Giorni fa ho quivi motteggiato sul fatto che, ove provate, le accuse a Matteo Salvini rilasciate a Report dell’ex direttore della Padania Gigi Moncalvo (assenteismo in primis) non mi avrebbero affatto stupito. Ho poi raccontato che Moncalvo diventò capostruttura di Rai2, con vista su “Quelli che”, quota Lega, dopo averci attaccato in tutti i modi sul suo giornale e aver insinuato che Gene Gnocchi si drogasse. In una scomposta lettera di rettifica, Moncalvo sostiene che pur di diffamarlo io abbia passato a Dagospia un testo che era disponibile online, si paragona malamente a un dirigente leghistamabravo come Antonio Marano, mi dà del bugiardo e dello smemorato, minaccia querele e mi sfida a indicare quando avrebbe scritto “questa sciocchezza”.
Pronti: Padania, 8 ottobre 2003, piede di prima pagina, titolo a tre colonne con seguito a pagina 10: "Quella strana polvere nebbiosa che scende su Gene Gnocchi".
Svolgimento: "Molti lettori elencano anche una nutrita serie di episodi che vedono la Lega e la persona dell'on. Bossi presi come bersaglio fisso di Gnocchi anche nella trasmissione domenicale,
sempre su Rai2, che dovrebbe parlare di calcio. Ma che da tempo invece va in onda rivelando strane atmosfere, come se fosse sotto una specie di malefica polvere bianca che diradandosi da qualche locale (i bagni?) adiacente agli studi della Fiera, si infiltra in ogni anfratto, comprese le nari".
Ringrazio comunque l’ex direttore perché (sono effettivamente piuttosto smemorato, ma aduso a documentarmi) mi ha costretto a passare a una mattinata in biblioteca scartabellando la sua Padania. C’è la notizia del suo insediamento data da Umberto Bossi direttamente a Gianluca Savoini, insieme a un embrione muscolare di certa stampa sovranista moderna, tutta musulmani cattivi, attacchi all’euro, letteracce selezionate personalmente proprio da Salvini.