Che cosa deve valutare chi acquista per la prima volta un condizionatore? E che cosa invece chi ha intenzione di sostituirlo? Non è facile districarsi in questo mondo. Il settore dei climatizzatori ha fatto passi da gigante e ormai non è più soltanto uno split per l’aria condizionata. Con la funzione pompa di calore può essere usato tutto l’anno e grazie alle ultime tecnologie è in grado di purificare l’aria eliminando germi e batteri. Rispetto al passato sono sempre più intelligenti, rispettosi della natura e non prevedono elevati consumi elettrici. Questa evoluzione va di pari passo anche con il miglioramento delle linee e così se prima era un ingombrante e antiestetico apparecchio oggi grazie a un design raffinato e minimal riesce ad armonizzarsi con discrezione in ogni stanza. Ecco perché, per quanto possa sembrarci che il nostro vecchio impianto stia svolgendo al meglio il suo compito, è bene valutarne il cambio visto che la mancanza di aggiornamento può incidere sulle sue prestazioni gravando sull’ambiente e facendo lievitare le bollette. Facile.it ad esempio stima che sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A+++ significa ridurre il costo in bolletta del 30-40 per cento annuo.
Se l’appartamento non ha la predisposizione la prima considerazione da fare riguarda proprio il progetto: l’acquirente deve tenere a mente che oltre al costo delle macchine, l’intervento di installazione deve essere fatto da un professionista in quanto le prestazioni del singolo modello possono essere compromesse se questo non è installato correttamente o se non idoneo rispetto ai metri quadri dell’ambiente da rinfrescare. Esiste un’unità di misura chiamata BTU (British Thermal Unit) che fornisce le linee guida da seguire per l’acquisto di una macchina idonea al nostro scopo: per una stanza di medie dimensioni (15-20 metri quadrati) la potenza necessaria in BTU/h dovrà essere di 9000. La seconda considerazione riguarda invece il posizionamento del compressore esterno. Per ottenere migliori prestazioni sarebbe meglio posizionarlo sulla facciata nord o sud dell’edificio: la macchina “lavorerà” di più se posizionata troppe ore sotto il sole e questo comporterebbe una spesa maggiore in termini energetici.
Oltre a garantire una temperatura vivibile in estate, una delle funzioni più importanti per il condizionatore è controllare l'umidità. Se lo split che abbiamo in casa ha più di 10 anni, potrebbe essere il momento di sostituirlo: oggi è possibile selezionare modelli che, oltre a deumidificare, purificano l’aria, trattengono la polvere, hanno il filtro autopulente e possono essere azionati e controllati da tablet, da smartphone o anche solo attraverso un comando vocale.
Un altro fattore da non sottovalutare è il livello di silenziosità della macchina e questo dipende direttamente dalla qualità del compressore che si andrà a scegliere. I motori più silenziosi in genere sono quelli dotati di tecnologia inverter: la macchina non si accende e spegne in continuazione rendendo assolutamente gestibile e accettabile la presenza del compressore anche per eventuali vicini di casa. In caso il rumore sia comunque eccessivo, è possibile inserire le macchine in una sorta di involucro di materiale fonoassorbente, soluzione usata spesso in caso di controversie condominiali.
Il prezzo dell’impianto dipenderà prima di tutto dal numero degli ambienti da rinfrescare: un condizionatore monosplit generalmente serve un unico ambiente ma l’aria generata è tale da poter refrigerare tranquillamente anche quelli contigui. Il costo medio riportato da Habitissimo per un condizionatore monosplit è di 600 euro -1.300 euro. Il condizionatore multisplit si caratterizza per avere più unità interne collegate a una stessa unità esterna. Il vantaggio è quello di poter risparmiare i costi dell’installazione dell’aria condizionata scegliendo il sistema dualsplit, ad esempio. Di contro la messa in opera è più complessa sia per quanto riguarda l’installazione che riparazione/manutenzione. Il costo per questo tipo di sistema è compreso tra i 1.500 euro - 2.000 euro. Un’altra opzione è scegliere di installare un condizionatore con pompa di calore, che ha il vantaggio di poter essere utilizzato sia per rinfrescare l’ambiente di casa che riscaldarlo in inverno. Anche nel 2021 è stato confermato il cosiddetto “bonus condizionatori” che prevede una detrazione pari al 50 per cento del totale speso fino ad un massimo di 48.000 euro, da dividere in 10 rate annuali per 10 anni, di pari importo. Tale percentuale arriva al 65 per cento in caso di installazione di un condizionatore con pompa di calore.