Si sono conosciuti alla fine degli anni Novanta tra i banchi di scuola della Design Academy di Eindhoven, e da allora non si sono più lasciati. Sono Wieki Somers, nata nel 1976 a Sprang-Capelle, nei Paesi Bassi, e Dylan van den Berg, classe 1971, originario di Eindhoven. Partner nella vita e nel business, nel 2003 fondano a Rotterdam lo Studio Wieki Somers: «Dylan ha una mente innovativa incredibile, è tecnico, profondo e molto acuto. È un visionario, ma preferisce lavorare dietro le quinte», racconta Wieki Somers, la frontwoman dello studio.
con Dylan van den Berg. Foto Anne Timmer
Il duo, che incanta con installazioni e opere al confine tra arte, design e moda per maison come Alexander McQueen, Arita, Hermès, Kvadrat e Galerie Kreo, adesso presenta per Moroso la Somewhere collection, un sistema di daybed trasformisti e scaffali frutto di una ricerca sperimentale in corso sul modo in cui viviamo gli spazi e interagiamo con gli arredi: «La collezione può cambiare funzione a seconda della necessità. Il daybed è versatile, in base a come arrotoli il materassino diventa una panca, una seduta o un tavolino, puoi usarlo per dormire, intrattenere, meditare, pensare, respirare, leggere o conversare con la famiglia o gli amici. La collezione è ideale per l’ambito residenziale, ma potrebbe essere facilmente utilizzata anche nel mondo del contract, dove la tranquillità e la concentrazione sembrano giocare un ruolo sempre più importante». Una novità dal design gentile e giocoso: «Ha un approccio umanistico perché è progettata pensando a noi, e per tutti i sensi, non solo per la vista». Piacevole al tatto, Somewhere collection è realizzata interamente in Really di Kvadrat, un materiale sostenibile ottenuto da lana e cotone riciclati: «Kvadrat trasforma i tessuti a fine vita in materiali ingegnerizzati di alta qualità adatti a progetti su scala industriale, introducendo così un’importante innovazione in un’industria che ad oggi ricicla solo una piccola porzione dei tessuti utilizzati. Inoltre, tutte le parti sono facili da smontare e separare, nell’ottica dell’economia circolare».