Il nuovo Paese di tendenza del Far East è la Corea. Con cui noi italiani troviamo almeno due punti di grande vicinanza. Infatti è, certo, il Paese dell’avanguardia tecnologica e cosmetica, ma anche dei saperi artigiani, per i quali ha un vero e proprio culto, e della cucina non solo come piacere della gola ma anche come strumento di consolidamento delle relazioni familiari. Il rito di produzione del cibo nazionale, il kimchi (realizzato in innumerevoli varianti locali e personali), ricorda le nostre riunioni familiari per la preparazione della salsa di pomodoro.
Adesso un’occasione per misurare le vicinanze, ma anche le differenze che possono arricchirci, torna la Korea week: dal 24 maggio, moda, cucina, teatro, cinema e una mostra dedicata al design, tutto gratuito su youtube. Star dell’evento, la stilista Danha, che per le Blackpink, band di k-pop più influente del mondo, ha realizzato l’hanbok, abito tradizionale coreano. La moda è ancora protagonista con abiti da sposa tradizionali, ma realizzati in cotone e poliestere riciclato, montati e rimontati in configurazioni sempre diverse.
Per gli appassionati di design, da mercoledi 26 maggio è online la mostra Cento capolavori dell’artigianato coreano. Ottanta maestri artigiani, tra cui alcuni annoverati tra i patrimoni culturali nazionali immateriali, hanno realizzato opere fondate sui saperi artigianali tradizionali, dall’arte dell’intarsio in madreperla e lacca a quella dei nodi. Fra i cento oggetti in mostra, nove sedie realizzate da artigiani ispirati da nove autori italiani fra designer e stilisti di moda. La realizzazione di ogni sedia verrà mostrata in un minivideo. E nel gran finale, domenica 30, 15 gruppi italiani si sfideranno con canzoni dei loro gruppi di k-pop preferiti.
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