Le festività pasquali inaugurano la stagione delle gite e dei pranzi all’aperto bloccata però anche quest’anno dall’emergenza sanitaria. Sarà difficile resistere all'impulso di fare un picnic in queste piacevoli giornate miti di primavera in cui è forte il desiderio di trascorrere qualche ora spensierata nel verde godendo del profumo d’erba e della luce calda insieme a un cestino colmo di prelibatezze. Per mantenere questa tradizione, una valida alternativa è quella di allestire un picnic indoor. Certamente non otterremo lo stesso effetto di una scampagnata in mezzo alla natura, ma con spirito di adattamento e creatività possiamo comunque vivere anche a casa l’atmosfera piacevole del déjeuner sur l’herbe (ovviamente senza l’herbe). Ci spiega come Antonella Guzzardi, autrice del volume Il Favoloso mondo del picnic (Gribaudo, 160 pp, 14,90 euro - qui un approfondimento sul libro), che con la sua agenzia di eventi Cynara Flair ha lanciato l’organizzazione del picnic in salotto. «A causa della pandemia ora si parla molto di questa soluzione», racconta, «ma in realtà è da diverso tempo che ce ne occupiamo. È una intuizione nata nel 2019 quando cercavo possibili idee per i mesi più freddi e le giornate di brutto tempo». Un'idea quindi sempre utile, ad esempio per salvare una domenica piovosa o creare un originale diversivo per la famiglia.
Per rendere coinvolgente l’esperienza è fondamentale quindi dare vita a un angolo il più possibile green. «Esatto, predisponiamo armoniosamente vasi di fiori e piante intorno a noi proprio come se fossimo in un prato. Anche i fiori secchi, oggi molto di tendenza, possono aiutare a ricreare una situazione campestre».
Inoltre il tema scelto è guidato dalla scelta musicale e gastronomica che si ispira ai suoi suoni e sapori, ma attenzione anche se abbiamo la cucina a un passo: «Le ricette migliori sono quelle facili da trasportare, mangiabili il più possibile con le mani. Evitiamo quindi grandi porzioni perché producono briciole e sono difficili da dividere a terra. Ad esempio prepariamo delle mini madeleine, variamo però la classica ricetta e sorprendiamo la famiglia con una versione salata. Sì anche a spiedini di frutta e acque aromatizzate».
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L’atto liberatorio del sedersi a terra è soddisfatto da «un grande tappeto, morbidi cuscini, vecchie tovaglie - magari ricamate - e per chi ama le tradizioni i classici teli a quadretti rossi e bianchi e il cestino di vimini. Come appoggio scegliete tavolini bassi, cassette di legno, ceste rovesciate e vassoi per la colazione a letto». E dopo mangiato? «Rilassiamoci con giochi di società, raccontando storie o leggendo un libro. Anche da soli, perché chi lo ha detto che il picnic deve essere fatto in compagnia?».