Un borgo antico prima vissuto, poi abbandonato, oggi ripopolato. È la storia di Ostana, la stessa che vorrebbero provare a scrivere tante altre piccole realtà locali che, per mancanza di ricambio generazionale, rischiano l’estinzione. E questo paese ai piedi del Monviso, in provincia di Cuneo con vista sulla Francia, insegna che per rivitalizzare un luogo da cui tutti sono scappati servono tempo, investimenti mirati in strutture, servizi, tecnologie. E una buona comunicazione per far capire che sì, in un borgo si possono mettere radici e che la qualità della vita rispetto alle città trae giovamento da elementi introvabili altrove.
Ostana: scorci del comune montano inserito tra i borghi più belli d'Italia
Oggi a Ostana vivono quasi cento persone. I segreti del ripopolamento riuscito sono stati la collaborazione con il Politecnico di Torino e la scelta, all’epoca d’avanguardia, di impedire il proliferare di nuove strutture. Ristrutturando gli edifici esistenti o costruendo negli spazi che già erano occupati da case e capannoni.
Ostana, le immagini del borgo piemontese che si affaccia sul Monviso
Ostana fa parte dei Borghi più belli d'Italia. Si tratta di uno dei comuni con meno abitanti: meno di 90, divisi fra le nove frazioni sparse sul suo territorio. Si trova nell'Alta Valle del Po e offre ai suoi abitanti e ai suoi visitatori una vista unica del Monviso. (Foto di Laura Cantarella e Federico Bernini)
Dietro ai lavori ci sono stati la passione e il fervore di una comunità che ha fatto della propria tradizione un punto cardine. Collocata idealmente in Occitania, terra della lingua d’Oc, ad Ostana sono decine le iniziative culturali, le feste campestri, i raduni alpini e le giornate di canti e balli organizzate prima della pandemia. “La fiamma che ha dato vita al progetto è stata proprio la storia. Tradizioni e folklore – prosegue De Rossi – hanno messo in secondo piano l’assenza di attività che caratterizzava il territorio. Poi si è avuta l’intuizione di puntare su una infrastrutturazione di welfare”. Chi visita Ostana trova infatti un polo culturale, un’area dedicata ai turisti, un centro benessere, spazi di lavoro per commercianti e artigiani. Presto sarà in funzione anche un caseificio.
Gli edifici rigenerati di Ostana
Una caratteristica del ripopolamento riuscito di Ostana, borgo in provincia di Cuneo, è stata la rigenerazione degli edifici esistenti, senza costruirne di nuovi. Grazie al lavoro degli specialisti del Politecnico di Torino, coordinati dal professor Antonio De Rossi, nel paese ai piedi del Monviso hanno visto la luce un polo culturale, una casa alpina, un centro per il benessere e lo sport, spazi per commercianti e artigiani. A breve sarà in funzione anche un caseificio. (Fotografie di Laura Cantarella)
Un successo dell’uomo incastonato in una cornice naturale che offre spettacolo in ogni stagione. Scialpinismo e racchette da neve fino ai 2.300 metri d’inverno, passeggiate lunghe quando il clima si fa più dolce. Ostana fa parte del percorso escursionistico “Orizzonte Monviso”, cinquanta chilometri che toccano tutti i comuni dell’Alta Valle Po. I boschi sono meta di birdwatcher e appassionati di botanica. Quello soprannominato “incantato”, in particolare, è famoso perché sostando in silenzio tra i suoi alberi è possibile ascoltare il bramito dei cervi. Per gli sportivi amatoriali è stata allestita in sicurezza una parete da arrampicata, mentre gli scalatori esperti possono misurarsi con le falesie di Rocciaré. Sarebbe stato un vero peccato rinunciare a tutto questo.