Han Kang vince Il premio Nobel per la Letteratura. L’autrice coreana de La vegetariana è a sorpresa la vincitrice del prestigioso riconoscimento "per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana". "Nella sua opera - si legge nella motivazione - Han Kang affronta traumi storici e insiemi invisibili di regole e, in ciascuna delle sue opere, espone la fragilità della vita umana. Ha una consapevolezza unica delle connessioni tra corpo e anima, i vivi e i morti, e nel suo stile poetico e sperimentale è diventata un'innovatrice nella prosa contemporanea". Per la prima volta la Sud Corea ottiene il Nobel per la Letteratura: da anni girava il nome del poeta, scrittore, saggista, autore teatrale e pittore Ko Un, 91 anni. Ma Kang è arrivata prima. Nel 2000 aveva ottenuto il riconoscimento per la Pace l’ex presidente Kim Dae-jung (1924-2009).
"Sono davvero sorpresa, onorata e apprezzo molto il vostro supporto". Così la scrittrice sudcoreana Han Kang ha detto non appena appresa la notizia del prestigioso riconoscimento. La scrittrice 53enne ha poi aggiunto - nel corso di un'intervista telefonica con il comitato del premio Nobel - che tutti i libri che ha letto fin dall'infanzia sono stati per lei fonte di ispirazione. Han Kang ha detto di aver appena finito di cenare con suo figlio, che era anche lui piuttosto “sorpreso” dalla notizia. Niente alcol per festeggiare, ma solo un tè: “Non bevo, appena chiuderemo la telefonata prenderò un tè con mio figlio”. La notizia è arrivata alle 8 di sera, dopo una giornata tranquilla passata leggendo e passeggiando.
L’ottavo romanzo di Kang, Non dico addio, è atteso nelle nostre librerie il 5 novembre.
Intanto mentre l’Accademia di Svezia stava per annunciare il nome di Kang, un piccolo giallo ha riguardato il social X, l’ex Twitter. Sul profilo @hangkangoffic la scrittrice avrebbe dato la notizia in anticipo ringraziando l’Accademia per il riconoscimento: ma è una bufala.
La vigilia è stata come sempre animata dal toto-nomi, tra grandi esclusi che da tempo sono in odore di vittoria e autori che si sono imposti nelle previsioni dei bookmaker. Tra i favoriti la scrittrice cinese Can Xue, l'australiano Gerald Murnane e Alexis Wright, scrittrice aborigena australiana il cui romanzo più noto è stato pubblicato in Italia nel 2008 da Rizzoli con il titolo I cacciatori di stelle. Tra i big le previsioni puntavano su Salman Rushdie, Michel Houellebecq, Margaret Atwood, Mircea Cartarescu e Haruki Murakami, autore giapponese superfavorito da anni. Il premio prevede un premio in denaro di 11 milioni di corone svedesi (1 milione di dollari) da un lascito lasciato dal creatore del premio, l'inventore svedese Alfred Nobel. L'Accademia svedese è responsabile della selezione dei vincitori del premio Nobel per la letteratura e conta 18 membri. A valutare le candidature e presentare le sue raccomandazioni all’Accademia svedese è uno Comitato Nobel per la letteratura, che comprende da quattro a cinque membri. I vincitori sono invitati a ricevere i loro premi durante le cerimonie del 10 dicembre, anniversario della morte di Nobel.
Lo scorso anno, nel 2023, il vincitore è stato lo scrittore norvegese Jon Fosse. Il premio Nobel per la letteratura è stato assegnato 116 volte a 120 premi Nobel, tra il 1901 e il 2023. Negli ultimi anni, tra le critiche rivolte all’Accademia Svedese c’è stata l’accusa di “eurocentrismo”, ossia di aver premiato in gran parte scrittori europei e nordamericani, e di aver privilegiato gli uomini. Le scrittrici premiate sono state infatti soltanto 17, 18 con Kang. L'ultima donna a vincere prima di lei era stata la francese Annie Ernaux, nel 2022.
Ecco gli ultimi dieci vincitori. Nel 2023: Jon Fosse (Norvegia) “per le sue opere teatrali e la prosa innovative che hanno dato voce all'indicibile”. 2022: Annie Ernaux (Francia) per “il coraggio e l'acutezza clinica con cui scopre le radici, le distanze e i vincoli collettivi della memoria personale”.
2021: Abdulrazak Gurnah (Regno Unito) per "il suo resoconto empatico e intransigente degli effetti del colonialismo e del destino dei rifugiati intrappolati tra culture e continenti". 2020: Louise Glück (Stati Uniti) "per la sua caratteristica voce poetica, che con la sua austera bellezza rende universale l'esistenza individuale". 2019: Peter Handke (Austria) "per il suo lavoro influente che, forte dell'ingegno linguistico, ha esplorato la periferia e la singolarità dell'esperienza umana". 2018: Olga Tokarczuk (Polonia) "per un'immaginazione narrativa che, con passione enciclopedica, simboleggia l'attraversamento dei confini come forma di vita". 2017: Kazuo Ishiguro (Regno Unito) "che ha rivelato, in romanzi di potente forza emotiva, l'abisso sotto il nostro illusorio senso di conforto nel mondo". 2016: Bob Dylan (Stati Uniti) “per aver creato nuove modalità di espressione poetica nel quadro della grande tradizione della musica americana”.
2015: Svetlana Alexievich (Bielorussia) "per la sua opera polifonica, memoriale della sofferenza e del coraggio del nostro tempo". 2014: Patrick Modiano (Francia) "per l'arte della memoria con la quale ha evocato i destini umani più sfuggenti e svelato il mondo dell'Occupazione".
Il Nobel per la Letteratura è uno dei premi (gli altri sono fisica, chimica, medicina o fisiologia, letteratura, pace, economia) istituiti per testamento nel 1895 dal chimico svedese Alfred Bernhard Nobel (1833-1896), inventore della dinamite e della balistite, con i proventi ricavati tra l'altro dai suoi brevetti. I premi sono tutti attribuiti a persone fisiche, tranne quelli per la pace, spesso assegnati anche a istituzioni e a movimenti.
Il presidente della Corea del Sud Yoon Suk Yeol si è congratulato con la scrittrice per la vittoria del Premio Nobel per la letteratura 2024. Lo riporta l'agenzia Yonhap News. "È un risultato monumentale nella storia della letteratura coreana e una festa che porta gioia a tutto il popolo - ha scritto Yoon sulla sua pagina Facebook - Hai trasformato le dolorose ferite della nostra storia moderna in una grande opera letteraria. Hai il mio più profondo rispetto per aver elevato il valore della letteratura coreana", si legge nel post. In Corea i siti di vendita di libri online sono andati in tilt per le numerose richieste di libri di Kang.