“Per favore mi disegna un tavolo?”. Ma se il tavolo deve essere scomposto, fatto a pezzi, deve essere un po’ in camera e un po’ in salotto, ecco che allora nasce un nuovo tavolo, da una nuova esigenza. Questo è l’approccio che guida la progettazione di tutti gli oggetti firmati Locatelli, ideati per essere in dialogo con lo spazio e con il committente. Ed è raccontato nel volume Editions (Mousse magazine & publishing, 232 pagine, 40 euro).
Un’antologia che nasce dalla voglia di raccontare il lavoro di Massimiliano Locatelli attraverso qualcosa che rimanga, ma anche e soprattutto dal bisogno di fermarsi e guardarsi indietro, per rivedere tutto in modo critico. Fare selezione tra le proprie cose non è facile, come afferma lo stesso designer, ma è utile per se stessi e bello se lo scopo è condividere il proprio lavoro con gli altri. Soprattutto se quel lavoro è frutto di un’indole basata sulla ricerca e sull’attenzione per i particolari, come sottolinea Cristina Morozzi alla presentazione del libro e nella prefazione dello stesso.
Percorrono le pagine del libro le fotografie, inedite e di archivio, scattate da numerosi fotografi. Sia dei singoli oggetti, sia degli stessi nell’ambiente in cui vivono. Una sfida, questa, perché scattare in ambienti specifici con materiali diversi e particolari non è scontato, racconta il fotografo Luca Rotondo.
Nella visione di Massimiliano Locatelli la genesi degli oggetti è strettamente connessa al luogo in cui essi devono essere collocati, così come lo sono i materiali. La creazione dell’oggetto è in questo modo sia uno sfogo ludico, che un completamento degli interni. Tra i pezzi presenti nel volume, il tavolo Garda, realizzato per un committente cinese con una palette di marmi dalle cromie e venature tipiche del luogo, rendendolo riconoscibile a chi lo usa. Lo stesso tavolo, realizzato per un’imprenditrice di Los Angeles, diventa colorato e si impreziosisce quando le lacche della sua collezione di gioielli vanno a ricoprire la superficie dei piani dei vari moduli. In questo modo il progetto nasce da un’esigenza specifica, ma rinasce ogni volta per un nuovo cliente e un nuovo spazio.
In collaborazione con il corso di laurea in Moda e industrie creative dell’università Iulm di Milano