La rivoluzione del 5G: Internet of Things e velocità di 10 giga al secondo

La rivoluzione del 5G: Internet of Things e velocità di 10 giga al secondo
Le potenzialità offerte dalla nuova tecnologia sono infinite e con una significativa riduzione del consumo energetico (90% in meno rispetto al 4G per ogni bit trasmesso)
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Con il download immediato di contenuti video, la realtà virtuale, i veicoli autonomi, la chirurgia a distanza e le connessioni IoT (Internet of Things), il 5G promette di rivoluzionare le nostre vite. Pensiamo, ad esempio, ai singoli contenuti video. La rete 5G (che viaggia su rete mobile) può consentire a un utente di scaricare dal web un film HD in 5-10 secondi, grazie a una velocità di 10 giga al secondo, rispetto ai 10 minuti di cui ha bisogno una rete 4G.

Una velocità che diventa strategica anche per lo sviluppo di settori come quello della realtà virtuale, grazie a una maggiore efficienza e versatilità. Ma i vantaggi del 5G riguardano anche la possibilità di gestire una maggiore quantità di dispositivi per unità di superficie (circa un milione di dispositivi per chilometro quadrato contro i mille-100 mila del 4G) e una significativa riduzione del consumo energetico (90% in meno rispetto al 4G per ogni bit trasmesso).

Cosa prevede, nello specifico, il Piano Italia 5G? Il documento rientra nelle strategie previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Le azioni previste puntano in tre direzioni. Creare, innanzitutto, "corridoi 5G" per supportare la diffusione della nuova rete lungo 2.645 km di "corridoi europei". Occorrerà anche progettare strade extra-urbane predisposte per il 5G per consentire l'adozione nella nuova rete in settori quali la sicurezza stradale, la mobilità, la logistica e il turismo. Inoltre, il Piano prevede la diffusione del 5G in maniera capillare, anche in quelle aree del paese non debitamente coperte dal 3 e 4G.

Con queste caratteristiche si prevede che le reti 5G, oltre al supporto della telefonia mobile, saranno utilizzate principalmente come internet service provider generali, in concorrenza con gli Isp esistenti che forniscono servizi su rete fissa, e renderanno possibili nuove applicazioni nell'Internet delle cose (IoT) e nelle aree machine to machine.

Il 5G avrà un impatto determinante anche sulla nostra economia. Secondo il rapporto del Centro studi Tim, infatti, la nuova rete genererà un contributo positivo sul Pil italiano pari a 393 miliardi di euro nel periodo 2021-2040. In particolare, 160 miliardi saranno generati dai servizi per le persone (componente human) e i restanti 233 miliardi dai servizi realizzati con l'Internet of Things (oggetti connessi). Per il decennio 2020-2030, il contributo sarà pari a 78 miliardi.

La nuova rete è già commercializzata in 25 Paesi dell'Unione europea su 27 e l'Italia è uno dei primi ad aver avviato le procedure per la diffusione della nuova tecnologia. I settori produttivi coinvolti dalla rivoluzione sono: la sanità, il manifatturiero, l'ambiente, l'automotive, logistica e trasporti, utilities e, non da meno, quello delle smart city e smart mobility.