Di tutto, di più: dalla curiosità alla didattica

Enzo Pifferi con il telefono satellitare utilizzato da Peter Arnett
Enzo Pifferi con il telefono satellitare utilizzato da Peter Arnett 
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«La scintilla che mi ha fatto cominciare a collezionare è stata la curiosità per tutto quello che l’uomo ha saputo manipolare e costruire», dice Enzo Pifferi, giornalista e fotografo di libri illustrati che lo hanno portato a viaggiare in tutto il mondo. Forse è per questo che la sua è una collezione particolarmente eterogenea: circa undicimila pezzi organizzati in trenta tematiche diverse, dalla musica agli elettrodomestici, “che illustrano l’evoluzione degli oggetti”. Ci sono poi i pezzi unici, come il telefono satellitare che Peter Arnett usò per i collegamenti da Bagdad durante la prima guerra del Golfo, una valigia pesante circa 80 chili antenna compresa, o un dulcifono, rarissimo strumento musicale del Settecento.

Enzo Pifferi è giornalista e fotografo di libri illustrati
Enzo Pifferi è giornalista e fotografo di libri illustrati 

E il destino della collezione? «Vorrei creare un museo, pensando soprattutto ai bambini. Tra l’altro ho tantissimi giocattoli, i più preziosi li ho trovati in India, fabbricati da francesi e inglesi per ricchi raja. Quando vengono a trovarmi degli amici, i loro figli mi tempestano di domande. Cui è difficile rispondere solo con le parole. Con gli oggetti riesco a spiegare tutto. Ogni tanto vado nelle scuole a parlare del mio lavoro e di fotografia. Oggi le immagini sono digitali, su cellulari e computer. I ragazzi fanno fatica a capire come si sviluppava una foto su carta fino a quando non gli mostro una camera oscura.» E ora? «Ho rallentato: dal momento che mi interessano i grandi salti evolutivi, credo di avere quasi tutto di tutto.»

Dulcifono, raro strumento del Settecento. Appartiene alla sezione musicale della collezione di Enzo Pifferi
Dulcifono, raro strumento del Settecento. Appartiene alla sezione musicale della collezione di Enzo Pifferi