Ci avviciniamo a una nuova festività segnata dalla pandemia. Anche quest’anno passeremo la Pasqua prudentemente nelle nostre case insieme a pochi intimi. Abituati alle lunghe tavolate e con l’umore sotto i tacchi, gli italiani potrebbero ritrovarsi a trascorrere la ricorrenza sottotono. Sedere a una bella tavola aiuterà a sentirsi meglio. Perché è l’epicentro attorno a cui raccogliere l'abbraccio dal calore della ristretta famiglia ed è per questo che bisogna omaggiarla facendola diventare la protagonista assoluta della giornata.
In che modo? Lo abbiamo chiesto a Giorgia Fantin Borghi, esperta di bon ton e arte della tavola.
«La ricetta per questa Pasqua, nuovamente un po’ contenuta, è quella di apparecchiare una tavola elegante ma divertente e rilassata. Realizzarla sarà semplicissimo, basterà osare con il colore associato ad un metallo prezioso e un po’ dimenticato come l'argento, ad esempio. Proprio per il fatto che questa stagione ci regala tutte le sue meravigliose novità, sarà perfetto farsi ispirare dai colori tipici della primavera, mescolando le tinte più brillanti e vitaminiche con quelle gentili e polverose, che a volte ci risultano un po’ più semplici da maneggiare. Perfetto quindi un mix che si ispiri alla natura, ma con un accento molto speciale che un sapiente mélange dei contrasti ci sa davvero regalare».
«Alla gestione dello spazio. Pur nel rispetto di tutte le attuali norme, i commensali non dovranno sentirsi troppo distanti, quindi occhio alle metrature che andranno ben calibrate anche per evitare di lasciare troppo spazio libero sul tavolo che porta sovente a rendere l'apparecchiatura subito più “misera”. Pensiamo dunque a posti “comodi” rendendoli più importanti. Ad esempio apparecchiando qualche posata in più lateralmente, un piattino portapane singolo e magari anche una salsierina personale. Questo non solo aiuterà a non assentarci troppo nell'avvicendamento delle varie pietanze, ma renderà subito l’ambiente più raffinato con pochissimo sforzo».
«Dipende molto dalle dimensioni del tavolo. In generale, se lo spazio rettangolare lo consente, terrei al centro un elemento decorativo e altri due alle estremità. Se invece i capotavola sono impegnati lascerei per la decorazione un spazio lineare di circa 15 centimetri di profondità, ritmando piccoli elementi decorativi almeno due o tre volte perché l'occhio umano riconosce anche involontariamente la simmetria e tutto appare sempre più armonico e melodioso. In entrambi i casi avremo spazio a sufficienza per poter appoggiare tutti i nostri utensili e contemporaneamente abbellire la tavola».
«Un must per me sono da sempre le ovette di cioccolato confettate. Mi piacciono particolarmente ricoperte di zucchero nei colori pastello e disposte in piccoli supporti personali, uno per ogni singolo ospite. Allegro e chic, cosa si può desiderare di più?».
«Il colore è vitalità e bellezza, due concetti di cui in questo periodo abbiamo davvero un grande bisogno. Via libera dunque a tutte quelle tinte brillanti, spensierate e anche un po' frivole che ci strappano un sorriso e, in un attimo, ci regalano tanto buonumore: giallo, blu, verde e tutte le gaudenti tonalità del rosa». Mescolate? «Certo! Se non ora quando?».
E i fiori? Quali sono i migliori per questa ricorrenza e quali evitare?
«Questa è la stagione dei tulipani, degli iris, dei ranuncoli e delle camelie. Attenzione invece ai bulbi: narcisi e giacinti sono meravigliosi ma decisamente troppo profumati per la tavola, meglio lasciarli un po’ distanti dal luogo del pranzo. Farei un'oculata riflessione anche sull'utilizzo dei rami fioriti (pruno e ciliegio) tanto stylish che impazzano sui social. Durano giusto il tempo di un click, per poi ritrovarsi una nevicata di fiorellini sparsi sulla tovaglia e i rami decisamente spogli».
«Nulla di più facile di un segnaposto o un lega-tovagliolo fai da te. Non solo farà capire agli ospiti del tavolo che è stato realizzato appositamente per ognuno di loro, ma contribuirà a regalare un ulteriore twist creativo a tutta la mise en place. Che sia floreale o realizzato con piccoli oggetti, vanno benissimo anche i coniglietti di cioccolata, così come origami di carta, basterà davvero un tocco delicato e la tavola ne acquisterà subito in stile».