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Meme, giochi, cardinali influencer e fan page del gabbiano: il Conclave non è mai stato così social

Porporati da reality show e account del comignolo. L’evento più impenetrabile della Chiesa travolto dalla dissacrazione sul web
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Giochi, meme, quiz, fan page, profili, account, il Conclave non è mai stato così show totale anche su X, Instagram, TikTok o Facebook come oggi. Nel 2013 i social erano ancora troppo giovani, si attendeva con pari clamore ma minor esposizione la fumata bianca. Ora che hanno accerchiato e bucato il silenzio dell’evento più solenne e impenetrabile della Chiesa cattolica tutto è diventato materia virale, tra gamefication, dissacrazione, irriverenza, fascino per la Gen Z, fino alla possibile blasfemia.

E così prima che suonasse l’Extra omnes, pure i cardinali si son fatti influencer in un pre-Conclave parallelo consumato tutto sui social. C'è chi, come l'arcivescovo di Santiago del Cile, Fernando Chomali, ha immortalato il momento in cui lavava, rigorosamente a mano, la camicia bianca dell'abito cardinalizio e chi, invece, si è lasciato fotografare di spalle lungo il tragitto verso Casa Santa Marta.

L'arcivescovo di New York, il cardinale Timothy Dolan, ad esempio, quello che detto…

Giochi, meme, quiz, fan page, profili, account, il Conclave non è mai stato così show totale anche su X, Instagram, TikTok o Facebook come oggi. Nel 2013 i social erano ancora troppo giovani, si attendeva con pari clamore ma minor esposizione la fumata bianca. Ora che hanno accerchiato e bucato il silenzio dell’evento più solenne e impenetrabile della Chiesa cattolica tutto è diventato materia virale, tra gamefication, dissacrazione, irriverenza, fascino per la Gen Z, fino alla possibile blasfemia.

E così prima che suonasse l’Extra omnes, pure i cardinali si son fatti influencer in un pre-Conclave parallelo consumato tutto sui social. C'è chi, come l'arcivescovo di Santiago del Cile, Fernando Chomali, ha immortalato il momento in cui lavava, rigorosamente a mano, la camicia bianca dell'abito cardinalizio e chi, invece, si è lasciato fotografare di spalle lungo il tragitto verso Casa Santa Marta.

L'arcivescovo di New York, il cardinale Timothy Dolan, ad esempio, quello che detto a Trump «che figuraccia hai fatto vestendoti da Papa», si affidava ai «buongiorno a tutti» per aprire i video su X in cui indicava, alle sue spalle, la porta di Santa Marta alle sue spalle. José Cobo Cano, arcivescovo di Madrid, ha usato la piattaforma di Musk per «ringraziare sinceramente tutti i fedeli per la loro costante preghiera». E il cardinale di Algeri, Jean Paul Vesco, consapevole che «questa arcaica istituzione dell'XI secolo sta dimostrando un'incredibile modernità nel tempo della sovramediazione, dei social media e delle nostre dipendenze digitali», salutava i suoi follower con l’entusiasmo: «Che avventura davvero!». Il più social di tutti, il filippino Luis Antonio Tagle, ha sbancato il web col video in cui canta Imagine. Mentre realtà e virtuale si toccano se quello con più voti, il cardinale Pietro Parolin, colleziona più menzioni di tutti e per ora, forse, pure più voti.

Se del Fantapapa si è già scritto tutto, chiusa la porta della Sistina sono arrivati i meme: la camminata dei cardinali conservatori Robert Sarah e Raymond Burke su note epiche è stata trasformata fino a somigliare a una sfilata di Balenciaga. Il Conclave è diventato una puntata di Friends, prima ancora che un trama intricata alla Dan Brown. La clausura dipinta tutti svestiti come in un pigiama party da liceali. Amarcord produzioni con l’Ai si è inventato Papaball Z, il Conclave versione Dragon ball. Ma i cardinali sono diventati pure piloti di Formula Uno tutti in corsa per la Pope position. O candidati di un reality come il Grande fratello o l’Isola dei famosi con il cardinal Zuppi “concorrente ufficiale” in canotta e bermuda.

Gira pure un finto gruppo whatsapp aperto da un finto Parolin in cui ciascuno recita la sua parte o almeno quella che gli è stata assegnata: Zuppi il progressista, Tagle l’influencer, Ambongo l’anti-gay, Becciu quello che come Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

E poi dal comignolo al gabbiano che lo scruta e lo sorvola, pure loro sono finiti dentro ai social, tra account dedicati (@ConclaveChimney, nato già nel 2013) e fan page con il volatile taroccato incoronato pontefice e una scritta: “Abbiamo un vincitore”.

C’è pure qualcosa di più serio in questo mondo social in cui pure un’elezione diventa gioco: gli account ufficiali del Dicastero per la Comunicazione del Vaticano hanno registrato un’impennata di follower. Tutti gli occhi sul comignolo, tutti i polpastrelli sul social Conclave.

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