Robert Francis Prevost è il nuovo Papa: Leone XIV. La cena coi cardinali, in mattinata la messa

Primo pontefice americano, è il 267esimo della storia. Le congratulazioni di Trump. Ovazione, lacrime, balli a San Pietro all’Habemus Papam
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Robert Francis Prevost è il nuovo Papa. Ha scelto il nome di Leone XIV. E’ il 267esimo pontefice della storia, il primo americano, di origini italiane, francesi e spagnole, arcivescovo di Chicago, città in cui è nato, missionario in Perù. “La pace sia con tutti voi”, le sue prime parole affacciato dalla loggia di San Pietro, ricordando Bergoglio. Il presidente Trump si è congratulato con il nuovo pontefice: “Un onore per il nostro Paese, non vedo l’ora di incontrarlo”.

I 133 cardinali hanno trovato al quarto scrutinio il successore di papa Francesco. La prima fumata di oggi, arrivata intorno alle 11,50, è stata di nuovo nera. Poi alle 18.08 è arrivata la fumata bianca. Ovazione in piazza San Pietro, 150mila fedeli commossi e campane a festa per la prima benedizione. L’Habemus Papam è arrivato alle 19.13 dalla Loggia della basilica di San Pietro.

Il fratello del Papa, 'è stato un shock, non ci credevo'

"È stato un momento scioccante. Ero al telefono con mia nipote e non riuscivamo a crederci. Poi il cellulare, l'iPad e il telefono di casa sono impazziti". Così John Prevost racconta per la prima volta ai media il momento dell'elezione a pontefice del fratello Robert. Leone XIV, è il più giovane di tre figli, cresciuti da un padre sovrintendente scolastico e una madre bibliotecaria alla periferia sud di Chicago. "Abbiamo avuto un'infanzia normale. È un pò strano, ma tutti e tre sapevamo cosa volevamo fare fin da piccoli", ha detto ancora il 71enne ex preside di una scuola cattolica.

Il Papa a sorpresa al Palazzo dove viveva

Papa Prevost ha fatto la sua prima uscita a sorpresa: è ritornato a salutare le persone al Palazzo del Sant'Uffizio dove viveva.

Guterres: “Il mondo ha bisogno di voci forti per la pace”

"L'elezione di un nuovo Papa è un momento di profondo significato spirituale per milioni di fedeli in tutto il mondo e giunge in un momento di grandi sfide globali. Il nostro mondo ha bisogno delle voci più forti a favore della pace, della giustizia sociale, della dignità umana e della compassione". Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in occasione dell'elezione al Soglio pontificio di Robert Francis Prevost (Leone XIV). Guterres ha affermato di non vedere l'ora di "dare continuità alla lunga tradizione di cooperazione tra le Nazioni Unite e la Santa Sede - coltivata di recente da Papa Francesco - per promuovere la solidarietà, favorire la riconciliazione e costruire un mondo giusto e sostenibile per tutti". E ha citato le prime parole del nuovo Papa: "Nonostante la ricca diversità di background e credenze, le persone ovunque condividono un obiettivo comune: 'Che la pace sia con tutto il mondo'".

Al Sisi, fiducioso che Leone XIV sosterrà etica non violenta

Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha fatto le congratulazioni a papa Leone XIV. "Auguro a Sua Santità ogni successo e prosperità nella sua benedetta missione - ha detto in una nota diffusa in serata -. Sono pienamente fiducioso che Sua Santità porterà avanti l'eredità di promuovere la pace e l'amore, sostenere i nobili valori e l'etica e rifiutare la violenza, l'odio e la guerra. Sono lieto che lavoreremo insieme per un mondo migliore caratterizzato da pace, sviluppo, stabilità, tolleranza e rispetto reciproco. Con i miei migliori auguri di salute, benessere e successo", ha concluso.

Presidente Kenya, 'Papa Leone XIV possa dare voce ai senza voce'

"Possa il suo pontificato essere una luce splendente di amore, speranza e compassione; possa esso sollevare i poveri, dare voce ai senza voce, sanare le divisioni e difendere con fermezza la pace, la giustizia e la santità della dignità umana in tutto il mondo". Così il presidente del Kenya, William Ruto, sui canali social, ha salutato l'elezione del nuovo Pontefice.

Obama: “Pontefice da Chicago, oggi giorno storico per Usa”

"Michelle e io inviamo le nostre congratulazioni a un nostro concittadino di Chicago, Sua Santità Papa Leone XIV. Questo è un giorno storico per gli Stati Uniti e pregheremo per lui mentre inizia il sacro compito di guidare la Chiesa cattolica e di dare l'esempio a così tanti, indipendentemente dalla fede". Così l'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un post su X.

Su Instagram foto monache agostiniane con futuro Papa, 'grazie' 15 religiose sorridenti con l'allora cardinale

Il futuro Papa attorniato da 15 monache sorridenti del Monastero Agostiniano via dei Santi Quattro, a Roma: è quanto mostra una foto postata dalle religiose sul loro profilo Instagram. Sotto scrivono solo 'Grazie!!!!'

(ansa)

Netanyahu augura successo al “primo pontefice Usa”

"Congratulazioni a Papa Leone XIV e alla comunità cattolica mondiale. Auguro al primo Papa degli Stati Uniti di riuscire a promuovere la speranza e la riconciliazione tra tutte le fedi". Lo ha dichiarato in un post su X l'Ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Dopo la morte di Francesco, Netanyahu aveva aspettato tre giorni prima di esprimere le proprie condoglianze.

Starmer saluta l'elezione di papa Leone: “È momento di svolta”

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha salutato l'elezione di papa Leone XIV, primo pontefice di origine statunitense della storia, come un momento "fondamentale" per la Chiesa e per il mondo.
Nel suo messaggio di felicitazioni, Starmer sottolinea "la profonda gioia" di quest'ora dei cattolici del Regno Unito e del resto del pianeta, ed evoca "un nuovo capitolo per la leadership" della Chiesa cattolica a livello globale. Ricorda poi l'eredità di papa Francesco e il suo "ruolo speciale nell'unire i popoli e le nazioni" su temi quali "il cambiamento climatico", la sfida per "alleviare la povertà", nonché per "la pace e la giustizia nel mondo". Il premier britannico auspica infine di poter incontrare presto papa Prevost per "continuare a lavorare con lui" e rafforzare i rapporti fra il Regno Unito e la Chiesa cattolica a beneficio dell'avanzamento "dei valori condivisi e del bene comune".

Il nuovo Papa saluta i cardinali, stasera a cena con loro

Il nuovo Papa sta salutando uno ad uno, con un abbraccio veloce tutti i cardinali che lo hanno appena eletto. Stasera saranno a cena insieme. E' quanto filtra dal Vaticano.

Domani messa in Cappella Sistina con tutti i cardinali

Domani alle 11 Papa Leone XIV presiederà una messa con tutti i cardinali nella Cappella Sistina. Lo ha reso noto il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.

20/04/2025 Citta' del Vaticano. Piazza San Pietro. Messa della domenica di Pasqua in occasione della resurrezione. Nella foto Cardinali e preti
20/04/2025 Citta' del Vaticano. Piazza San Pietro. Messa della domenica di Pasqua in occasione della resurrezione. Nella foto Cardinali e preti 

Mattarella a Leone XIV: “Pace da lei evocata speranza umanità”

"In questo momento storico, in cui tanta parte del mondo è sconvolta da conflitti inumani dove sono soprattutto gli innocenti a soffrire le conseguenze più dure di tanta barbarie, desidero assicurarLe l'impegno della Repubblica Italiana a perseguire sempre più solidi rapporti con la Santa Sede per continuare a promuovere una visione del mondo e della convivenza tra i popoli fondata sulla pace, sulla garanzia dei diritti inviolabili e della dignità e la libertà per tutte le persone. Quella pace che Vostra Santità ha evocato con forza nel Suo primo messaggio dalla loggia di San Pietro e che è la speranza dell'umanità intera". E' quanto si legge nel messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha mandato a Leone XIV.

Macron: “Messaggio fraterno a Leone XIV, porti pace e speranza”

"Momento storico per la Chiesa cattolica e i suoi milioni di fedeli. A Papa Leone XIV, a tutti i cattolici di Francia e del mondo, rivolgo un messaggio fraterno. In questo 8 maggio questo nuovo pontificato sia portatore di pace e speranza": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X. Oggi, la Francia ha celebrato gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e la capitolazione della Germania nazista, l'8 maggio 1945.

Nuovo Papa americano eletto quando negli Usa il 20% è cattolico

L'elezione del primo papa americano avviene in un momento in cui il 20% degli adulti americani si identifica come cattolico, una percentuale rimasta stabile negli ultimi dieci anni circa. I cattolici rappresentano una quota ancora maggiore della popolazione a Chicago, città natale di Papa Leone XIV, dove una persona su tre è cattolica nell'area metropolitana locale, secondo l'arcidiocesi di Chicago.

Il post su X di Prevost critico su Vance

Il 3 febbraio l’allora cardinale Prevost su X ha scritto un post contro le affermazioni Vance riguardo al tipo di amore cristiano, criticando il concetto di ‘classificare l’amore’. "JD Vance ha torto, Gesù non ci chiedeva di fare una classifica di chi amiamo di più" (riferimento alla frase del vicepresidente che diceva: io più di tutto amo la mia famiglia e la mia patria)

Gualtieri: “Roma saluta con affetto e commozione il suo Vescovo”

"Roma saluta con affetto e commozione il suo Vescovo e nuovo Papa Leone XIV. Il suo Pontificato saprà sicuramente affrontare con coraggio e visione le sfide del nostro tempo nel segno del dialogo, della pace e dell'inclusione. La città è pronta a proseguire il Giubileo con rinnovato slancio e spirito d'accoglienza, nel solco del messaggio di speranza e solidarietà che ha caratterizzato l'impegno di Papa Francesco". Lo scrive su X il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, presente a Piazza San Pietro.

Herzog: “Israele auspica legami più forti con il Vaticano”

Il presidente israeliano Isaac Herzog si è congratulato giovedì con il neoeletto Papa Leone XIV, affermando che il suo Paese accoglie con favore la prospettiva di legami più forti con il Vaticano. "Non vediamo l'ora di rafforzare le relazioni tra Israele e la Santa Sede e di rafforzare l'amicizia tra ebrei e cristiani in Terra Santa e in tutto il mondo. Che il suo papato sia un'occasione per costruire ponti e comprensione tra tutte le fedi e i popoli", ha scritto Herzog su X.

Marina Berlusconi: “Speriamo aiuti con Trump”

"Dai Papi ci si possono aspettare tanti miracoli, tante cose positive". Marina Berlusconi risponde così a chi le chiede se le relazioni con l'Amministrazione Trump potranno trarre giovamento dall'elezione di un Papa statunitense. "Speriamo che possa anche aiutare da questo punto di vista", aggiunge allora la presidente del gruppo Mondadori.

Putin si congratula con Leone XIV, 'fiducioso nel dialogo'

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Papa Leone XIV e ha espresso fiducia nello sviluppo costruttivo del dialogo tra Russia e Vaticano. "Sono fiducioso che il dialogo costruttivo e l'interazione instaurati tra Russia e Vaticano continueranno a svilupparsi sulla base dei valori cristiani che ci uniscono", si legge nella dichiarazione ripresa dalla Tass.

Von der Leyen: “Leone XIV ispiri il modo con il suo impegno per la pace”

La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha espresso le sue "congratulazioni sincere a Sua Sanità Leone XIV per la sua elezione a Papa e capo della Chiesa cattolica". Su 'X', Von der Leyen ha detto che "auspichiamo che il suo pontificato sia guidato da saggezza e forza, mentre guida la comunità cattolica e ispira il mondo attraverso il suo impegno per la pace e il dialogo".

Zelensky: “Auguro a Leone XIV saggezza e forza”

"Mi congratulo sinceramente con Papa Leone XIV per la sua elezione al Soglio di San Pietro e per l'inizio del suo pontificato. L'Ucraina apprezza molto la posizione coerente della Santa Sede in merito al rispetto del diritto internazionale, alla condanna dell'aggressione militare della Federazione Russa contro l'Ucraina e alla tutela dei diritti dei civili innocenti. In questo momento cruciale per il nostro Paese, auspichiamo che il Vaticano continui a fornire il suo sostegno morale e spirituale agli sforzi dell'Ucraina volti a ristabilire la giustizia e a raggiungere una pace duratura.
Auguro a Sua Santità Leone XIV saggezza, ispirazione, forza spirituale e fisica per adempiere alla sua nobile missione. Per molti anni!". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Prodi: “Nome che non a caso lega a spinta rinnovamento”

"Ho ascoltato da Pechino, con gioia e speranza, le parole di pace, di universalità e di richiamo alla via segnata da Papa Francesco pronunciate da Leone XIV", dice Romano Prodi. "Un nome - segnala - non scelto a caso che lo lega alla spinta verso il rinnovamento della società che Leone XIII aveva indicato nella Rerum Novarum".

Prevost è il primo Papa a leggere un discorso scritto

Tra i primati, Robert Francis Prevost non è solo il primo Papa nordamericano, ma anche il primo ad aver letto un discorso scritto. Prima di lui, infatti, i Pontefici erano soliti tenere il primo discorso dalla Loggia del palazzo apostolico semplicemente a braccio.

(reuters)

San Pietro, almeno 12 gli applausi al discorso del nuovo Papa

Sono stati una dozzina gli applausi tributati da piazza San Pietro al primo discorso di Papa Leone XIV. Il primo dopo le prime, poche parole: "La pace sia con voi". Poi, fra gli altri, gli applausi sono scattati anche all'appello all'Unione, nel ricordo di Francesco, quando ha ricordato di essere un "figlio di Sant'Agostino", al momento del saluto della Chiesa di Roma e quando, a sorpresa, ha iniziato a parlare in spagnolo. Nel finale, applausi anche alla supplica alla Madonna di Pompei, all'Ave Maria e dopo l'impartizione dell'indulgenza plenaria.

Terminato il discorso, Leone XIV concede l’indulgenza plenaria

Il neo Papa, Leone XIV, ha terminato il suo discorso dalla loggia del palazzo Apostolico e ha concesso l'indulgenza plenaria a tutti i fedeli radunati in piazza San Pietro e a quelli collegati con i mezzi di comunicazione. L'ultima indulgenza plenaria era stata concessa nell'Urbi et Orbi il giorno di Pasqua da papa Francesco, il giorno prima della sua morte.

Leone XIV: “Una pace disarmata e disarmante”

Sulla pace, Leone XIV ha detto ancora: "Questa è la pace di Cristo Risorto. Una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio. Dio che ci ama tutti incondizionatamente".

Leone XIV: “Il male non prevarrà, costruiamo ponti”

“Il male non prevarrà, siamo tutti nelle mani di dio. Senza paura uniti mano nella mano andiamo avanti, siamo discepoli di cristo". E' un altro passaggio del discorso del nuovo pontefice. La folla lo acclama al grido di 'Leone, Leone' e l'inquadratura svela la sua emozione. Agostiniano, come si è presentato, ha parlato del bisogno di dio e del cristo: "il mondo ha bisogno della sua luce, l'umanità necessita di lui per essere raggiunti da dio e dal suo amore. Costruiamo ponti con dialoghi, incontri per essere un solo popolo in pace".

Ave Maria per la pace nel mondo: la prima preghiera di Leone XIV

La prima preghiera di papa Prevost è "per la pace del mondo". Ha ricordato che oggi è la Madonna di Pompei e ha recitato una Ave Maria con i fedeli in Piazza San Pietro.

Leone XIV: “Grazie a Francesco”

"Grazie a Papa Francesco", dice il nuovo pontefice Leone XIV e la folla in piazza San Pietro accoglie questo ricordo con un lungo applaudo e un boato.

Trump si congratula con Prevost: “Onore per il nostro Paese”

"Congratulazioni al cardinale Robert Francis Prevost. Un onore realizzare che è il primo papa americano". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. “Che emozione per il nostro Paese. Non vedo l'ora di incontrare Papa Leone XIV. Sarà un momento davvero significativo!".

Leone XIV si affaccia a San Pietro: “La pace sia con tutti voi”

“La pace sia con tutti voi”. Le prime parole del nuovo Papa, Leone XIV, affacciato alla Loggia delle benedizioni della basilica di San Pietro.

(reuters)

Habemus Papam: è Robert Francis Prevost. Si chiamerà Leone XIV

Alle 19.13 in piazza San Pietro l’Habemus Papam. Il nuovo Papa è il cardinale Robert Francis Prevost. Si chiamerà Leone XIV. Primo Papa statunitense della storia.

Centomila persone a San Pietro attendono il nuovo Papa

Centomila persone al momento sono in piazza San Pietro per vedere affacciarsi il nuovo Papa. È la stima delle forze dell'ordine presenti sul posto. Dalla fumata bianca il flusso è in costante aumento.

(agf)

Monsignor Ravelli veste il nuovo Papa

Con il nuovo Papa in questi momenti c'è il Maestro delle cerimonie liturgiche, monsignor Diego Ravelli, che lo aiuta nella vestizione nella Stanza delle Lacrime.

Il nuovo Papa saluta i cardinali, stasera a cena con loro

Il nuovo Papa sta salutando uno ad uno, con un abbraccio veloce, tutti i cardinali che lo hanno appena eletto. Stasera saranno a cena insieme.

Ora il Papa nella Stanza delle lacrime per indossare talare bianca

Il nuovo Papa ha dunque accettato la nomina e scelto il nome. Ora si è recato nella "Stanza delle lacrime", adiacente alla Cappella Sistina. Qui dopo qualche istante di raccoglimento indosserà la talare bianca. Poi, dopo aver salutato i cardinali, si affaccerà dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro per essere presentato ai fedeli.

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri a San Pietro

Anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri è in piazza San Pietro in attesa di conoscere il nome del nuovo Papa e vescovo di Roma.

San Pietro stracolma, reti telefoniche a singhiozzo

Subito dopo la fumata bianca, le transenne che delimitavano la piazza in diverse aree sono state aperte e poi richiuse per far confluire i fedeli il più vicino possibile alla loggia delle benedizioni prima del passaggio delle bande. Mentre i cellulari, la cui linea si è interrotta, immortalano ogni dettaglio di questi momenti, dal suono delle campane a festa alla banda della Gendarmeria, delle Guardie Svizzere e dei Carabinieri, nell'attesa di vedere il nuovo Papa. Gli elicotteri e il drone continuano a sorvolare la piazza e via della Conciliazione che si sta via via riempiendo di fedeli.

A San Pietro la banda dei Gendarmi e le Guardie svizzere

Ha fatto ingresso in piazza San Pietro la banda dei Gendarmi seguita dal picchetto della Guardia svizzera, giunti sul sagrato in attesa dell'annuncio del nuovo Pontefice - che si affaccerà dalla Loggia delle Benedizioni - da parte del protodiacono, il cardinale Dominique Mamberti.

(ansa)

Un pulcino di gabbiano accanto al comignolo alla fumata bianca

Pochi minuti prima della fumata bianca vicino al comignolo della Cappella Sistina era spuntato un piccolo pulcino di gabbiano. Insieme al piccolo pulcino altri 2 gabbiani più grandi quasi come si trattasse di una famiglia. Proprio mentre la madre nutriva il piccolo il comignolo ha iniziato a fumare.

In 50mila festeggiano a San Pietro la fumata bianca

Sono 45mila le persone in questo momento a piazza San Pietro a pochi minuti dalla fumata bianca. I fedeli stanno percorrendo, alcuni correndo, via della Conciliazione in attesa di conoscere il nome del nuovo Papa.

(agf)

“Habemus Papam” atteso dalle 19

Dopo la grande festa per la fumata bianca che ha annunciato l'elezione del nuovo Papa ora i fedeli attendono di conoscere il nome del 267esimo pontefice della storia della Chiesa. L'annuncio dovrebbe arrivare entro un'ora dalla fumata e quindi poco dopo le ore 19. A pronunciare l' “Habemus Papam” sarà il protodiacono Dominique Mamberti.

Dal 1900 è il quinto Papa eletto in 2 giorni di conclave

Dal 1900 in poi sono stati cinque i Papi eletti al secondo giorno di conclave: prima di questo è toccato a Pio XII, Giovanni Paolo I, Benedetto XVI e Francesco. A ridosso del secondo conflitto mondiale si tenne il conclave più breve del secolo scorso: bastarono tre scrutini in due giorni ad Eugenio Pacelli per salire al soglio pontificio con il nome di Pio XII, il 2 marzo del 1939. Albino Luciani raggiunse il quorum in due giorni e quattro scrutini diventando papa il 26 agosto del 1978 con il nome di Giovanni Paolo I. Anche Joseph Ratzinger, primo Papa del terzo millennio con il nome di Benedetto XVI, fu eletto in due giorni e quattro scrutini, il 19 aprile del 2005. A Jorge Mario Bergoglio sono stati sufficienti cinque scrutini e due giorni il 13 marzo 2013.

Il nuovo Papa eletto al quarto scrutinio, come Benedetto XVI

Il 267esimo Papa è stato eletto al quarto scrutino. L'elezione arriva nel giorno della Supplica della Madonna di Pompei. L'ultimo Papa a essere eletto al quarto scrutinio era stato Benedetto XVI il 19 aprile del 2005.

Atteso l’annuncio del cardinale Mamberti dalla loggia di San Pietro: dirà il nome

Si attende l'annuncio del cardinale protodiacono Dominique Mamberti dalla loggia delle benedizioni della Basilica di San Pietro per conoscere il nome del nuovo Pontefice.

Campane a festa a San Pietro

Campane a festa dalla basilica di San Pietro. Annunciano l'elezione del 267esimo Pontefice. Una folla si è riversata nella piazza. Tutti con il telefono in mano a filmare la fumata bianca dal comignolo della Sistina.

(ansa)

Fumata bianca

Fumata bianca dal comignolo della Sistina. Un'ovazione è salita da piazza San Pietro. È stato eletto il 267esimo Pontefice.

Connessione bloccata a San Pietro, le tv usano le antenne di Starlink

Telecamera, microfono e kit di Starlink: sono diverse le troupe televisive che per raccontare il Conclave in collegamento da piazza San Pietro si affidano alla connessione internet della società di Elon Musk, anche per evitare i problemi legati al blocco delle coperture telefoniche disposto per garantire l'isolamento dei cardinali nella cappella Sistina. “A San Pietro i giornalisti si collegano a Starlink per le dirette”, ha scritto su X Andrea Stroppa, pubblicando alcune foto delle postazioni per le emittenti allestite all'interno della piazza, ciascuna dotata di un cavalletto con l'antenna, una tavoletta quadrata bianca, per la connessione internet satellitare ad alta velocità.

Occhi puntati sul comignolo per la “fumata di mezzo”

Migliaia di fedeli sono in Piazza San Pietro in attesa dell’eventuale “fumata di mezzo” che potrebbe uscire intorno alle 17.30. Anche questa seconda fumata intermedia è legata all'elezione del Papa e uscirà solo in caso di raggiungimento del quorum di 89 voti (e sarebbe quindi bianca). L'ultima “fumata di mezzo” del pomeriggio è stata quella che ha annunciato l'elezione di papa Benedetto XVI nell'aprile 2005.

Ripartite le votazioni dei cardinali nella Sistina

Sono ripartite nel pomeriggio, come da programma, le votazioni dei cardinali riuniti in Conclave. Sui megaschermi in piazza san pietro e nelle dirette dei media vaticani è inquadrato il comignolo sul tetto della cappella sistina. Finora le votazioni sono state tre. In nessun caso è stato raggiunto il quorum dei due terzi dei cardinali elettori, fissato a 89, necessario per eleggere il successore di papa Francesco.

Attesa per la fumata a San Pietro, la piazza si riempie di fedeli

Piazza San Pietro si sta rapidamente riempiendo di fedeli e curiosi provenienti da ogni parte del mondo, in attesa di una eventuale fumata bianca che potrebbe verificarsi attorno alle 17.30. Il clima è di grande attesa, con lo sguardo dei presenti rivolto verso il comignolo della Cappella Sistina. Anche oggi sono in atto rigidi controlli di sicurezza: quasi tutti gli accessi alla piazza sono presidiati dalle forze dell'ordine e per accedere al centro è necessario superare i metal detector installati ai lati del colonnato.

(afp)

Alle 16.30 riparte il voto, occhi sul comignolo per la terza fumata: la stessa che consacrò Francesco

Stamattina alle 11.51 il segnale dal comignolo della Cappella Sistina ha informato i 12mila fedeli in piazza, e quelli in attesa nel resto del mondo, che anche il secondo e il terzo scrutinio erano andati a vuoto. I cardinali poi sono andati a pranzo a Santa Marta e si riuniranno nuovamente alle 16.30. Previste oggi altre due votazioni: la nuova fumata intorno alle 17.30, solo se bianca, oppure alle 19 circa. La terza fumata è stata quella decisiva anche nell’elezione di papa Francesco, il 13 marzo 2013.

(reuters)

I cattolici Lgbtq+: “Francesco ci ha fatto uscire dalla clandestinità, serve un papa che ci ascolti”

Gruppi, sigle e associazioni oggi guardano con speranza ma anche con apprensione all’elezione del nuovo Papa. Perché seppure in chiaroscuro, con molte contraddizioni e senza mai scalfire i cardini del cattolicesimo, Francesco, dice Andrea Rubera, “ci ha spalancato le porte della Chiesa, dove fino ad allora eravamo ospiti non graditi, ricordo bene l’ostracismo sulla nostra pelle”.

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Striscione che inneggia all’Islam a San Pietro, tre denunciati

Uno striscione, in inglese, che inneggiava alla figura islamica del Mahdi, è stato posto sotto sequestro questa mattina dagli agenti dell'Unità Spe della polizia locale di Roma capitale, (Sicurezza pubblica emergenziale), vicino al palco dell'area stampa della basilica di San Pietro, dove si sta svolgendo il Conclave. La pattuglia ha fermato subito i tre uomini che hanno esposto il manifesto, recante un Qr code che rimandava a un video di matrice islamica. Oltre al sequestro dello striscione, è scattata la denuncia per i tre: un 41enne spagnolo e per due cittadini svizzeri di 30 e 41 anni, accusati di manifestazione non autorizzata e interruzione di funzione religiosa, perché avrebbero impedito l'accesso dei fedeli alla processione per la Porta Santa. Subito allertato il personale della Digos della polizia di Stato, che è arrivato sul posto e ha avviato ulteriori accertamenti sul caso.

L’attesa nel paese di Parolin: “Da bambino diceva messa dal balcone di casa”

Sono pronte per suonare a festa la campane della chiesa di Santa Margherita, la parrocchia di Schiavon dove Pietro Parolin andava a messa da bambino. Il cardinale, tra i favoriti alla successione di papa Francesco, è nato a pochi metri dalla piazza centrale del piccolo paese del Vicentino, 2500 abitanti ai piedi del Monte Grappa e dell’altopiano di Asiago.

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Migliaia di fedeli a Santa Maria Maggiore: “Il nuovo Papa sia come Francesco”

"Siamo venuti per salutare Francesco, per pregare per lui. E anche per il Papa che verrà, speriamo segua i suoi insegnamenti". Sono già migliaia i pellegrini e i fedeli in fila alla basilica di Santa Maria Maggiore, presidiata dalle forze dell'ordine e dai presìdi della Protezione civile, per visitare la tomba del defunto Pontefice. Lo sguardo, però, è anche ai telefoni, per la prima fumata della giornata: "è nera", ripetono le persone in fila. "Il nuovo Papa speriamo solo che sia come l'altro" è l'augurio di uno dei pellegrini venuti dalla Sardegna. Nella seconda giornata di conclave, in molti dopo aver visitato Santa Maria Maggiore si organizzano per spostarsi nel pomeriggio in Vaticano per attendere la fumata della sera. "Francesco era il nostro Papa. Ci siamo radunate qui per dire le nostre preghiere. E dopo andremo a San Pietro, sperando di esserci per la fumata bianca", afferma suor Ania, venuta con il suo ordine dalla Polonia.

Il voto in Cappella Sistina riprenderà alle 16.30

Dopo la seconda e la terza votazione del Conclave, i cardinali riuniti hanno fatto rientro a Casa Santa Marta per il pranzo. Alle 15.45 Circa è previsto il nuovo trasferimento verso il palazzo apostolico. Alle 16.30 riprendono le votazioni nella Cappella Sistina e poi, intorno alle 19.30, la celebrazione dei vespri. La prossima fumata è attesa in serata, a meno che il nuovo Papa non sia eletto al quarto scrutinio, a metà pomeriggio. In quel caso la fumata – bianca – sarebbe anticipata.

La fumata nera sui media internazionali, attesa per il pomeriggio

La fumata nera che ha chiuso le due votazioni mattutine del Conclave campeggia sui media di tutto il mondo. La Cnn mette in luce come l'accaduto non sia inusuale perché papa Benedetto XVI fu eletto dopo quattro scrutini, papa Francesco dopo cinque e papa Giovanni Paolo II dopo otto. Ora – prosegue la testata – "tutte le attenzioni si spostano su oggi pomeriggio". Anche El Pais spiega come le due votazioni in programma nelle prossime ora siano "cruciali" per stabilire se si tratterà di un conclave rapido o se "le tensioni dei 12 anni di pontificato di Francesco porteranno a una situazione di stallo". Il fumo nero rilasciato dal comignolo posto sul tetto della Cappella Sistina è la notizia principale anche sul sito dei principali media inglesi e francesi come il Guardian e Le Figaro. Entrambi sottolineano come "nessuna decisione" sia ancora stata presa dai cardinali.


In piazza San Pietro 11 mila persone per assistere alla fumata

Sono 11 mila le persone che, in questo momento, si trovano a piazza San Pietro per assistere alla fumata dal comignolo situato sul tetto della Sistina, per l'elezione del nuovo Papa. In particolare sono 10 mila in piazza, all'interno del colonnato, e circa mille alle transenne. Sono invece 5mila a Santa Maria Maggiore, 2.095 a San Giovanni e 1.250 alla Basilica di San Paolo.

(ansa)

Fumata nera, secondo e terzo scrutinio a vuoto

Secondo e terzo scrutinio del Conclave a vuoto. A decretarlo è la fumata nera, arrivata alle 11.51. I cardinali ora andranno a pranzo a Santa Marta per riunirsi nuovamente nel primo pomeriggio.

A Cologno è partito il tifo per Pizzaballa Papa

A Castel Litteggio, piccola frazione di Cologno al Serio, un centinaio di abitanti scarsi in provincia di Bergamo, tutti sono con il fiato sospeso ad aspettare i risultati del Conclave con l'ipotesi che un loro concittadino, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, diventi Papa. In special modo, seguono con attenzione la diretta del conclave i suoi famigliari, la mamma del Patriarca di Gerusalemme Maria Maddalena Tadini e il fratello Fiorenzo Pizzaballa. "Siamo molto emozionati" ha spiegato Fiorenzo insieme alla madre nel soggiorno con le pareti tappezzate di immagini del cardinale, incluse sue fotografie con papa Francesco e con Benedetto XVI, “ho il sentore che la fumata decisiva sarà domani”.

(ansa)


Tagle supera Parolin, ora è lui il favorito dei bookmaker

In attesa delle nuove votazioni del conclave i bookmaker internazionali aggiornano le previsioni sul prossimo Papa: protagonista ancora una volta il testa a testa tra Luis Antonio Tagle e Pietro Parolin. Questa volta, però, è avanti il cardinale filippino, offerto a 3 dai betting analyst di William Hill contro il 3,50 del segretario di Stato vaticano. Resiste a 6 la "coppia" italiana formata da Matteo Zuppi e Pierbattista Pizzaballa, mentre sale da 5 a 9 il ghanese Peter Turkson. Il balzo in quota più considerevole è quello di Jean-Marc Aveline, "protetto" di Bergoglio: l’ipotesi del francese nuovo Pontefice si gioca ora a 18, in netto calo rispetto al 33 di sei giorni fa. A spuntare nell'elenco dei bookmaker è anche lo statunitense Robert Francis Prevost, in ascesa ma al momento ancora un outsider a quota 50.

Maschio, battezzato e celibe: ecco i requisiti per diventare Papa

Di sesso maschile, battezzato, celibe: sono solo tre i requisiti formali per essere eletto Papa. Questo perché il pontefice è prima di tutto il vescovo di Roma, quindi si tratta delle stesse condizioni richieste per poter ricevere la consacrazione episcopale.

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Il cardinale Re: “Auspico fumata bianca per questa sera”

"Auspico che questa sera tornando a Roma trovi già la fumata bianca. Sono particolarmente lieto di essere qui all'inizio del Conclave perché lo Spirito Santo abbia a soffiare forte e sia così eletto il Papa di cui ha bisogno la Chiesa di oggi e il mondo di oggi". Lo dice il cardinale decano Giovanni Battista Re a Pompei, sottolineando che il nuovo Papa "prima di tutto dovrà cercare di rafforzare la fede in Dio in questo nostro mondo caratterizzato dal progresso tecnologico ma sotto l'aspetto spirituale abbiamo notato un po’ un “dimenticare Dio”." Quindi “c'è un bisogno di un risveglio”.

Roma Conclave per l' elezione di un nuovo Papa Basilica di San Pietro  Santa Messa Pro Eligendo Romano Pontifice nella foto Giovanni Battista Re (ROMA - , <credi
Roma Conclave per l' elezione di un nuovo Papa Basilica di San Pietro Santa Messa Pro Eligendo Romano Pontifice nella foto Giovanni Battista Re (ROMA - ,

Anche oggi il gabbiano di vedetta sul comignolo della Sistina

Anche questa mattina le televisioni di tutto il mondo hanno cominciato a sintonizzarsi sul comignolo sulla Sistina. A breve si dovrebbe capire se la seconda votazione è andata a buon fine. Altrimenti l'attesa si sposterà a fine mattinata, dopo le 12, quando una fumata comunque arriverà. Come ieri a stazionare sul tetto, di vedetta al comignolo, si alternano i gabbiani che popolano normalmente la zona del Vaticano.

Piazza san Pietro si riempie di fedeli in attesa della prima fumata

Si sta già riempiendo piazza San Pietro nell'attesa della seconda fumata prevista per questa mattina. Tante le persone che passeggiano su via della Conciliazione in attesa di sapere chi sarà eletto come nuovo Pontefice.

Nella storia della Chiesa solo due papi eletti a maggio

Nella storia della Chiesa solo due papi sono stati eletti a maggio. Il Conclave del 1342, in piena cattività avignonese, si aprì il 5 maggio nella residenza papale in Provenza. Dopo appena due giorni fu eletto Pierre Roger, cardinale e uomo di profonda cultura, che assunse il nome di Clemente VI. Il suo pontificato (1342-1352) fu segnato da un intenso mecenatismo, una solida politica internazionale e il controverso acquisto della città di Avignone, che diventò proprietà papale. Nel 1605 il Conclave si aprì l'8 maggio. I cardinali impiegarono ventisette scrutini per giungere all'elezione del cardinale Camillo Borghese, che divenne Paolo V. Sotto il suo pontificato (1605-1621), la Chiesa visse un periodo di rinnovato potere temporale e spirituale.

Ieri la prima fumata con un’ora di ritardo: cosa può essere successo

Ieri la prima fumata – nera – è arrivata con forte ritardo: cosa è successo nella Cappella Sistina? Sul motivo si possono fare solo illazioni. È probabile che il cardinale Raniero Cantalamessa che ha pronunciato la meditazione che ha preceduto il voto, subito dopo l’extra omnes, si sia dilungato. È anche possibile che ci sia stato qualche rallentamento, in un collegio formato all’80 per cento da porporati inesperti al loro primo Conclave.

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Al secondo giorno eletti Luciani, Ratzinger e Bergoglio

Negli ultimi cinque Conclavi sono stati tre i Papi eletti al secondo giorno. Nel 1978 al secondo giorno, al quarto scrutinio, fu eletto Giovanni Paolo I. Nel 2005 al secondo giorno è stato il momento dell'elezione di Papa Benedetto XVI, anche lui al quarto tentativo. Infine papa Francesco che, nel 2013, è stato eletto al secondo giorno, al quinto scrutinio.

Da oggi due fumate: una dopo le 12, l’altra dopo le 19

Da oggi il Conclave procede al ritmo di quattro scrutini al giorno, due la mattina e due il pomeriggio. Due le fumate: una dopo le 12 (finite le votazioni del mattino) e l’altra poco dopo le 19 (concluse le votazioni pomeridiane). Ma se il Papa venisse eletto in una delle votazioni intermedie, si attiverebbe la stufa in anticipo. Quindi c’è la possibilità di vedere apparire una fumata bianca a sorpresa a metà mattina o a metà pomeriggio (dopo le 10,30 o attorno alle 17,30).

Verso le 9,30 i cardinali rientrano in Sistina per il voto

Oggi, dopo la colazione a Santa Marta, i cardinali sono ripartiti per il Palazzo apostolico, dove alle 8,15 è stata concelebrata la messa nella Cappella Paolina. Alle 9,30 circa i porporati rientreranno nella Cappella nella Sistina per il primo scrutinio della giornata.

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