"101 progettisti, uniti per un’ottima causa, hanno dato forma e luce alla speranza". Queste le parole di Matteo Ragni, designer e ideatore di “lighTOGether”, un progetto che unisce creatività e solidarietà per illuminare il futuro di bambini e ragazzi con gravi patologie neurologiche. Un’iniziativa che è molto più di una semplice esposizione: è un messaggio di luce e speranza, un gesto concreto per chi affronta ogni giorno sfide immense.
Il 27 febbraio 2025, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare, la Fondazione TOG - Together To Go ETS accoglierà il pubblico presso il Centro TOG Carlo De Benedetti di Milano per presentare 101 lampade, create da 101 designer, realizzate come pezzi unici nel FabLab del Centro TOG, il laboratorio in cui tecnologia e creatività si fondono per migliorare la qualità della vita di bambini con disabilità complesse.
Design e solidarietà
Le lampade, prodotte con filamenti donati da EUMAKERS e assemblate su supporti offerti da Creative Cables, saranno svelate al pubblico in una veste speciale: ognuna sarà custodita in una confezione realizzata da Controversa, con una grafica firmata dall’illustratore Francesco Poroli. Non semplici oggetti, ma simboli di un impegno collettivo, di una comunità che si stringe attorno a chi ne ha più bisogno.
101 creazioni esclusive, create ad hoc per la Fondazione, da studenti giovani emergenti e designer di fama come: Meneghello Paolelli, Fabio Novembre, Alberto Meda, Miriam Mirri, Raffaella Mangiarotti, Giulio Iacchetti e Odo Fioravanti. Durante la serata, sarà possibile acquistare le lampade a fronte di una donazione e l’intero ricavato sarà destinato a sostenere le attività del Centro TOG, che offre cure e riabilitazione gratuite a oltre cento bambini e ragazzi ogni anno. Un gesto di generosità che trasforma il design in uno strumento di supporto e inclusione.
Il FabLab TOG: quando l’innovazione incontra il cuore
Cuore pulsante di “lighTOGether” è il FabLab TOG, un laboratorio d’avanguardia di fabbricazione digitale, spazio di co-progettazione aperto a medici, designer, tecnici e famiglie che collaborano per creare giochi e strumenti personalizzati per i piccoli pazienti. Qui tecnologia e creatività si intrecciano, infatti il laboratorio include una stampante 3D e un’officina con macchinari per creare ausili su misura, dai semplici supporti alla scrittura a dispositivi più complessi come biciclette adattate per bambini con paralisi cerebrale infantile. Il FabLab è solo una delle tante risorse offerte dal Centro TOG, un luogo che si impegna a garantire un supporto completo alle famiglie. Oltre alla riabilitazione, il centro accompagna i bambini nel loro percorso scolastico e aiuta i ragazzi più grandi a costruire il proprio futuro lavorativo, offrendo loro strumenti concreti per una vita più indipendente.
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Un vero e proprio lungo di cultura e innovazione dove il design si mette al servizio della fragilità.
"La bellezza è analgesica", spiega Antonia Madella Noja, segretaria generale della Fondazione TOG, "ha il potere di alleviare le difficoltà della vita e di accompagnare le famiglie e i bambini nel loro percorso. Per questo, al Centro TOG, la bellezza è parte integrante delle terapie".
Una serata speciale tra arte e condivisione
L’evento “lighTOGether” non sarà solo un’esposizione, ma un’occasione di incontro e partecipazione. La serata sarà arricchita da un aperitivo offerto dal TOG Bistrot, gestito dall’Associazione Maestro Martino e presieduto dallo chef Carlo Cracco, per rendere ancora più speciale un momento di condivisione e solidarietà. Per partecipare, è consigliata la prenotazione via e-mail a eventi@fondazionetog.org. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
“LighTOGether” è la dimostrazione che il design può essere molto più di un’espressione artistica: può essere un mezzo per fare del bene, per accendere una luce nelle vite di chi, ogni giorno, lotta per superare i propri ostacoli. Sottolinea Matteo Ragni: "Ne sono nate idee poetiche e inaspettate che portano un messaggio profondo, nel nome del design e di quei valori capaci di fare luce anche negli angoli più profondi e bui delle nostre esistenze".