3 marzo: le Nazioni Unite celebrano il World Wildlife Day , la giornata dedicate alle specie selvatiche animali e vegetali del mondo. Lo slogan di questa giornata per il 2020 è "sostenere tutta la vita sulla Terra", per sottolineare che preservare le specie animali e vegetali selvatiche che popolano la terra e gli oceani è essenziale anche per assicurare uno sviluppo sostenibile delle nostre società. Con un numero di specie animali e vegetali tra i più alti d’Europa, l’Italia può essere considerata un vero “campione” di biodiversità. I numeri di specie sono in continuo aumento e ogni anno sono decine di nuove specie che annualmente vengono scoperte o descritte nel nostro paese. La nostra flora conta ben 8.195 piante vascolari, 1.169 briofite (che comprendono i muschi) e 2.704 licheni (fonti dettagliate riportate nell’Annuario Dati Ambientali ISPRA). La fauna italiana è composta da oltre 60.000 specie, di cui circa il 98% costituito da invertebrati. Il phylum più ricco è quello degli artropodi, con quasi 50.000 specie, in buona parte appartenenti alla classe degli insetti. Anche i nostri mari sono particolarmente ricchi di vita, ospitando oltre 9.300 specie animali e quasi 2.800 specie di flora marina, delle quali oltre 1.400 fitoplanctoniche. L’Italia è anche ricchissima di endemismi, cioè specie che vivono solo nei nostri confini; il 16% della flora vascolare terrestre e il 20% delle specie animali terrestri e d’acqua dolce è infatti unica del territorio italiano, rendendo il nostro Paese un vero scrigno di vita a scala mondiale. L’altissimo livello di biodiversità che caratterizza il nostro Paese rappresenta una ricchezza ma anche una responsabilità per tutti noi, perché per preservare questa varietà di specie è essenziale contrastare i fattori di minaccia in modo più efficace di quanto è stato fatto finora. Percentuali elevate delle specie presenti in Italia sono infatti minacciate di estinzione; le Liste Rosse Italiane indicano che il 19% dei rettili, il 21% dei pesci cartilaginei, il 48% dei pesci ossei di acqua dolce, il 2% dei pesci ossei marini, il 23% dei mammiferi, il 36% degli anfibi, e il 27% degli uccelli nidificanti sono in pericolo di estinzione, in modo più o meno grave. Le Liste Rosse mondiali, elaborate e aggiornate dall’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura IUCN indicano che in Italia oltre 240 specie sono a rischio elevato di scomparire per sempre Occorre quindi rafforzare gli sforzi per monitorare lo stato di conservazione della biodiversità e contenere i principali fattori che la minacciano: la distruzione degli habitat, lo sfruttamento eccessivo delle popolazioni selvatiche, l’inquinamento e le specie aliene invasive. È anche essenziale contribuire in modo più deciso agli obiettivi globali di contrasto ai cambiamenti climatici, che hanno effetti sul clima ma anche sulle specie e sugli ecosistemi. * Piero Genovesi è responsabile del coordinamento fauna selvatica di Ispra (Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e membro della Species Survival Commission dell'IUCN, l'Unione Mondiale per la Conservazione della Natura. * Stefania Ercole, Ricercatrice ISPRA, esperta di conservazione di specie vegetali, afferente Area per la conservazione e la gestione della flora.