Il meteorologo Bernardo Gozzini: “Ora forti temporali. Poi per tutto luglio caldo sopra alla norma”
di Elena DusiTutta l’estate sarà calda così? Le previsioni mensili non danno grande speranza per luglio, il mese di solito più caldo dell’anno. «Le temperature, seppur in probabile calo, continueranno a permanere sopra alla media», prevede l’Aeronautica per la prossima settimana. Resteranno «al di sopra della media» fino al 12 del mese per poi proseguire, con una variazione che è solo lessicale, la loro «possibile anomalia positiva» e il «trend positivo per il quadro termico» nelle due settimane successive. Modi diversi per dire che ci sarà ancora da sudare.
«Le nostre estati hanno guadagnato 2 gradi rispetto a cinquant’anni fa. Le altre stagioni non si stanno scaldando con la stessa rapidità» dice Bernardo Gozzini. Il laboratorio Lamma che dirige — gestito da Regione Toscana e Cnr — ribadisce la previsione di un luglio caldo. «Le estati di una volta non torneranno più. A Firenze da ragazzi andavamo al cinema all’aperto e col biglietto ci davano la coperta. Per tornare in motorino mettevamo il giu…
Tutta l’estate sarà calda così? Le previsioni mensili non danno grande speranza per luglio, il mese di solito più caldo dell’anno. «Le temperature, seppur in probabile calo, continueranno a permanere sopra alla media», prevede l’Aeronautica per la prossima settimana. Resteranno «al di sopra della media» fino al 12 del mese per poi proseguire, con una variazione che è solo lessicale, la loro «possibile anomalia positiva» e il «trend positivo per il quadro termico» nelle due settimane successive. Modi diversi per dire che ci sarà ancora da sudare.
«Le nostre estati hanno guadagnato 2 gradi rispetto a cinquant’anni fa. Le altre stagioni non si stanno scaldando con la stessa rapidità» dice Bernardo Gozzini. Il laboratorio Lamma che dirige — gestito da Regione Toscana e Cnr — ribadisce la previsione di un luglio caldo. «Le estati di una volta non torneranno più. A Firenze da ragazzi andavamo al cinema all’aperto e col biglietto ci davano la coperta. Per tornare in motorino mettevamo il giubbotto. Oggi sarebbe inimmaginabile».
Nei prossimi giorni cosa accadrà?
«Le temperature scenderanno martedì e mercoledì, ma di poco: da 38 a 34-35 gradi. Giovedì il calo sarà deciso. Si scenderà sotto ai 30 gradi, ma bisognerà fare molta attenzione alle previsioni. Un passaggio d’aria fredda in quota incontrerà un’atmosfera rovente e carica di umidità, con tutta l’acqua evaporata in questi giorni caldi. Ci aspettiamo temporali molto forti, soprattutto su Alpi e Appennino centrale, tra Toscana, Umbria e Abruzzo. Le prime perturbazioni si sono già affacciate in Piemonte, anche a Torino».
Dopo vedete nuove ondate di calore?
«Ne vediamo un’altra dopo la pausa del 2 luglio. Ci farà tornare sopra ai 30 gradi da sabato e ci porterà a 33-34 a partire da domenica. Sarà calda, ma non eccezionale come l’attuale, che è stata da record per la sua persistenza. Si è mantenuta per oltre dieci giorni fino a 38 gradi quando la media di fine giugno è 29-30 gradi».
Come sarà il resto di luglio?
«Le ondate di calore stanno diventando più frequenti, quindi è prevedibile che si susseguano anche nel resto dell’estate. Météo France e il centro europeo per le previsioni concordano. Porteranno ancora aria calda dall’Africa — gli anticicloni delle Azzorre ormai non raggiungono più l’Europa — e toccheranno probabilmente i 36 gradi. Colpiranno soprattutto l’Europa occidentale e il Nord Italia. Il Sud probabilmente sarà più riparato. Le temperature resteranno alte nel corso della notte, anche perché il mare è molto caldo e non ha più l’effetto mitigatore che studiavamo sui libri del liceo. Neanche d’inverno l’acqua si è davvero raffreddata e oggi il Tirreno ha circa 5 gradi oltre la norma. Se un tempo per passeggiare in spiaggia la sera serviva la felpa, oggi nemmeno il mare ci regala quella frescura che ci aiuterebbe a riposare la notte».
L’estate sta diventando una stagione intollerabile.
«Ci impressionano giustamente i morti per le alluvioni, le vittime dei fenomeni meteo estremi. In termini di perdite umane, però, hanno un impatto molto minore rispetto alle ondate di calore, che si estendono su nazioni intere e colpiscono soprattutto le persone fragili. L’estate in effetti sta diventando una stagione da cui difendersi».