In Fiera Minotti fa spazio alla sua anima

In Fiera Minotti fa spazio alla sua anima
Renato e Roberto raccontano l’idea guida del loro stand in fiera: 4000 mila metri quadrati che integrano anche una corsia del padiglione
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Sarà come un intermezzo riflessivo nel rutilante percorso del padiglione 7. Un salto in una dimensione introspettiva dell’abitare, dove i singoli prodotti sono “solo” accenti di un racconto più ampio: quello di Minotti, azienda nata 75 anni fa a Meda. Un’area dedicata di 4mila metri quadrati, 800 in più di quella dell’edizione 2022 del Salone del Mobile, per mettere in scena quello che è stato definito Space and Soul, perché all’anima, come ai frammenti di vita, ai momenti di convivialità, si deve spazio.

«La scelta di aumentare la metratura del nostro stand non è dettata da un mero inseguimento di numeri o quantità», spiegano Renato e Roberto Minotti. «Questa dimensione era necessaria per rappresentare l’evoluzione e l’identità di un’azienda che ama esprimersi attraverso architetture complesse capaci di dar vita a una profonda idea dell’abitare. Ambienti in cui i prodotti dialogano con lo spazio costruito, e più che esibirsi, raccontano una cultura, uno stile». Lo stand Minotti integra parte della corsia del padiglione creando una sorta di viale di una settantina di metri scandito da ampie zone verdi che conduce all’interno di una “vera casa”. Attorniati da grandi vetrate, si attraversano zone notte e giorno, aree dining e living, tutte affacciate su giardini d’inverno, in un continuo fluire tra ambienti indoor e outdoor.
«L’idea di pensare le collezioni dentro architetture reali non è venuta meno neanche con i progetti per gli spazi open air», continuano i fratelli Minotti.
«Esterno e interno sono legati da un dialogo stilistico da cui risuona una comune atmosfera. Colori, materiali, forme, aromi, sono “solo” strumenti. Ed è il motivo per cui, anche in uno spazio di così grande dimensione, l’atmosfera è intima, familiare. Crediamo che nessuno, in un mondo così ricco di stimoli e informazioni, possa carpire in poche ore i dettagli di un prodotto, ma la suggestione offerta da un ambiente, il suo carattere emozionale, resta».
La memoria, d’altra parte, è un elemento fondativo nel carattere di un’azienda. Così, a ritmare i momenti di vita espressioni dello stile Minotti ci sono una serie di camini contemporanei: «Il camino è un oggetto, e un concetto, importante» spiegano, «Rappresenta l’intimità domestica, e per noi un riferimento architettonico al grande camino che Gigi Radice volle per la nostra villa a Meda». C’è infine, in una presenza così importante al Salone del Mobile, il senso di responsabilità e del ruolo un distretto produttivo simbolo della capacità manifatturiera delle imprese italiane. A un anno dall’inserimento nel Registro speciale dei Marchi storici di interesse nazionale istituito dal Mise, Minotti conferma la volontà di tutelare il patrimonio comune del Made in Italy.
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