Le Gallerie Leonardo in dodici episodi online

Il Museo della Scienza e Tecnologia festeggia il primo compleanno della mastodontica mostra su da Vinci raccontandone su web l’allestimento

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Per raccontare il mastodontico lavoro che ha occupato per mesi decine di professionisti fra curatori, conservatori, restauratori, trasportatori, storici dell’arte ed esperti digitali il Museo della Scienza e della Tecnologia ha scelto la forma accattivante della serie a puntate.

Un episodio alla volta - sui canali social e sul sito del museo - accompagnerà il pubblico dietro le quinte di una delle più grandi operazioni espositive mai realizzate all’interno di un museo: le Gallerie Leonardo, che ha trasformato un corridoio al primo piano dell’edificio dedicato al Leonardo da Vinci ingegnere in un percorso museale di 1300 metri quadrati, completamente rinnovato, che oggi ospita 170 opere fra modelli in legno, plastici, naturalia, volumi antichi, calchi, affreschi, dipinti, facsimili storici e installazioni multimediali pensate per colmare le lacune di un racconto che per la prima volta rende giustizia alla figura complessa e multidisciplinare di Leonardo da Vinci. «L’obiettivo - racconta Claudio Giorgione, curatore delle Gallerie - era uscire dalla rappresentazione un po’ limitata del Leonardo ingegnere, come era stato per anni al museo, per mostrare la figura del genio a tutto tondo, caratteristica non solo di Leonardo ma di tutto il Rinascimento».

Una trasformazione radicale avvenuta in sordina, in diciotto mesi, mentre il Museo della Scienza continuava ad accogliere i visitatori in tutte le altre sale dell’enorme complesso. Un allestimento complicato proprio perché multidisciplinare documentato passo passo dal regista Francesco Clerici che senza interferire con le maestranze è stato presente in tutte le sue fasi.

Il risultato si intitola Meccanica di una mostra ed è un film- documentario di 85 minuti con cui oggi il museo festeggia ( online) il primo compleanno delle Gallerie. In tutto sono 11 episodi più un prologo, incentrati ognuno su un tassello cruciale del lavoro, su una soluzione originale: dallo smontaggio dell’aliante che pendeva dal soffitto a sei metri di altezza alla ricomposizione del modello del Pantheon di Roma progettato da George Chedanne alla fine dell’ 800 assemblando fra loro 70 pezzi a incastro; dall’allestimento dei portelli lignei della Conca di San Marco del Naviglio Martesana, già restaurati, in modo da far sembrare allo spettatore che fossero sospesi sull’acqua alle mobilitazioni del grande affresco fiammingo del Seicento raffigurante L’ultima cena.

E ancora il trasloco del modello di telaio a grandezza naturale, l’assemblaggio dell’icosaedro diventato il simbolo del percorso, uno dei solidi platonici disegnati da Leonardo nel 1496 per il trattato De Divina Proportione di Luca Pacioli, fino al lavoro del personale del museo che si prepara alla grande festa inaugurale dell’anno scorso. « L’occasione di rivedere la sezione dedicata a Leonardo è stato un momento irripetibile - conclude Giorgione - che al di là delle celebrazioni, ha dato il via ad un importante lavoro di squadra e collaborazione anche con altre istituzioni iniziato qualche anno fa e che spero riprenda dopo questa sospensione dovuta al Covid».

L’episodio zero è già pubblicato, gli altri usciranno ogni lunedì dal 21 dicembre al 1° marzo nel palinsesto Storie digitali con cui il museo continua a tenere vivo il rapporto col pubblico anche a porte chiuse.