Non solo istituzioni, imprese e società civile. Anche nel mondo della finanza cresce l'attenzione verso il tema della sostenibilità. Sempre più investitori optano infatti nei loro portafogli per società rispettose dei criteri Esg (ambientali, sociali e di governance), attratti dalla possibilità di coniugare tensione etica e opportunità di rendimento. Una dinamica sempre più evidente anche tra gli Etf, strumenti che replicano un indice sottostante, caratterizzati da commissioni di gestione sensibilmente più contenute rispetto ai fondi attivi.
Secondo una recente rilevazione di Morningstar, i replicanti sostenibili sono arrivati a valere nel secondo trimestre del 2021 l’11,4% del patrimonio totale, un punto in più rispetto ai primi tre mesi dell'anno. Anche in Italia il mercato è in fermento. Dallo scorso luglio sono ben 30 gli Etf sostenibili che hanno avviato le negoziazioni sul mercato telematico di Borsa Italiana e dodici le società emittenti coinvolte. Tra quelle attive su questo fronte c'è Invesco che ha appena lanciato l'Invesco Solar Energy Ucits Etf focalizzato su aziende mondiali che operano nel settore dell'energia solare. Il prodotto replica la performance del Mac Global Solar Energy Index, calcolato da S&P Dow Jones Indices.
"I leader delle principali economie mondiali non sono d’accordo su molte cose, ma quanto meno sono uniti nella gestione del cambiamento climatico”, riflette Gary Buxton, head of Emea Etf and indexed strategies di Invesco, con riferimento all’intesa tra i governi di Stati Uniti, Regno Unito, Ue e Cina per arrivare a una progressiva decarbonizzazione delle economie. Con le fonti fossili che lasceranno il posto alle rinnovabili nella produzione di energia elettrica. Questi piani, a suo avviso, non sono utopistici, a patto che vi sia un impegno condiviso sulla strada della transizione energetica, più semplice da condurre in porto rispetto al passato grazie anche al fatto che l’energia solare è destinata a diventare a breve meno costosa delle fonti tradizionali.
Il Mac Global Solar Energy Index si concentra su aziende che traggono una quota significativa del loro fatturato dalla produzione di apparecchiature a energia solare (inseguitori, inverter, batterie e altri sistemi di accumulo dell’energia), dalla fornitura di materie prime, componenti o servizi a sviluppatori o produttori di energia solare, oppure dall’installazione, dallo sviluppo, dall’integrazione, dalla manutenzione e dal finanziamento di sistemi a energia solare. Chris Mellor, head of Emea Etf equity & commodity product management di Invesco, spiega infine che le aziende
specializzate nel fotovoltaico peseranno maggiormente nel portafoglio rispetto a quelle che dal solare traggono solo una parte dei propri ricavi. Mentre non vi sarà spazio per le società energetiche diversificate che sviluppino meno di un terzo del giro d'affari dal solare.