Il metallo con cui vengono forgiati i famosi coltelli e la roccia circostante, su cui si arrampicano appassionati di scalata provenienti da tutta Italia. Frosolone è un paese della provincia di Isernia arroccato sull'Appennino centrale che, con la stessa resistenza dei due elementi che più lo contraddistinguono, cerca di contrastare lo spopolamento. Ha poco meno di tremila abitanti, dall'età media sempre più alta, ed è nel cuore di una regione, il Molise, che secondo gli ultimi dati Istat vede emigrare in media undici persone al giorno.
Le speranze di sopravvivenza sono tutte riposte nel turismo e nei fondi del Pnrr, che si spera vengano in parte destinati ai borghi. "Si tratta di un sostegno decisivo - spiega Felice Ianiro, sindaco di Frosolone - che deve agganciarsi alla riscoperta del turismo di prossimità. Lo scorso anno e durante l'estate che si è conclusa da poco abbiamo toccato con mano i nostri limiti. Più turisti del solito sono venuti da noi e abbiamo avuto difficoltà ad accoglierli tutti, soprattutto per quanto riguarda i posti letto".
Frosolone, le immagini del borgo molisano
Frosolone, in provincia di Isernia, è un borgo situato a circa 900 metri sul livello del mare. Il paese è un centro molto attivo nel settore artigianale e, in particolare, nella produzione di forbici e coltelli.
Spazi che possono essere ricavati da strutture in disuso come le scuole abbandonate a causa del basso numero di bambini, da riconvertire in ostelli, e vecchie baite che possono essere trasformate in alberghi. Le idee in campo sono molte. "Stiamo cercando di inserirci nei flussi internazionali dei tour operator e dei pacchetti di viaggio - prosegue il sindaco -. Il turismo è la fonte di lavoro che può trattenere e attrarre giovani che altrimenti se ne andrebbero altrove".
E l'evento più importante dell'anno per il paese, non a caso, è la mostra mercato nazionale delle forbici e dei coltelli, che in estate attira centinaia di curiosi e appassionati. A cui seguono le notti arancioni dei borghi che, a settembre e nel periodo natalizio, animano Frosolone proponendo ai visitatori i piatti tipici come la polenta e la pasta e fagioli.
Tra le strade di Frosolone, gioiellino nel cuore del Molise
Ci sono molti altri motivi validi che spingono a visitare Frosolone. Inserito in un contesto bucolico, nei grandi prati che circondano il paese le mucche pascolano in libertà, la loro gestione e quella della transumanza è rimasta in gran parte familiare. Tra archi, fontane e palazzi, l'anima del centro storico è invece la pietra. Le chiese, al loro interno, custodiscono tesori artistici di spessore, come i dipinti di Francesco Citarelli, Giacinto Diana e Cosimo Fanzago. E le statue di Amalia Duprè nella chiesa di San Pietro e Paolo. La tradizione artigiana è invece esposta nei musei del Costume e dei Ferri taglienti.
Frosolone, il borgo molisano ripreso dall'alto
I dintorni di Frosolone, oggi, sono metà degli appassionati di arrampicata che si confrontano con la morgia quadra, una pietra liscia perfetta per questa disciplina. "Vengono sportivi da ogni parte d'Italia - conclude Ianiro - di recente abbiamo ospitato anche un atleta della Slovenia. Purtroppo però si tratta di esperienze mordi e fuggi, che si aprono e concludono nell'arco della giornata. Un altro obiettivo dev'essere quello di trasformare la loro esperienza in un soggiorno a Frosolone". L'ennesima sfida, per un borgo che nel corso dei secoli ha imparato a resistere.