Giulia Molteni,  direttore marketing e comunicazione di Molteni Group, consigliere di Assoarredo incaricato del Gruppo Mobili: «Negli stand vive lo spirito pionieristico del Salone»

Giulia Molteni, direttore marketing e comunicazione di Molteni Group, consigliere di Assoarredo incaricato del Gruppo Mobili: «Negli stand vive lo spirito pionieristico del Salone»

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Con lo spostamento del Salone da aprile a giugno che cosa cambia per le aziende considerato che l’obiettivo resterebbe quello di fare un salone tradizionale, ovvero dedicato alla presentazione delle novità dell’anno, con i prodotti al centro?
«In questi due anni la mancanza del Salone si è fatta sentire. Nonostante le difficoltà, sono favorevole allo spostamento dell'evento fieristico al mese di giugno. Un'ottima scelta in termini di sicurezza e tempestiva per le aziende rispetto alle decisioni prese gli scorsi anni. Noi di Molteni abbiamo imparato dal passato che le aziende qualche novità di prodotto le presentano già in anteprima, anche se la priorità e la centralità dell'evento stesso è fondamentale, tanto più che questa è un’edizione storica, la sessantesima».

«In ogni caso, all’evento reale continuerà ad affiancarsi, rafforzata, l’attività virtuale, vuoi per una crescita della digitalizzazione di tutte le imprese del settore a causa della prolungata pandemia, vuoi per il continuo sviluppo delle tecnologie, che offrono opportunità sempre nuove. È stato proposto anche un comitato scientifico per l’innovazione del Salone del Mobile. Penso che il Salone si focalizzerà ancora di più sulle novità, sui trend, con più sostanza e meno intrattenimento».

«Non dimentichiamo, e anzi ereditiamo il valore delle cose positive vissute con l’esperienza del Supersalone, ma abbiamo bisogno di tornare agli stand importanti, in parallelo al negozio, perché sono ormai dei luoghi di narrazione temporanea, dei luoghi-evento in cui si possono realizzare sperimentazioni per le quali gli stand non sono adatti: lo spirito pionieristico del Salone non va assolutamente perso ma rinvigorito».