Venezia scarta, Pieces of Venice raccoglie. E crea piccole opere di design. Luciano Marson e la moglie Karin Friebel, mossi dall’amore per Venezia e per l’ambiente, fondano l’impresa sociale Pieces of Venice. Che recupera i materiali di scarto della città - specialmente legno - e li trasforma in oggetti unici. Grazie ai quali hanno vinto il Compasso d’Oro per il Progetto d’impresa, categoria Design per il sociale nel 2020.
Pieces of Venice si impegna anche in ambito sociale affidando le lavorazioni alla Cooperativa Futura che promuove l’integrazione e opportunità lavorative per persone con disabilità fisica e mentale. La nuova proposta sono i portacandele Murano Faro 4177 e Fondamenta Vetrai 97 ideati da Fucina Frammenti e che danno nuova vita alle galottine, scarti dalla lavorazione dei bicchieri in vetro di Murano. Il vetro, prezioso e colorato, è appoggiato sul legno di bricola (i pali che nella laguna indicano i canali navigabili) e di larice proveniente dai pontili.
L’Altalena Dorsoduro 3136 si compone di un sedile in larice di pontile dal diametro di 38 cm. In dotazione una corda di 8 mm di diametro e una lunghezza massima di 300cm
Luciano Marson e Karin Friebel danno alle loro creazioni nomi delle strade di Venezia, per promuovere un turismo più autentico alla scoperta di curiosità, storia e leggende della Laguna. Il nome Fondamenta Vetrai 97 deriva dalla via dove nasce e vive Vincenzo Zanetti, l’abate che ha dedicato la vita all’isola di Murano. «Si chiamano Fondamenta Vetrai 97, perché di vetro sono composte e perché onorano l’abate che salvò la vetraria muranese dall'oblio», racconta Alberto Toso Fei, scrittore e appassionato di storia che condivide con l’abate le origini muranesi.
È proprio Zanetti a dare il nome alle galottine ottenute dalla lavorazione dei bicchieri della linea Idra di NasonMoretti, che oggi grazie a Pieces of Venice rinascono come portacandele.
Un set di 4 portacandele con calottine in vetro di Murano e base in legno di bricola. Il set presenta 2 varianti
Il portacandele Murano Faro 4177 invece porta il nome del punto cardine che unisce Venezia all’Isola del vetro, il Faro di Murano – identificato con il numero 4177 presso l’Istituto idrografico della Marina. «Con il suo sentiero luminoso che si accende ogni sei secondi indica alle imbarcazioni la via dell'ingresso in laguna, ed è un riferimento certo nella notte, per chi sfida le insidie del mare e cerca in Venezia un porto sicuro», racconta ancora Toso Fei.
Pieces of Venice ci riporta all’infanzia con l’Altalena Dorsoduro 3136. Disegnata dallo studio Baldessari e Baldessari, fondato da Giulio, Michela e Paolo Baldessari, assume la forma dei salvagente sui vaporetti di Venezia. Il sedile è in larice ricavato dai pontili. Il nome Dorsoduro 3136 proviene dall’indirizzo del Museo Cà Rezzonico che ospita il dipinto L’altalena dei Pulcinella di Giandomenico Tiepolo che ne ha ispirato il progetto. “Salva Venezia un pezzo alla volta” è l’iniziativa dell’associazione Masegni e Nizioleti sostenuta da Pieces of Venice, che finanzia interventi di salvaguardia del decoro della città.