Abbiamo riscoperto la bellezza di balconi, terrazze e giardini. Ma forse ci sfuggono ancora le numerose potenzialità di queste aree. Ad esempio sono così preziose che possono trasformarsi in metri quadrati utili e godibili tutti i giorni. Le pergole vivono una vorticosa evoluzione: se fino a qualche anno fa dovevano semplicemente servire a ripararci dal sole creando zone d’ombra, oggi non solo hanno materiali migliorati in termini di isolamento e resistenza, ma sono molto più belle e valorizzano anche il contesto architettonico. Se scegliamo una bioclimatica non dobbiamo temere nemmeno i mesi invernali: «è capace di migliorare l’efficienza energetica della casa perché ottimizza lo scambio termico tra il microclima dell’edificio stesso e l’ambiente circostante», spiega Barbara Mandelli, responsabile marketing di BT Group, marchio specializzato in questo ramo. «Un altro vantaggio è quello del risparmio economico.
I vari cambiamenti legislativi, i diversi regolamenti locali ma anche i possibili vincoli e divieti condominiali destando però dubbi e domande. La paura è di rimanere “incastrati” nel ginepraio normativo. Ma c’è una buona notizia. «La pubblicazione del Glossario unico per le opere di edilizia libera sulla Gazzetta Ufficiale, Decreto Ministeriale del 2 marzo 2018, ha fatto maggiore chiarezza», spiega. «Infatti stabilisce quali siano le opere rientranti nella categoria dell’edilizia libera e che dunque non richiedono permessi per la loro installazione. Tra queste troviamo anche i pergolati e le pergole bioclimatiche». Ma attenzione: «In ogni caso sarà sempre necessario informarsi presso il proprio Comune di pertinenza per verificare la presenza di normative comunali diverse e successive a quel decreto», avverte l’esperta.
Dipanata la matassa burocratica che cosa bisogna valutare prima dell’acquisto?
«L’aspetto funzionale: se la necessità è creare uno spazio che possa essere usufruito tutto l’anno e in ogni condizione climatica, la scelta dovrà orientarsi verso una pergola bioclimatica o a telo retraibile», risponde. «Inoltre oggi questa struttura è concepita e studiata come una vera e propria estensione dell’abitazione in grado di definirne lo stile». Anche per questa ragione, personalizzazione diventa una importante parola chiave per la realizzazione della nuova stanza en plen air nel segno della continuità tra interno ed esterno. «Una caratteristica di tutti i progetti BT Group è che non esiste una pergola uguale all’altra proprio perché il gusto ricercato da ciascuno è un elemento molto personale», afferma la Mandelli. «Mentre la base di partenza è la stessa, una struttura semplice, leggera e resistente, le possibilità e i risultati finali sono infiniti. Per esempio la R203 Pergolife può essere realizzata con struttura portante o addossata a parete per trasformare un lato dell’abitazione in un elegante porticato. Così come, per quanto riguarda i colori, l’azienda è in grado di garantire una scelta fra ben 62 tonalità».