La pandemia accelera il bisogno di protezione

A delineare la tendenza è Andrea Battista, amministratore delegato di Net Insurance, che evidenzia anche la crescente importanza della digitalizzazione

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Bisogno di protezione a 360° e focus sulla digitalizzazione, che permette di accedere al mondo delle polizze ovunque ci si trovi in modo semplice ed economico. Queste le tendenze che si stanno rafforzando nel settore assicurativo secondo Andrea Battista, amministratore delegato di Net Insurance, compagnia che offre soluzioni di protezione dedicate alla persona, alla famiglia e alla piccola e media impresa. “La fase che stiamo attraversando, segnata dall’emergenza pandemica, ha acceso i riflettori sulla necessità di proteggersi dai rischi”, sottolinea il manager. “Ad esempio per le imprese è cresciuto il bisogno di tutelarsi da eventuali limitazioni dell’attività, così come è andata delineandosi una maggior attenzione al tema della salute, con la domanda di polizze ad
hoc”.


“Tali trend rappresentavano, già prima della pandemia, due dei pilastri del nostro business model e su questi l’azienda ha continuato a puntare”, prosegue l’ad. In tale ottica rientra ad esempio “il recente lancio di una nuova polizza salute che ha segnato ufficialmente l’ingresso della compagnia nel mondo dell’health care. Si tratta di un prodotto che nasce per il canale bancario e con componenti d’innovazione: un delivery completamente digitale e una logica a pacchetto per venire incontro alle esigenze dei clienti. Proprio questi ultimi”, osserva Battista, “hanno dimostrato grande flessibilità e capacità di adattamento ed è chiaro che
la tendenza alla digitalizzazione non si esaurirà nel post-pandemia, basti pensare che entro il 2040 i millennial, decisamente orientati agli acquisti web e mobile, rappresenteranno il 75% del mercato assicurativo”.

Obiettivo Open Banking con Net Insurance


Net Insurance, che lo scorso anno ha centrato i propri obiettivi di piano, con un fatturato intorno ai 113 milioni di euro, sta inoltre lavorando ad altri ambiziosi progetti. “Il primo riguarda la progressiva digitalizzazione del nostro sistema sinistri”, racconta Battista.


“Quest’ultimo già oggi consente di gestire i casi più semplici in maniera totalmente digitale, andando a liquidare il danno entro 48 ore dalla presentazione della domanda. Obiettivo per la compagnia è quello di estendere questo sistema anche ai casi più complessi, grazie all’utilizzo di tecniche del tipo machine learning e intelligenza artificiale”. A ciò si aggiunge inoltre l’ingresso nel mondo delle polizze casa evolute, “un segmento verso il quale negli ultimi mesi è cresciuta in maniera importante la nostra attenzione, con il lancio di un prodotto che include anche la copertura dei danni catastrofali e si arricchirà di una componente IoT”, aggiunge Battista.


Infine, resta strategico lo sviluppo sul fronte open banking nell’ambito del quale Net Insurance ha siglato una partnership con Nexi Open, ecosistema di servizi dedicato all’open banking lanciato dalla paytech lo scorso aprile. “Tramite la piattaforma di Nexi mettiamo a disposizione le nostre coperture assicurative, attivabili in modo completamente digitale, per le banche partner”, commenta il manager. “Gli istituti che aderiscono possono quindi mettere a disposizione dei propri clienti polizze attivabili istantaneamente con coperture assicurative calibrate sulle loro esigenze: dalle attività sportive ai viaggi, dal Pet (contratto assicurativo per i proprietari di animali domestici, ndr) alla protezione dei device solo per fare alcuni esempi”, aggiunge Battista. “In questo modo”, conclude, “le banche possono allargare il proprio tradizionale perimetro di offerta, proponendo servizi nuovi e differenziati. Lato compagnia continueremo ad ampliare il catalogo delle polizze proposte per arrivare a coprire una gamma sempre più ampia di bisogni della clientela”.