ROMA – Tre persone in carcere, una ai domiciliari. Cinque indagati in tutto. E una caccia ai mandanti ancora aperta. Il commando partito dall’Irpinia per intimidire il giornalista Sigfrido Ranucci è stato individuato e fermato. Ma l’inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Roma non è conclusa: chi ha ordinato quell’attentato resta ancora senza nome. Ranucci: “La bomba avrebbe potuto …