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Più libri più liberi: ad Arena Robinson Molinari disegna gli scenari internazionali e Mencarelli racconta "Tutto chiede salvezza"

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Secondo giorno di Arena Robinson a Più libri più liberi con un calendario fitto di appuntamenti. Il direttore di Repubblica Maurizio Molinari ha presentato il suo nuovo libro Il ritorno degli imperi con Gerardo Greco. Daniele Mencarelli, autore di Tutto chiede salvezza, e Pietro Turano, attore e attivista Lgbtq+, hanno acceso un faro sul disagio mentale: "La normalità non esiste". E su cosa è naturale e cosa no, si sono confrontate Chiara Valerio e la biologa e divulgatrice scientifica Lisa Signorile. Gli editori del fumetto hanno raccontato le nuove sfide del genere. Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone hanno parlato di come la chimica sia legata al loro modo di intendere la scrittura, mentre Nadia Terranova e Chiara Valerio hanno ricordato due grandi scrittrici: Fausta Cialente e Alba De Cespedes. Saverio Raimondo con il caporedattore di Robinson, Dario Olivero, ha riso dell'attualità. In chiusura, Paolo Di Paolo ha discusso di scuola del merito con la scrittrice e docente Gaja Lombardi Cenciarelli.

Segue la diretta dalla fiera Più libri più liberi di oggi 9 dicembre

Paolo di Paolo e Gaja Lombardi Cenciarelli ad Arena Robinson: "La scuola del merito? Sembra quella del privilegio"

Più libri più liberi, Gaja Lombardi Cenciarelli a Paolo Di Paolo: "La scuola del 'merito'? Mi sembra quella del privilegio"

Saverio Raimondo: "Votiamo gli elettori"

Più libri più liberi, la gag di Saverio Raimondo: "Chi ha votato gli elettori? Siamo in un regime, propongo di fare un election pass"

"Valditara? Non ha mai insegnato"

Cenciarelli: "Se per il ministro dell'Istruzione Valditara l'umiliazione è uno strumento, allora non ha mai insegnato, né nelle classi semplici né in quelle complesse".

"Dicono: la scuola dei migliori. E gli altri che fine fanno?"

Cenciarelli: "La classe non è un blocco unico, con quelli che non vanno bene da espellere a parte. Sono tutti individui. Perché rinunciare a chi ha quattro in inglese, ma invece è il collante umano di una classe? L'aula è in piccolo la riproduzione della società. Che si fa: teniamo solo i migliori?".

Gaja Lombardi Cenciarelli: "La scuola del 'merito'? Tutti i bambini meritano di andare a scuola"

Paolo Di Paolo discute di scuola del merito con la scrittrice - e insegnante di inglese in un liceo romano - Gaja Lombardi Cenciarelli. Suo è il nuovo romanzo Domani interrogo per Marsilio. "La parola 'merito' mi suona stonata. Per il ministero è certo ridondante. La nostra Costituzione assicura già il diritto di tutti all'istruzione, a borse di studio per proseguire. Per quale motivo è servito aggiungere la parola 'merito'? Il mio sospetto è che vada a braccetto con privilegio".

Raimondo: "Grazie alla body positivity mi sento alto e con una voce baritonale"

Raimondo: "Io credo nella body positivity: è grazie alla body positivity che mi sento alto e con una voce baritonale".

Raimondo: "Eleggiamo gli elettori: sono stanco di quelli che ci sono adesso"

"Qual è la ricetta per salvare la democrazia?" chiede Olivero a Raimondo che ha scritto per Feltrinelli Memorie di un elettore riluttante. "In democrazia sono gli ettori che decidono: ma questi elettori chi li ha votati? Eleggiamo gli elettori".

"La politica? Mi preoccupano quelli che vanno a votare"

In dialogo con Olivero, Raimondo ride dell'astensionismo. "La politica? Non mi preoccupa il 40 per cento che non vota. Ma il 60 per cento che vota ancora!".

Raimondo: "Ho pagato le tasse, se finite in ospedale hanno i soldi per curarvi: sono i miei"

"Ho pagato le tasse: se finite in ospedale e vi mettono in lista d'attesa protestate. Hanno i soldi per curarvi: sono i miei" dice Raimondo.

Raimondo: "La famiglia è tutta un incesto"

"Mia madre mi diceva mangia che sennò muori: lei è una campionessa di ansia", dice Raimondo. "Il problema sono i legami di sangue che fanno schifo fin dal nome. A Natale devi vedere degli sconosciuti solo perchè si sono accoppiati tra di loro. La famiglia è tutta un incesto".

Riamondo: "Pensiamo sempre al peggio, sennò la vita ci frega"

"Pensiamo sempre al lato negativo - dice Raimondo - se la sera vai a letto certo che morirai nel sonno, quando ti svegli al mattino comincerai la giornata col sorriso. Se esci di casa e non ti mette sotto una macchina come credevi, le cose stanno andando alla grande. Bisogna pensare sempre che andrà tutto male altrimenti la vita ti sorprenderà".

"Ansioni e depressi, riuniamoci: a cosa ha portato l'ottimismo?"

Sollecitato da Dario Olivero, Saverio Raimondo lancia un appello ad ansiosi e depressi: "Siamo uniti dal pensiero negativo: l'ottimismo non ci ha portati da nessuna parte. Ripartiamo dal pessimismo".

 

Ad Arena Robinson c'è l'ironia di Saverio Raimondo

"Sulla bassezza sono un'autorità". Ad Arena Robinson lo stand up comedian Saverio Raimondo ride del presente con il caporedattore di Robinson Dario Olivero.

Maurizio Molinari: "Russia e Cina vogliono l'Italia anello debole"

Più libri più liberi, Molinari presenta "Il ritorno degli Imperi": "Russia e Cina vogliono Italia anello debole d'Europa"

Più libri più liberi, ad Arena Robinson Maurizio Molinari presenta Il ritorno degli imperi

Come cambia lo scacchiere del mondo alla luce dell’ultima guerra? Qual è oggi il ruolo dell’Europa? Quali sono gli scenari del prossimo futuro?
Il direttore di Repubblica Maurizio Molinari presenta ad Arena Robinson Il ritorno degli imperi, il nuovo libro, edito da Rizzoli, e ragiona sulla necessità che le democrazie combattano le disuguaglianze per frenare l’insorgere di nuovi estremismi.

 

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"Dobbiamo sostenere le donne che lottano per la libertà in Iran"

Molinari: "Il nostro dovere di cittadini e cittadine che amano la libertà è stare a fianco delle donne e degli uomini che lottano in Iran".

"Anche in Italia servono formule di giustizia economica"

Molinari: "Non sono un fautore del reddito di cittadinanza, ma togliere questo strumento senza crearne altri ci porterà tra qualche mese a una sollevazione, a estremismi sempre maggiori. La battaglia da fare è nella protezione dei cittadini con formule di giustizia economiche. Questi provedimenti, nella manovra Meloni, non ci sono. Sarà una miccia".

"La sfida per l'America sarà sanare le disuguaglianze"

Molinari: "La sfida per l’America sarà affrontare gli errori commessi in Afghanistan, che Putin sperava si ripetessero anche con l’Ucraina. E poi c'è la lotta alle disuguaglianze interne. Serve una nuova forma di stato sociale per proteggere i cittadini che la globalizzazione, correndo molto, lascia indietro".

"La Cina è una sfida sconosciuta"

Molinari: "La Cina oggi ci pone di fronte a una sfida che non conosciamo. Per esempio, nessun Paese occidentale sa quali siano i segreti della tecnologia alla base di TikTok".

"Per Putin questa è una guerra millenaristica"

Molinari: "Putin ritiene che le democrazie contemporanee e la chiesa occidentale siano modelli decadenti. Si va ben oltre l’aggressione all’Ucraina: è ritenere l’Occidente un mondo depravato su cui la chiesa ortodossa sarebbe destinata a prevalere moralmente. Si dà così una dimensione millenaristica a questa guerra”.

"L'Europa proietta sicurezza"

“L’Unione europea è una zona che proietta sicurezza e prosperità - dice Molinari - Per questo credo che sempre più Paesi cercheranno di aderire all’Ue. E non alla Nato, che è militarmente più impegnativa".

"Ogni giorno accadono fatti storici che sfidano la nostra immaginazione"

“Ogni giorno accadono fatti che segnano l’accelerazione della Storia - racconta il direttore di Repubblica - Come la richiesta della Finlandia, peraltro accettata, di aderire alla Nato, creando così una nuova frontiera comune con la Russia. Qui i nostri uomini guarderanno negli occhi i soldati russi. È qualcosa di allucinante, che dà l’idea dell’entità delle trasformazioni in atto, che alcune volte sfidano la nostra immaginazione”.

Maurizio Molinari: "Un'Europa più forte emergerà dalla crisi ucraina"

Maurizio Molinari presenta con Gerardo Greco il suo nuovo libro, Il ritorno degli imperi (Rizzoli), e riflette sul nuovo ruolo dell'Unione europea sullo scacchiere geopolitico. "È l’oggetto più conteso tra le superpotenze. Questo ci riporta alla Guerra fredda, a quando tutti volevano interagire con l’Europa. La differenza è che adesso, da aggregazione di Stati, l’Ue può unirsi ed essere protagonista. Le sanzioni alla Russia funzionano proprio perché l’Europa partecipa, e così l’invio di armi all’Ucraina. La mia previsione è che da questa crisi l’Ue uscirà più forte e questo avrà un impatto pure sul nostro Paese”.

Maurizio Molinari con Gerardo Greco
Maurizio Molinari con Gerardo Greco 

La chimica spiegata ai ragazzi da Malvaldi e Bruzzone

Più libri più liberi, i segreti degli smartphone ne 'La molla e il cellulare': "Così i più giovani imparano fisica e chimica"

Nadia Terranova: "Alba De Cespedes, la mia maestra di scrittura"

Terranova ricorda la grande scrittrice del Novecento Alba De Cespedes, autrice internazionale, staffetta partigiana, che col nome di battaglia di Clorinda dalle frequenze di Radio Bari esortava le italiane alla resistenza contro il fascismo. "De Cespedes sta uscendo dall’oblio a cui era stata relegata, come molte altre penne italiane - racconta Terranova - Ma i suoi libri hanno venduto tantissimo, in Italia e all’estero e perciò circolavano con una certa facilità nel mondo dell’usato, dove rimangono accessibili tutti quei testi che il mercato ha deciso di consegnare al dimenticatoio". Ora Mondadori ha iniziato a ripubblicare i suoi capolavori, partendo con Dalla parte di lei. Terranova però ci parla di un altro titolo: Quaderno proibito, con cui l'ha scoperta. E spiega: "Nelle sue parole le donne rivedevano loro stesse, gli uomini riuscivano a comprendere quella parte del cielo che gli era estranea. Oggi parla ancora a tutti, anche alle scrittrici. Per me è stata questo: una scuola di scrittura".

Chiara Valerio racconta Fausta Cialente

Più libri più liberi, Chiara Valerio racconta Cialente e Cremisi: "Il Mediterraneo non può essere una forra insanguinata"

"Il Mediterraneo era il mare dell'incontro"

"Le lingue non corrispondevano a confini geografici: quando il Mediterraneo ha smesso di essere un luogo di incontro? Forse con la nazionalizzazione del Canale di Suez", dopo Cialente, Chiara Valerio racconta La Triomphante di Teresa Cremisi.

Nadia Terranova racconta Alda De Cespedes

Più libri più liberi, Nadia Terranova racconta Alba De Cespedes: "Non perdeva mai il contatto con i problemi delle donne"

Chiara Valerio racconta Fausta Cialente

Chiara Valerio ad Arena Robinson racconta Fausta Cialente a partire al suo libro Cortile a Cleopatra.

Malvaldi: "Il buco nero? Nato in un dipartimento di chimica"

"Perchè scrivevo per sfuggire al dipartimento di Chimica? - dice Malvaldi rispondendo a Gabriele Didonfrancesco - ci siete mai stai? Un posto puzzolente e buio: Hawking ha inventato il buco nero sicuramente dopo averne visitato uno".

"Scrivere insieme? Un passaggio naturale"

"Marco ha cominciato a scrivere per sfuggire al dipartimento di Chimica - racconta Bruzzone - e io ho sempre letto in anteprima dicendo la mia. Poi abbiamo cominciato a immaginare insieme le trame. Ma, per l'ultimo giallo Sellerio, Chi si ferma è perduto, non eravamo sicuri di mettere il mio nome. È stato Antonio Sellerio ha insistere e io ne sono contenta".

"La chimica si presta alle metafore"

"Ci sono tanti scrittori che vengono dalla chimica, pensiamo a Primo Levi, forse il più grande - dicono Malvaldi e Bruzzone - la chimica si presta alle metafore".

"Il cellulare? Ci insegna la fisica e la chimica"

"Abbiamo scritto un saggio pensato per i ragazzi delle medie che parte dal cellulare che usano ogni giorno" dicono Malvaldi e Bruzzone che si definiscono "chimici da strapazzo".

 

Bruzzone: "Il giallo è un enigma"

"Il giallo è un enigma che il lettore deve risolvere" dice Samantha Bruzzone. "È come un cubo di Rubik - dice Malvaldi - solo che non c'è un algoritmo che ti spiega come fare".

Ad Arena Robinson Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone

Malvaldi e Bruzzone sono una coppia che scrive a quattro mani: ad Arena raccontano gli ultimi libri, il giallo Chi si ferma è perduto e il saggio di divulgazione La Molla e il cellulare.

Pietro Turano: "La mia storia di ragazzo gay"

Più libri più liberi, Pietro Turano: "Io, ragazzo gay, due anni in terapia per colpa dei giudizi altrui"

Mencarelli: "Governo Meloni anacronistico"

Più libri più liberi, lo scrittore Daniele Mencarelli: "Governo Meloni anacronistico che non fa nemmeno ridere"

Adesso il fumetto si apra alle donne"

Emanuele di Giorgi di Tunuè, Caterina Marietti di Bao che pubblica Zerocalcare, Giovanni Ferrara di Cononico che pubblica anche Gipi e Dario Sicchio di BGeek si interrogano sulle nuove sfide del fumetto. "Spriamo che adesso il fumetto sia inclusiva e diversificata e che emergano anche le tante voci di donne che non si conoscono ancora". "Bellissimo che arrivino nuovi voci femminili" dice Ferrara di Coconino.

Tunuè: "Un libro su otto è un fumetto"

"Il genere continua la sua crescita - dice Emanuele Di Giorgi di Tunuè che è a capo della commissione Comics and Graphic Novels dell'Associazione italiana editori - oggi copre il 12 per cento del mercato. Un libro su otto è un fumetto".

 

Il boom del fumetto ad Arena Robinson

Tunuè, Bao, Coconino, BGeek: gli editori indipendenti raccontano il boom del fumetto in dialogo con Luca Valtorta.

Arena Robinson piena per Mencarelli e Turano

Lisa Signorile: "Se è naturale è normale"

Più libri più liberi, la sessualità degli animali raccontata da Lisa Signorile: "Per cultura ce li immaginiamo come automi, ma non è così"

Turano: "I ragazzi non hanno fiducia nelle istituzioni"

Turano: "Da un sondaggio fatto su 29mila ragazzi, il 70 per cento ha detto di avere poca fiducia nel governo, nello Stato, nll'Europa e molta fiudica negli amici"

Turano: "La normalità non esiste. Il diritto alla salute mentale va garantito: ci vogliono gli psicologi di base"

"La retorica della normalità non esiste - dice Turano - la maggior parte delle persone soffre, ha un disagio, fa i conti con la propria fragilità. La gente che soffre è la maggioranza. Mi chiedo come possiamo accettare che non venga garantito il diritto alla salute mentale. Io mi sono potuto curare perchè ho potuto pagare. Oggi ci stiamo rendendo consapevoli: i ragazzi e le ragazze sanno benissimo di cosa soffrono ma si sentono rifiutati dal sistema. Pretendiamo lo psicologo di base".

Mencarelli: "Il mondo di oggi non è più pericoloso: vogliono far prevalere la paura"

Mencarelli: "Da trent'anni prevale la paura. Il mio ultimo libro racconta il viaggio di un ragazzo in autostop negli anni Settanta - dice Mencarelli - oggi mi dicono che un viaggio così non sarebbe più possibile perchè il mondo è più pericoloso. Ma questa è una menzogna. Il mondo negli ultimi trent'anni si è pacificato. Chi viene da noi, i migranti, lavorano. Dovremmo andarli a prendere noi. Vogliono farci credere che siamo sotto attacco e che bisogna stare in guardia".

Turano: "Ci dicono che siamo il futuro, ma non saremo il presente?"

"Basta con la retorica dei ragazzi che sono il futuro: siamo il presente - dice Turano - altrimenti non avremo mai diritto di parola. Ma è sempre un problema di conservazione del potere".

 

Turano: "Se non sei legittimato, non esisti"

Mencarelli ha raccontato nel suo libro diventato una serie il disagio mentale, a partire dalla sua esperienza di Tso. Turano racconta la sua esperienza di ragazzo gay che ha attraversato negli anni della scuola un periodo buio. "Sono nato in una famiglia etero - racconta - che non mi aveva mai parlato del fatto che esistesse un altro modo di essere. Quando non sei legittimato, non esisti".

Mencarelli: "I ragazzi vanno liberati dagli adulti"

"La rappresentazione del mondo dei ragazzi è del tutto fuorviante - dice Mencarelli - parlano di temi importanti con molto più coraggio degli adulti".

Ad Arena Robinson Daniele Mencarelli e Pietro Turano

Lo scrittore di Tutto chiede salvezza si confronta con Pietro Turano, attore (Skam su Netflix) e attivista Lgbtq+. Modera Gabriele Di Donfrancesco.

"In natura molte coppie sono formate da animali dello stesso sesso. La poligamia? È naturale"

Signorile: "Alle Hawaii c'è una colonia di albatros con molte più femmine che maschi: sono considerati una specie fedele, ma spesso le coppie sono formate da due femmine. E come si riproducono? Con esemplari maschi fedifraghi. La poligamia? È naturale. Anche tra i delfini ci sono molte coppie di esemplari maschi che per riprodursi poi cercano un'esemplare femmina".

 

 

Signorile: "Non esiste nulla contronatura"

"Quello che viene definito "contronatura" in realtà non esiste: questa visione viene da un mondo che mette l'uomo al centro".

Signorile: "In natura censite almeno duemila specie omosessuali"

Signorile spiega a Chiara Valerio che "in natura esistono duemila specie omosessuali. Gli animali possono essere omosessuali esattamente come gli esseri umani. Più avanza la conoscenza più notiamo fluidità anche in altre specie".

Signorile: "Nell'accoppiamento per gli animali contano i segnali"

Signorile: "Per gli animali sono importanti i segnali. Un pinguino femmina ferita sdraiata a pancia in giù viene considerata disponibile dai pinguini di passaggio. Per molto tempo i risultati di questa ricerca sono stati censurati: rivelavano la necrofilia e l'omossessualità dei pinguini".


 

Signorile: "Ci sono specie che si riproducono senza maschi"

Signorile: "Ci sono specie che si riproducono senza maschi. In natura osserviamo anche la necrofilia sessuale".

Ad Arena Robinson Chiara Valerio e Lisa Signorile

La biologa e divulgatrice dialoga con la scrittrice del mondo queer degli animali a partire dal suo libro Il coccodrillo come fa.La vita sessuale degli animali