StudioNotte, tra i 550 partecipanti under 35 del SaloneSatellite 2023. Foto di Andrea Leonetti
Scuole e università al centro dell'appuntamento di scouting di quest'anno. Tra le novità la mostra Sate-light e un ospite d'eccezione: Gaetano Pesce
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Dalla lampada creata riutilizzando le fruste in cuoio tipiche del Sud-America per guidare il bestiame, alla sedia realizzata con l’acciaio grezzo di rinforzo del cemento armato, c’è molto ready-made e riuso tra i progetti in mostra al SaloneSatellite 2023, la vetrina più prestigiosa per i designer emergenti.
La manifestazione, giunta alla 24esima edizione, ritorna dal 18 al 23 aprile nei padiglioni 13–15 del Salone del mobile di Milano, insieme a Euroluce, con ingresso gratuito da cargo 4, e vede la partecipazione di 550 progettisti under 35, provenienti da 34 Paesi. «I ragazzi creano con quello che hanno a disposizione, sono attenti alla tematica ambientale», racconta Marva Griffin, ideatrice e curatrice del SaloneSatellite, «ma già vent’anni fa i giovani ci proponevano progetti sostenibili, prima che questa parola diventasse di moda».
Tante le novità di questa edizione, a partire dal tema “Design schools and universities – Designing the (im)possible. Process, progress and practice”: «Fin dal 1998, quando ho iniziato a fare il SaloneSatellite, ho voluto invitare le scuole e le università di design, perché rappresentano l’anello fondamentale nel percorso formativo delle nuove generazioni. Ed è proprio al mondo accademico che dedichiamo il tema di quest’anno». A 27 scuole di 12 Paesi, Marva Griffin ha posto la domanda “Design, where are you going?”, “Design, dove vai?”: «Tutto è progetto, e tutto è stato già disegnato. Quindi adesso vogliamo indagare in che direzione va oggi il design, e in quali nuovi campi può essere applicato, dalla progettazione dei servizi all’intelligenza artificiale. Le scuole risponderanno a questo grande quesito nei loro stand, attraverso le proposte dei laureandi che parteciperanno alla kermesse». Marva Griffin, ideatrice e curatrice del SaloneSatellite
Tra gli appuntamenti importanti, anzi imperdibili, come continua Marva Griffin, «oggi, 18 aprile, alle ore 15,30, nell’arena del SaloneSatellite, avremo con noi il maestro Gaetano Pesce, scultore, designer e architetto italiano che vive a New York. Per me un grande amico di vecchia data, uno dei primi architetti che ho conosciuto cinquant’anni fa quando sono arrivata in Italia e ho iniziato a lavorare da Piero Busnelli alla C&B, oggi B&B Italia. Gaetano Pesce, con il suo modo di fare gentile e profondo, racconterà ai ragazzi come vivere la professione del designer, attraverso l’esempio della sua lunga carriera ed esperienza internazionale». E ancora: «Domani, alle 15, premieremo i designer più meritevoli con il dodicesimo SaloneSatellite Award, la cui giuria è presieduta da Paola Antonelli, senior design curator del MoMa di New York. Mentre giovedì 20, per mettere a fuoco il tema del SaloneSatellite 2023, le scuole, organizzeremo una tavola rotonda con i direttori e i docenti delle più importanti università e scuole di design, tra cui l’Ecal di Losanna, il Politecnico di Milano, la Tongji University di Shanghai, la Design Academy di Eindhoven, il Pratt Institute di New York e il Royal College of Art di Londra». Il giovane designer tedesco Peter Otto Vosding, partecipa al SaloneSatellite 2023
Un’altra novità è “Sate-Light. 1998-2022 SaloneSatellite young designers”: «Un’esposizione in cui celebriamo la luce», conclude la Griffin, «con un centinaio di lampade ideate dai creativi che hanno partecipato al SaloneSatellite fin dal 1998. In mostra, i progetti di illuminazione di avanguardia entrati in produzione grazie alla lungimiranza e allo scouting delle aziende, coronando lo scopo del SaloneSatellite: costruire un ponte tra i giovani e il mondo imprenditoriale. Anche l’allestimento omaggia la luce, con un percorso espositivo che ruota intorno al sole e alla luna, firmato dall’architetto Ricardo Bello Dias, con cui collaboro da ventiquattro anni».