Un borgo appeso in collina tra il mar Jonio e l'Aspromonte, dove il tempo sembra essersi fermato agli anni fiorenti della dominazione normanna. A Gerace (Reggio Calabria) la quiete regna sovrana tra i vicoli, gli angoli e le piazzette che i cittadini curano ogni giorno. I palazzi signorili e le chiese certificano l'importanza di un paese che nei secoli è stato il rifugio dagli incursori che arrivavano dalla costa. Uno strategico crocevia dove affermare il potere politico e religioso.
Gerace, le immagini del borgo calabrese
Gerace è stata fondata nel X secolo dai superstiti dell’antica Locri Epizefiri, fuggiti a causa delle incursioni saracene. Considerato un baluardo bizantino dell’area metropolitana di Reggio Calabria, Gerace ha conservato quasi intatta la sua struttura medievale. Nel centro storico, infatti, si possono ammirare ancora i resti della fortezza con la quale era protetto dalle invasioni esterne e alla quale si poteva accedere grazie a delle porte urbiche e attraverso un ponte levatoio, oggi crollato. (Foto Explore Gerace)
Ne è testimone principale la cattedrale, consacrata due volte (1045 e 1222) per ribadire la superiorità del Papa romano sul culto greco-bizantino. L'interno della chiesa più grande della Calabria è un libro di storia dell'arte: le colonne della Magna Grecia fronteggiano l'imponenza delle opere in stile romanico-normanno, gli ornamenti barocchi si mescolano con le linee arabe. La sua vastità ha dato sfogo agli artisti (e ai loro committenti) che si sono succeduti nei secoli.
A pochi metri di distanza ecco la chiesa di San Giovannello, oggi legata al rito ortodosso. Piccola perché costruita su un'unica navata, conferma con il suo stile sobrio la varietà di religioni a cui nei secoli si è legata la popolazione locale. Gerace fu anche uno dei luoghi scelti dai monaci basiliani, eremiti che si spostavano nei villaggi più isolati e silenziosi della Locride per pregare e meditare.
Gerace, il borgo calabrese ripreso dall'alto
Il borgo si anima soprattutto durante la stagione estiva, anche se il boom del turismo di prossimità registrato dopo la pandemia sta attirando visitatori anche nei mesi più freddi. "Per la sopravvivenza dei borghi - spiega Salvatore Galluzzo, vicesindaco di Gerace - si tratta di una transizione fondamentale. Servono però gli aiuti del governo e i fondi europei. La fibra, le colonnine per la ricarica delle auto elettriche e nuovi servizi sono tra le migliorie che aiutano a convincere le persone a soggiornare da noi".
Parco nazionale dell'Aspromonte: le meraviglie della natura
E di motivi per visitare questo angolo di Calabria, oltre alle bellezze culturali, ce ne sono. Il Mar Jonio è a meno di dieci chilometri, i boschi di faggi e conifere offrono sentieri affascinanti agli amanti del trekking. Il Parco nazionale dell'Aspromonte e le rocce nude delle "Dolomiti del Sud" di Canolo sono mete adatte a gite fuoriporta in luoghi in cui ancora la natura la fa da padrona.