l'esercito otto anni fa. Dopo il funerale, la bara è stata portata a spalla dai soldati. Prima della sepoltura, la bandiera nazionale dello Sri Lanka è stata consegnata alla famiglia di Mahdi. I soldati hanno anche sparato sette colpi di cannone a salve e hanno formato un picchetto d'onore. La bandiera dell'esercito è stata ammainata a mezz'asta per 48 ore in segno di lutto per la morte di Mahdi.
“Mahdi si era già immerso fino a 70 metri”
Il sergente maggiore Mohammed Mahdi, 43 anni, aveva dimostrato grande coraggio e particolare abilità in diverse operazioni rischiose condotte in passato dalla Guardia costiera. Per questo motivo, era in prima linea nelle rischiose ricerche dei subacquei italiani dispersi in una grotta a 60 metri di profondità dopo un'immersione vicino ad Alimathà giovedì. Il portavoce del governo Mohammed Hussain Sharif ha dichiarato che Mahdi non era tra i sommozzatori risaliti dopo l'immersione di ricerca. È stato poi ritrovato privo di sensi. Shafraz Naeem, un subacqueo esperto che ha lavorato sia in Sri Lanka che all'estero, ha affermato che Mahdi era una delle persone più coraggiose con cui avesse mai lavorato. Il ministro della Sicurezza Interna Ali Ihsan, che si è arruolato nell'esercito 21 anni fa e ha completato l'addestramento di base con Mahdi, ha affermato in un post su Facebook che Mahdi era noto per il suo buon carattere e la sua dedizione al lavoro. Grazie a queste qualità, ha completato diversi addestramenti e migliaia di immersioni durante questo periodo di quarantena, diventando uno dei migliori sommozzatori dell'esercito, ha aggiunto il ministro. Ieri, alle 22, si è svolta presso il centro islamico la cerimonia funebre. La salma è stata sepolta nel cimitero di Machhangori. Ihsan ha affermato anche che Mahdi in passato aveva partecipato a importanti operazioni ad alto rischio e si era immerso fino a una profondità di 70 metri.
La Duke of York
Secondo il portale del ministero, la nave da safari Duke of York con 12 cabine è di proprietà di Abdul Muhsin Musa. La gestione è affidata a Island Cruises Pvt Ltd, società di proprietà di Muhsin e Ibrahim Rashid. La licenza, ottenuta nel 2010, è stata sospesa.
Il supporto di Australia e Gran Bretagna
Anche i governi britannico, statunitense e australiano si sono offerti di assistere l'Italia nelle ricerche dei sommozzatori dispersi. L'operazione riceverà supporto tecnico dai governi australiano e britannico, ha affermato Sharif.
I sommozzatori finlandesi con la guardia costiera
Sharif ha affermato che i sommozzatori finlandesi si trovano attualmente con la guardia costiera delle Maldive e che l'operazione riprenderà dopo consultazioni tra le due parti. "Discuteranno e decideranno. Al momento sono con la guardia costiera e stanno decidendo come muoversi", ha detto Sharif. Sono arrivati con tutta l’attrezzatura tecnica necessaria al recupero.
Ieri i funerali di Mohammed Mahdi
Il portavoce presidenziale Mohammed Hussain Sharif ha comunicato al quotidiano Miharu che tre esperti sommozzatori finlandesi sono arrivati alle Maldive questa mattina presto. L'operazione è stata temporaneamente sospesa in seguito alla morte, avvenuta ieri, di uno dei sommozzatori più esperti della Guardia Costiera delle Forze di Difesa Nazionali delle Filippine (Mndf), il sergente maggiore Mohammed Mahdi. I suoi funerali si sono svolti ieri sera in lingua malese. Al funerale hanno partecipato il Presidente e il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, il Generale di Divisione Ibrahim Hilmi, il Vice Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate, il Generale di Brigata Ahmed Ghiyas, alti funzionari statali e un gran numero di soldati.