Il Principe guida il rinnovamento della Versilia
di Federica Malara MagliocchiLa vista della spiaggia e della passeggiata di Viareggio dalla piscina del Principe di Piemonte
A Viareggio l’estate corre verso il culmine, ed è una stagione speciale anche grazie al suo hotel più celebre, il Principe di Piemonte, tornato all’antico splendore grazie a un importante restauro.
Nato nel 1922 con il nome Select Palace Hotel e rinominato Il Principe di Piemonte durante il fascismo in onore di Umberto II di Savoia, ultimo re d’Italia, da sempre anima il lungomare di Viareggio e dagli anni Settanta diventa il punto di riferimento per artisti, cantanti e attori come Roberto Rossellini, Marlene Dietrich, Sophia Loren e Giorgio De Chirico.
Il legame unico tra l’hotel e un’impressionante quantità di personaggi celebri, di recente è stato anche raccontato con foto, autografi e menu storici nel libro Cent’anni da principe (Forma edizioni, 248 pagine, 80 euro). A cura di Manila Alfano e scritto collettivamente da Vittorio Sgarbi, Umberto Guidi, Marco Turinetto e Roberto Perrone.
La Prince Suite del Principe di Piemonte di Viareggio
In fondo, anche lui è un po’ una star: ha fatto da scenario a diversi film, come Pellegrini d’amore uscito nel 1954, diretto da Andrea Forzano, con protagonista una Sophia Loren giovanissima, non ancora ventenne. Trent’anni dopo, l’attrice tornò al Principe per le riprese di un altro film, a Torre del Lago, questa volta come attrice di fama mondiale.
Impossibile non citare anche la splendida Marlene Dietrich, che soggiornò al Principe nel 1972 in occasione del suo spettacolo alla Bussola di Focette. La lista dei nomi importanti è lunghissima, ma è impossibile sapere molto di più su di loro: la riservatezza che il Principe serba ai suoi ospiti è proverbiale e una delle ragioni del suo successo.
Rispetto agli anni Settanta, il Principe è molto cambiato, anche se è rimasto identico nell’aspetto esteriore. Dal 1922, l’edificio in stile liberty - oggi vincolato per il suo valore culturale e paesaggistico - non ha subito alcuna modifica, mentre all’interno si percepisce il forte cambiamento realizzato con le tre fasi di ristrutturazione.
Un cambiamento sottolineato anche dal minor numero di camere: mentre i piani rimangono cinque, le centosedici camere iniziali sono state ridotte in una prima fase a ottantotto, per poi scendere a ottanta quest’anno.
Una pagina del libro dedicato alla storia del Principe di Piemonte
“Questo perché il Principe - afferma il nuovo direttore Max Venturelli - vede il comfort come uno dei valori più importanti che l’albergo possa offrire ai suoi ospiti.” La riduzione del numero delle camere ha permesso di aumentarne le dimensioni e di costruire due suite presidenziali, una disegnata dallo Studio S+S di Diletta Storace e Nicola Spagni, e l’altra dal gruppo Stefano Ricci.
All’insegna del comfort e del benessere è stata ristrutturata anche la spa, con il nuovo bagno turco dalle pareti in marmi bianchi, e il salidarium, una sala relax con pareti composte da mattoncini di sale rosa dell’Himalaya retroilluminati. La palestra è stata spostata dal quinto piano all’interrato.
Tre anni di lavori hanno dato al Principe un aspetto nuovo ma non hanno cambiato il suo legame con la storia e con il territorio. Proprio per questo è stato e continua ad essere di grande importanza per la Versilia. Sia nei lavori di ristrutturazione che nell’offerta enogastronomica l’hotel cerca sempre di valorizzare al massimo le potenzialità dell’artigianato locale, mettendo sempre al centro la soddisfazione dei suoi clienti. Attenzione rivelata da mille dettagli, anche curiosi: per esempio in una guida turistica degli anni Settanta, l’hotel veniva consigliato perché il menù del suo ristorante - oggi con due stelle Michelin - prevedeva piatti kosher, ovvero che rispettavano le regole della religione ebraica sull’alimentazione.
L’offerta dell’albergo non si ferma: i suoi spazi storici ospiteranno quest’anno la quarta edizione de Gli incontri del Principe, un ciclo di appuntamenti a cura di Stefano Zurlo, durante i quali verranno affrontati argomenti di attualità nazionale e internazionale. “È il salotto culturale estivo della Versilia, oltre che un punto di riferimento per il dibattito culturale e politico nazionale a più voci”, racconta Max Venturelli. Tra gli importanti ospiti che animeranno i dibattiti ci saranno il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro del turismo Daniela Santanché e il governatore dell’Emilia Romagna e presidente del Pd Stefano Bonaccini.
Il Principe si conferma così un punto di riferimento per la Versilia e si propone per la Toscana simbolo e volano del rilancio di Viareggio come destinazione per un turismo di alta qualità.