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Flaviano Capriotti. A essere creativi non si sbaglia mai

Flaviano Capriotti ritratto nello showroom di Poliform a Inverigo sul nuovo divano della collezione Sunday

 
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Se non avessi fatto questo mestiere, forse avrei fatto il falegname. Se ci penso, infatti, mi accorgo che la costruzione è sempre stata parte di me: fin da piccolo, quando giocavo con i Lego o sognavo di progettare qualcosa di nuovo come degli (improbabili) soffitti aspiranti».
È una sorta di vocazione quella che ha portato Flaviano Capriotti a diventare architetto. «Inoltre ho sempre avuto buona manualità e mostrato interesse per tutte le tecniche di lavorazione», racconta. «Ricordo ancora quando al liceo comprai un manuale di verniciatura delle automobili».


Laureato in architettura al Politecnico di Milano, Capriotti lavora dal 1998 nel settore del design residenziale di lusso e dell’ospitalità e ha svolto una parte importante del suo percorso nello studio dell’architetto Antonio Citterio.

«È stato il mio unico colloquio di lavoro», racconta Capriotti. «Pensavo fosse un’esperienza di sei mesi, ma c’è stata così tanta affinità e fiducia che sono diventati venti anni. Un tempo di grande valore professionale e umano in cui ho diretto diversi progetti in tutto il mondo, come la nascita e lo sviluppo degli hotel Bulgari».

Fino al 2019, quando a Milano apre Flaviano Capriotti Architetti: uno studio multidisciplinare, attivo in architettura, interior e product design, che tra i progetti più recenti vanta il Faloria Mountain Spa Resort di Cortina, il ristorante Andrea Aprea Milano presso la Fondazione Rovati e il Cafè nella sede di Inverigo di Poliform, azienda di design con cui l’architetto collabora da oltre dieci anni.

Il ristorante Andrea Aprea di Milano (foto Leo Torri)

 

«Di recente abbiamo lavorato a una villa di migliaia di metri quadrati, all’estero, per cui Poliform ha realizzato su mio disegno diversi elementi, tra cui porte di una certa complessità e boiserie», spiega l’architetto. «La divisione contract dell’azienda è una delle principali e più affidabili», aggiunge. Ed è proprio per Poliform che Capriotti ha ideato una nuova collezione di imbottiti. Si tratta di Sunday: «Un divano e una poltroncina compatti e avvolgenti nati dall’esigenza di avere soluzioni adatte anche ad ambienti non troppo spaziosi; non solo appartamenti ma anche, ad esempio, piccole sale di grandi ville».
Curvi e asimmetrici con seduta di diverse profondità, i divani Sunday vivono bene anche a centro stanza e possono generare un angolo conversazione: «La forma permette a chi si siede ai due lati di guardarsi in viso come se fossero sedute su due poltrone distinte», continua Capriotti. «È una collezione che, come suggerisce il nome, rimanda all’atmosfera rilassata tipica del giorno dedicato al riposo e al tempo libero».

Il divano della nuova collezione Sunday firmata da Flaviano Capriotti per Poliform. Linee curve e asimmetriche per facilitare la conversazione

 

Sunday: domenica in inglese. «Il giorno in cui mi metto ai fornelli», dice l’architetto parlando delle sue passioni. «Cucinare mi permette di scaricare pensieri e stress. Non sono uno chef, realizzo qualche ricetta tramandata da mia nonna come il classico ragù, ma mi fa stare bene. Come anche, d’estate, andare in moto: un’altra attività che mi aiuta ad allontanare la tensione; d’altronde non puoi avere altri pensieri mentre guidi».
Quanto ai sogni nel cassetto, Capriotti dice di averne appena realizzato uno. «Desideravo lavorare a un progetto residenziale non di fascia alta e lo sto facendo ora con un edificio di circa cento appartamenti, immerso nel verde, con un forte contenuto di tecnologia, esperienze e divertimento. È un progetto per tutti». Diverso da quelli solitamente firmati dall’architetto, ma legato agli altri da quello che per lui è un elemento imprescindibile: «La qualità dello spazio e della circolazione», dice. «In un edificio le finiture possono essere più o meno ricche, ma se lo spazio è di qualità la vita ne beneficia tanto».

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