SaloneSatellite Award 2023: vincono i giapponesi Honoka

Honoka, collettivo di giovani designer di Tokyo, vincono il SaloneSatellite Award 2023
Honoka, collettivo di giovani designer di Tokyo, vincono il SaloneSatellite Award 2023 
Con una lampada in tatami 3D, i designer di Tokyo si aggiudicano il primo premio del SaloneSatellite, la prestigiosa vetrina per i giovani talenti del Salone del mobile di Milano
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Gli Honoka, collettivo di giovani designer di Tokyo, vincono il SaloneSatellite Award, il premio del SaloneSatellite, la prestigiosa vetrina per i talenti under 35 del Salone del mobile di Milano, voluta fortemente nel 1998 da Marva Griffin. Gli Honoka convincono la giuria con Tatami Refab, una lampada che recupera il materiale tradizionalmente utilizzato per il tatami e lo attualizza con un processo di stampa 3D. «I tatami sono stati utilizzati per secoli negli ambienti di vita giapponesi. Ora il loro utilizzo sta diminuendo di anno in anno», raccontano i vincitori. «Abbiamo progettato una serie di mobili per reinserire il tatami nella vita moderna, utilizzando la tecnologia di stampa 3D e materiali riciclati. Continueremo a tramandare la cultura del tatami alle prossime generazioni».

Gli Honoka convincono la giuria con Tatami Refab, una lampada, qui in mostra con altri oggetti realizzati con lo stesso approccio, che recupera il materiale tradizionalmente utilizzato per il tatami e lo attualizza con un processo di stampa 3D
Gli Honoka convincono la giuria con Tatami Refab, una lampada, qui in mostra con altri oggetti realizzati con lo stesso approccio, che recupera il materiale tradizionalmente utilizzato per il tatami e lo attualizza con un processo di stampa 3D 
Al secondo posto, lo studio Ryte di Hong Kong per Triplex stool, uno sgabello maneggevole, essenziale, facile da spostare, realizzato in fibra di legno sostenibile.
Al secondo posto, lo studio Ryte di Hong Kong per Triplex stool
Al secondo posto, lo studio Ryte di Hong Kong per Triplex stool 
Il terzo premio va ad Ahokpe + Chatalin, presenti al SaloneSatellite con Belgium is design, per l’amaca Kudoazò, ottenuta con filati dei maglioni disfatti che altrimenti finirebbero come rifiuto in Africa.
Il terzo premio va ad Ahokpe + Chatalin, presenti al SaloneSatellite con Belgium is design, per l’amaca Kudoazò
Il terzo premio va ad Ahokpe + Chatalin, presenti al SaloneSatellite con Belgium is design, per l’amaca Kudoazò 
Oltre ai tre premi, la giuria presieduta come sempre da Paola Antonelli, design senior curator del Moma di New York, ha assegnato anche tre menzioni speciali: a Joaquin Ivan Sansone, argentino basato in Spagna, per Junki, uno sgabello leggerissimo ma robusto, formato semplicemente da giunchi.
Lo sgabello Junki di Joaquin Ivan Sansone
Lo sgabello Junki di Joaquin Ivan Sansone 
Altra menzione al coreano Weonrhee per il tavolino Primitive Structure, realizzato in materiale riciclato dal look ricercato, e a Fragmentario, venezuelana residente negli Usa, per il progetto Avocado seed brick, un mattoncino realizzato con semi di avocado, scarti alimentari che potrebbero essere utilizzati in vari ambiti per bilanciare la carenza di materie prime.
Alle tre menzioni speciali quest’anno è stato assegnato il Róng Design Award, una residenza di un mese alla Rong Design Library nel distretto Yuhang di Hangzhou in Cina, promotrice dell’iniziativa.
Primitive Structure del coreano Weonrhee
Primitive Structure del coreano Weonrhee 
Avocado seed brick della venezuelana Fragmentario
Avocado seed brick della venezuelana Fragmentario