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Verso il Conclave, le news di oggi. Doppia riunione dei cardinali lunedì: “Tanti vogliono parlare”

L’arcivescovo di Singapore Goh annoverato tra i conservatori: “Il pontefice non può fare tutto da solo”. Vesco: "Non siamo ancora pronti". Bokalic: “Continuità con Bergoglio”. Il Vaticano diffonde le immagini dei preparativi nella Cappella Sistina
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Il tempo stringe e mercoledì 7 maggio alle 16.30 i 133 cardinali elettori entreranno in Cappella Sistina per eleggere il 267esimo Papa. Il termine "conclave", dal latino cum clave ("chiuso a chiave"), indica la clausura in cui si svolgono le votazioni, secondo un rito codificato da secoli. I 133 cardinali elettori sotto gli 80 anni si riuniranno per scegliere, con una maggioranza qualificata, la nuova guida della Chiesa dopo la morte di papa Francesco. Il Vaticano diffonde intanto le immagini dei lavori in corso nella cappella affrescata da Michelangelo. Ma non c'è ancora un consenso attorno al nome del nuovo pontefice. Si dovrà discutere, al punto che lunedì le riunioni dei cardinali saranno doppie per consentire a tutti di parlare.

I vescovi di New York contro la foto di Trump: “Non ci prenda in giro”

La Conferenza episcopale dello Stato di New York ha criticato pubblicamente il post del presidente Usa, Donald Trump, in cui si ritrae nelle vesti di Papa. "Non c'è niente di intelligente o divertente in questa immagine, signor presidente. Abbiamo appena seppellito il nostro amato papa Francesco e i cardinali stanno per entrare in un solenne conclave per eleggere un nuovo successore di San Pietro. Non ci faccia il verso", si legge in un post sull'account ufficiale della Conferenza episcopale di cui fa parte anche uno dei papabili, il cardinale di New York, Timothy Dolan, tra l'altro il preferito dello stesso Trump.

Il conclave social, Dolan il cardinale più attivo, Tagle il più popolare

C'è anche un pre-conclave parallelo che si consuma sui social, in attesa che con l'ingresso in Sistina almeno i cardinali elettori - vincolati al segreto dal giuramento sulle norme della Universi Dominici Gregis - facciano tacere smartphone, tablet e pc.

Già nel conclave 2013 non mancavano i cardinali presenti sui social, in particolare sull'allora Twitter. Ma ora sono ancora di più i porporati che si sono adeguati ai tempi e comunicano con i propri follower tramite piattaforme come X, Facebook o Instagram.

Tra i più attivi c’è il cardinale di New York, Timothy Dolan - il “papabile” preferito di Donald Trump - che dal suo arrivo a Roma dopo la morte di papa Francesco non fa passare giorno senza far sapere dove si trova e cosa fa. “Sto per entrare nell'Aula Paolo VI, proprio accanto alla Basilica di San Pietro. È qui che noi cardinali ci riuniamo in questi giorni, in attesa del conclave” ha postato su X ad esempio il 24 aprile. Altri post nei giorni successivi - tutti con decine di migliaia di retweet - al passaggio della Porta Santa, poi per il funerale del Papa, e ancora da Santa Maria Maggiore per le visite alla tomba.

“Di nuovo ciao dalla città eterna. È lunedì mattina e mi sto preparando per andare al lavoro. Volevo solo dirvi che, sebbene questo sia un momento eccezionale nella vita della Chiesa, è anche un momento in cui la preghiera viene prima di tutto. Se non basiamo il nostro lavoro sulla preghiera, siamo nei guai” ha quindi fatto sapere lunedì mattina. Tra le location preferite, la Grotta di Lourdes nei Giardini vaticani.

Anch'essi attivi, ma con meno presenzialismo, e per lo più arrivati fino al momento del cordoglio per la morte del Papa, cardinali come Vincent Nichols, Robert Sarah, Sean O'Malley, Leonardo Sandri, Blase Cupich o Mario Grech.

Secondo una recente ricerca, comunque, è il cardinale filippino Luis Antonio Tagle - di cui tra l'altro in questi giorni è diventato virale un video del 2019 in cui canta Imagine di John Lennon - il più social tra i candidati papabili alla successione di papa Francesco. Su X dal 21 al 23 aprile ha raccolto circa 149mila menzioni e ha una pagina Facebook verificata seguita da oltre 600mila follower.

Quaranta artigiani al lavoro per accogliere i cardinali in conclave

E' in piena attività la macchina organizzativa in Vaticano in vista del conclave che inizia il 7 maggio. Al lavoro ci sono 40 maestranze interne fra falegnami, fabbri, pontaioli, allestitori, florieri, personale delle pulizie, oltre a circa 20 operai di supporto, messi a disposizione da ditte esterne. Numeri resi noti dall'ingegnere Silvio Screpanti, vice direttore del Settore Infrastrutture e Servizi del Governatorato, in una intervista a www.vaticanstate.va.

“Oltre una decina di tecnici sono impegnati nella progettazione, nella supervisione dei lavori e nel coordinamento della sicurezza dei lavoratori, mentre il personale amministrativo contabilizza i costi e gestisce le commesse di acquisto”, afferma Screpanti aggiungendo che “durante l'evento saranno presenti in conclave, 5 fra elettricisti ed ascensoristi, 5 termo-idraulici e 2 florieri, che presteranno giuramento e saranno in servizio a tempo pieno, pernottando in Vaticano, senza poter avere contatti con le proprie famiglie”.

Le attività prevedono “lo sgombero, la revisione pittorica ed impiantistica e la pulizia straordinaria degli alloggi assegnati ai cardinali elettori ed al personale di supporto presso la Domus Sanctae Marthae, l'Ex Ospizio Santa Marta ed il Collegio Etiopico, per un totale di circa 200 stanze. In ciascun edificio - aggiunge Screpanti - si realizzano poi le compartimentazioni che garantiranno l'isolamento dei partecipanti, mediante tramezzature, porte provvisorie e chiusura temporanea di alcune finestre per eliminare gli introspetti. La direzione provvede infine all’allestimento di tutto il mobilio mancante”.

Conclave: “Papa entro giovedì”. Il cardinale Barreto Jimeno: “Seguiamo la linea del Vangelo”

“Ho molta speranza nella novità di Dio e nella continuità della Chiesa, nel mondo continua l’evangelizzazione e la testimonianza che ha dato Papa Francesco”. Lo ha detto il cardinale Pedro Ricardo Barreto Jimeno, arcivescovo di Huancayo.

Conclave, la sfilata dei cardinali. "Nuovo Papa? Dovremmo farcela entro due, tre giorni"

Bruni: “Niente sponsor per il Conclave. Prossimo Papa sia profetico”

La Santa Sede affronta i costi del conclave con una somma che "viene messa regolarmente a budget" e "non ci sono sponsor specifici". Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni rispondendo alle domande dei giornalisti nel briefing di oggi in Vaticano. Bruni ha anche aggiunto che “l'auspicio emerso durante la Congregazione dei cardinali è che il prossimo Papa sia profetico e non si chiuda nel Cenacolo".

Matteo Bruni, direttore della sala stampa vaticana
Matteo Bruni, direttore della sala stampa vaticana 

Mancano all’appello ancora due cardinali. Da martedì 6 maggio tutti a Santa Marta

Mancano ancora due cardinali elettori al Conclave. Uno di loro è il cardinale bosniaco Vinko Puljic che dovrebbe arrivare nel pomeriggio. Lo ha spiegato il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni. Bruni ha anche chiarito che i lavori a Casa Santa Marta, dove alloggeranno i cardinali, dovrebbero concludersi il 5 maggio. I cardinali potranno dunque entrarci da martedì sera, il 6, fino a mercoledì mattina, prima della Messa Pro Eligendo Pontificie prevista per le 10 in San Pietro.

Il cardinale bosniaco Vinko Puljic
Il cardinale bosniaco Vinko Puljic 

La curiosità: pronti 80 sigilli di piombo per il Conclave

A pochi giorni dall'inizio del Conclave, fervono i preparativi logistici e tecnici all'interno della Città del Vaticano. In un’intervista pubblicata sul sito ufficiale www.vaticanstate.va, Silvio Screpanti, vicedirettore del settore Infrastrutture e Servizi del governatorato, ha illustrato il complesso lavoro che precede l’ingresso dei cardinali nella Cappella Sistina.

"Il giorno prima dell’avvio del Conclave". spiega Screpanti, "il personale della Direzione collabora all’apposizione di circa 80 sigilli di piombo, necessari per chiudere tutti gli accessi al perimetro del Conclave, garantendo così la riservatezza prevista. "Parallelamente, la Floreria Vaticana si occupa dell’allestimento della finestra centrale dell’Aula delle Benedizioni, da cui si affaccerà il nuovo Papa per il celebre Habemus Papam”.

Una squadra ristretta, composta da 12 persone tra tecnici e florieri, resta all’interno del Conclave durante tutto il suo svolgimento per assicurare il funzionamento degli impianti elettrici, termici e idraulici nella Cappella Sistina e nelle residenze dei cardinali. Questo stesso personale collabora anche con i Cerimonieri Apostolici per l’uso della stufa e il posizionamento degli arredi liturgici. Subito dopo l’elezione del nuovo Pontefice, si procede allo smantellamento delle strutture provvisorie nella Sistina e negli alloggi, per consentire la riapertura ai turisti dei Musei Vaticani e il ritorno dei residenti nella Casa Santa Marta e nel Collegio. Contemporaneamente, prende avvio l’organizzazione della Messa solenne del nuovo Papa in Piazza San Pietro.

Le due stufe posizionate nella Cappella Sistina, in Vaticano
Le due stufe posizionate nella Cappella Sistina, in Vaticano (ansa)

Il cardinale Gugerotti: “Siamo dei fiori, abbiamo bisogno di tanta acqua”

"Siamo dei fiori, un pò da annaffiare, ma siamo dei fiori". Il cardinale Claudio Gugerotti esce dalla Congregazione dei cardinali con Pierbattista Pizzaballa e attraverso la metafora dei fiori fa intendere che non c'è ancora un consenso attorno al nome del Papa. Si dovrà discutere ancora.

Mercoledì sboccerà qualcosa? "Mercoledì come fa?", risponde. Giovedì, venerdì? "Chi lo sa? Lo Spirito Santo fa degli scherzi. Non sappiamo mai. Serve tanta acqua", dice.

Che i cardinali in Congregazione non abbiano ancora raggiunto un consenso, lo conferma anche un altro cardinale, una porpora asiatica, all'uscita dalla riunione: "Raggiunto il consenso? No, ma lo raggiungeremo".

Da sinistra: i cardinali William Goh, Claudio Gugerotti e Pierbattista Pizzaballa escono dalla nona congregazione
Da sinistra: i cardinali William Goh, Claudio Gugerotti e Pierbattista Pizzaballa escono dalla nona congregazione (afp)

Doppia riunione dei cardinali lunedì: "Tanti ancora vogliono parlare"

La lista dei cardinali che vogliono intervenire nelle congregazioni generali è lunga e il conclave si avvicina. Per questo i cardinali si sono accordati per raddoppiare le congregazioni generali di lunedì: a quella del mattino se ne aggiungerà un'altra nel pomeriggio. La notizia è stata confermata a Repubblica da un porporato al termine della riunione di stamattina. Nessun raddoppio è previsto al momento per martedì. Domani invece solo alcuni cardinali andranno a celebrare nelle chiese romane di cui sono titolari di diaconia, consuetudine che ricorre nelle domeniche che cadono nei preconclavi. "Non ci siamo organizzati, ognuno si regolerà in libertà", spiega un presule. (a. gua.)

Il cardinale Bustillo: “Condizionamenti per il Conclave? Siamo liberi”

"In Francia siamo abituati alle polemiche e sto scoprendo che anche in Italia è così", "gli scambi e gli incontri sono importanti" ma "non significa fare un atto politico o subire dei condizionamenti". Lo ha detto il cardinale Francois Xavier Bustillo, vescovo di Ajaccio, parlando dell'incontro, nei giorni del funerale di Papa Francesco, tra il presidente Emmanuel Macron e i cardinali francesi. "In un contesto di laicità non è il Presidente della Repubblica che dice ai cardinali che cosa fare e chi votare. Sono incontri di amicizia, rispetto, nessun condizionamento. Quindi non capisco perché ci sono state polemiche, siamo liberi e responsabili", ha detto il cardinale in una intervista alla tv cattolica francese Ktov. Quanto al lavoro delle congregazioni, "ci sono differenze e divergenze, questo non significa che c'è divisione all'interno del collegio dei cardinali. Non siamo cloni, non siamo fotocopie, siamo liberi. Le divergenze saranno composte con maturità perché il Papa è il Papa di tutti i cattolici".

Il cardinale Goh: “Riconosciamo i meriti di Francesco, ma nessun Papa è perfetto”

Molti prevedono un Conclave breve, ma la durata resta ovviamente incerta: "Non lo sappiamo, attendiamo che il Signore ci indichi la strada", ha dichiarato ai giornalisti l'arcivescovo di Singapore, William Seng Chye Goh, considerato tra i conservatori, al suo arrivo alla nona congregazione. Quanto alla possibilità che il prossimo Papa segua la linea di Francesco, riformatore noto per il suo linguaggio diretto, ha commentato: "Riconosciamo ciò che ha fatto, ma nessun Papa è perfetto, nessuno può fare tutto". "Troveremo la persona giusta per succedere a San Pietro", ha aggiunto Goh, riferendosi alla guida di una Chiesa che conta circa 1,4 miliardi di fedeli nel mondo.

Il Cardinale William Seng Chye Goh
Il Cardinale William Seng Chye Goh 

La curiosità: chi è monsignor Ravelli, l’uomo dell’”Extra Omnes”

Sarà Monsignor Diego Giovanni Ravelli a pronunciare, il prossimo 7 maggio, il tradizionale “Extra Omnes”, la formula che segna ufficialmente l’inizio delle votazioni del Conclave da cui emergerà il nuovo Papa. Lo scorso 20 aprile ha letto l’ultimo messaggio pasquale preparato da Papa Francesco. Ravelli, 59 anni, è l’attuale Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, titolo a cui si aggiunge quello di arcivescovo titolare di Recanati e, dal 2023, di delegato pontificio per la basilica di Sant’Antonio di Padova.

Nato a Lazzate (Monza e Brianza) nel 1965, è stato ordinato sacerdote nel 1991 per la diocesi di Como, dove aveva completato gli studi nel seminario vescovile. Ha sempre lavorato all'interno degli uffici delle celebrazioni liturgiche e ha ricoperto diversi incarichi presso l’Elemosineria Apostolica, prima come officiale e poi come capo ufficio. È stato anche aiutante cerimoniere e cerimoniere pontificio. L’11 ottobre 2021, Papa Francesco lo ha nominato Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie e responsabile della Cappella Musicale Pontificia, istituita nell’Ufficio delle celebrazioni liturgiche tramite motu proprio. In questo ruolo, Ravelli coordina ogni aspetto liturgico delle celebrazioni presiedute dal Papa o a lui collegate: dalla preparazione dei paramenti e dell’altare, fino alla regia dei riti secondo le norme liturgiche vigenti.

Durante la sede vacante, è suo compito accertare ufficialmente la morte del Papa e presiedere l'organizzazione delle esequie solenni. Tutti i documenti ufficiali relativi a celebrazioni, funerali e riti di questo periodo portano la sua firma.

Monsignor Diego Ravelli
Monsignor Diego Ravelli (agf)

Papa Francesco con Alan Kurdi: il murale sui muri della Caritas commuove Milano

A Milano un murale di aleXsandro Palombo ritrae Papa Francesco con un saio francescano e un giubbotto salvagente. Ai suoi piedi il corpo del piccolo Alan Kurdi, il bimbo siriano morto nel 2015 sulla spiaggia turca di Bodrum, che divenne il simbolo dell'immobilismo dell'Europa di fronte alla crisi migratoria.

Papa Francesco con Alan Kurdi: il murale sui muri della Caritas commuove Milano

Il cardinale Bokalic: “Spero che il nuovo Papa sia in continuità con Francesco”

Il nuovo Papa? "Lo stiamo cercando. Il desiderio è che possa essere in continuità con Papa Francesco". Così il cardinale argentino Vicente Bokalic Iglic intercettato dai giornalisti mentre arrivava alla Congregazione dei cardinali.

Il cardinale Vincente Bokalic Iglic
Il cardinale Vincente Bokalic Iglic (afp)

Le immagini dei preparativi nella Cappella Sistina

Le straordinarie immagini dei lavori in corso alla Cappella Sistina dove dal 7 maggio si svolgerà il Conclave. Gli operai sistemano i banchi, ricoprono il pavimento e installano il comignolo dal quale uscirà la fumata.

Pizzaballa, applausi dei fedeli in piazza San Pietro

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, tra i 'favoriti' nel toto-Papa, entrando alla nona congregazione pre-conclave dei cardinali nell'Aula del Sinodo in Vaticano è stato accolto dall'applauso di un gruppo di pellegrini italiani che si trovavano in Piazza S. Pietro.

Molte porpore entrando dall'ingresso del Petriano salutano e ringraziano i media tirando dritto. Il card. cileno Fernando Natalio Chomalí Garib concede poche parole per dire: "Ci sono 133 nomi, stiamo con gli occhi aperti".

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa
Il cardinale Pierbattista Pizzaballa (agf)


Il cardinale Vesco: “Abbiamo bisogno di tempo”

Nuovo Papa? "Lo Spirito Santo ha già deciso, ma noi non siamo ancora pronti abbiamo bisogno di più tempo per pregare". Lo ha detto il cardinale Jean Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, arrivando alle Congregazioni dei cardinali in Vaticano. Il porporato ha aggiunto che nelle riunioni è "importante lo spirito di Papa Francesco".

Vittima del cardinale Cipriani: “La sua presenza è scandalosa”

"Sono indignato per l'assenza di azioni della Santa Sede, che permette tali violazioni delle restrizioni imposte a Cipriani. Il messaggio è che, morto il Papa, ricomincia la festa". Così la vittima di Juan Luis Cipriani Thorne, arcivescovo emerito di Lima, riguardo alla partecipazione del porporato alle Congregazioni pre Conclave, vestito da cardinale. Intervistata da El Pais, la vittima (viene mantenuto l'anonimato) esprime il suo sgomento nel vedere il porporato dell'Opus Dei che in atti pubblici, nonostante abbia firmato le sanzioni comminate da papa Francesco. "È scandaloso vederlo vestito da cardinale. Sta prendendo in giro la Chiesa", ha aggiunto la vittima. In una nota la Peruvian Survivors Network sottolinea che i cardinali che permettono a Cipriani di presentarsi in veste porpora alle Congregazioni "stanno nuovamente aggredendo la vittima che ha sporto denuncia. È imperdonabile. È un messaggio preoccupante che mina la fiducia nei criteri di selezione del prossimo Pontefice".

Il cardinal Juan Luis Cipriani © 2016 Fotoholica Press
Il cardinal Juan Luis Cipriani © 2016 Fotoholica Press 

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