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Margraf non si ferma e acquisisce Santafiora

Il marchio passa sotto l’ala dello storico marchio vicentino e porterà “un patrimonio straordinario di qualità e tradizione, che l’azienda intende preservare e valorizzare attraverso innovazione, sostenibilità e competenza”, commenta il ceo Roberto Xompero
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Ha alle spalle 120 anni di storia durante i quali ha trasformato la pietra naturale in soluzioni architettoniche uniche dimostrando come tradizione e innovazione possano convivere armoniosamente. Ma la forza di Margraf sta anche nella lungimirante mentalità imprenditoriale che l’ha portata a guadagnare un ruolo di riferimento potendo offrire un’ampia selezione di materiali lapidei provenienti da tutto il mondo.

Il marchio vicentino, infatti, importa da 30 paesi oltre alle cave di proprietà dislocate in Italia e in Slovenia alle quali si aggiunge la nuova strategica acquisizione di Santafiora, attiva da oltre cinquant’anni nel campo dell’edilizia, arredo urbano e lavorati artistici. Un’operazione che «rafforza il nostro impegno verso l’eccellenza e la valorizzazione delle risorse italiane, offrendo al mercato un materiale unico», afferma il ceo Roberto Xompero che aggiunge: «Le cave di Santafiora e Lavagrigia rappresentano un patrimonio straordinario di qualità e tradizione, che l’azienda intende preservare e valorizzare attraverso innovazione, sostenibilità e competenza».
Rispettivamente situate in Toscana e Lazio, le potenzialità di queste due cave si traducono in marmi capaci di diventare interpreti delle nuove tendenze del design e del costruire. Come suggerisce il nome, Lavagrigia è un materiale di origine vulcanica dalle cromie contemporanee e grazie alle sue caratteristiche tecnico-meccaniche non risente dell'azione degli agenti esterni.
La cava Santafiora si trova a Manciano nella provincia di Grosseto 
Come spiega Margraf in una nota, a caratterizzare invece il materiale Santafiora “sono le tonalità naturali e calde che spaziano dal marrone intenso a sfumature più chiare”, oltre alle caratteristiche tecniche quali durezza e compattezza certificate che le permettono di resistere all’acqua e agli agenti salini con “un’elevata adattabilità a diverse condizioni climatiche e versatilità applicativa, sia in ambito indoor che outdoor, dalle facciate ai rivestimenti, dalle pavimentazioni urbane alle Spa”, sottolinea l’azienda di Chiampo.

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