Complici i rincari delle materie prime energetiche, le bollette di luce e gas sono diventate una spesa non indifferente per molte famiglie, anche se nelle ultime settimane i prezzi hanno ripiegato rispetto ai massimi raggiunti a fine estate. Questo spiega la crescente attenzione alla scelta del fornitore, come emerge dallo studio “Energia e concorrenza: se non ora quando?” realizzato dall’Istituto Bruno Leoni. A fine novembre, segnalano gli analisti, la quota di clienti sul libero mercato dell’energia è arrivata al 67% contro il 60% di inizio anno, mentre nel
settore del gas si è passati dal 62 al 65%, in entrambi i casi a discapito delle quote appannaggio del mercato tutelato. Un passaggio che, se per ora è volontario, a partire dal 10 gennaio 2024 sarà obbligatorio per tutti gli utenti domestici che dovranno scegliere un fornitore del mercato libero.
In questo contesto vanno aprendosi dunque nuove opportunità che stanno spingendo la concorrenza tra gli operatori. Tra le ultime novità c’è il debutto di Poste Italiane nel mercato dell’energia attraverso il lancio di una formula dedicata. “Con questo passaggio ampliamo la gamma di servizi per i nostri clienti puntando sulla forza della nostra piattaforma innovativa e omnicanale”, sottolinea Matteo Del Fante, amministratore delegato del gruppo. “Questo in linea con il nostro piano industriale ‘2024 Sustain & Innovate Plus’ che prevede il potenziamento della strategia di azienda multi-piattaforma con business diversificato tra servizi postali e logistici, finanziari, assicurativi, di pagamento, telefonia e ora anche energia”.
La formula prevede il prezzo bloccato di luce e gas per due anni ed è disponibile in tutti gli uffici postali, su poste.it e sulle app Postepay e BancoPosta. Permette di scegliere tra due strade, una rata costante per dodici mesi e calcolata in base ai consumi dell’anno precedente oppure una rata variabile in base ai consumi effettivi (ma calcolata sempre con un prezzo fisso dell’energia), e si caratterizza anche per la forte attenzione alla sostenibilità. L’energia elettrica venduta proviene infatti al 100% da fonti rinnovabili e le emissioni di anidride carbonica del gas immesso al consumo sono compensate attraverso l’acquisto di crediti di carbonio impiegati a supporto di progetti internazionali green.
Oltre alla diversificazione dell’offerta per i propri clienti, Poste Italiane punta sulla sostenibilità anche in altre direzioni, come dimostrano gli impegni presi con il già citato piano al 2024, attraverso il quale il gruppo punta a ridurre l’impatto ambientale legato alle proprie attività e a raggiungere la neutralità climatica (cioè il punto in cui le emissioni rilasciate nell’ambiente sono pari a quelle assorbite, quindi con un risultato finale nullo) entro il 2030. “La sostenibilità, insieme all’innovazione, è al centro della nostra strategia aziendale, con l’obiettivo di conseguire una crescita responsabile e accompagnare il percorso di sostenibilità dell’Italia”, spiega Matteo Del Fant. “Dal punto di vista dell’impatto ambientale”, prosegue, “abbiamo preso degli impegni precisi con il lancio del piano. E quindi andremo ancora più veloci di Parigi nel raggiungere gli obiettivi di emissioni: avremo il 40% di riduzioni delle emissioni di tutta la nostra flotta entro il 2024, e continueremo a costruire e usare le energie rinnovabili per alimentare tutti i nostri centri di smistamento, le nostre fabbriche, i nostri uffici e gli uffici postali”.
Su quest’ultimo fronte, dopo i 25 impianti già realizzati tra il 2009 e il 2020 sono previsti nuovi investimenti per la realizzazione entro la fine del 2024 di ulteriori 300 impianti di taglia medio/grande. La spinta sulle rinnovabili coinvolgerà anche il progetto Polis, che prevede il rifacimento (in chiave tecnologica e digitale) di circa 7 mila uffici postali nei Comuni sotto i 15 mila abitanti, nell’ambito del quale verranno realizzati 1.000 impianti fotovoltaici entro il 2026. Questi ultimi sono già installati sui nuovi hub dedicati alla distribuzione dei pacchi realizzati a Milano, Bologna e Roma per una potenza totale di oltre 800 kWp.
Sempre in ottica di risparmio energetico sono state attuate anche altre iniziative che spaziano dal rinnovo degli impianti giunti a fine vita con apparati più efficienti alla ristrutturazione degli immobili per migliorare l’efficienza termica attraverso l’uso di materiali isolanti e infissi di ultima generazione, fino alla sostituzione in 190 edifici delle caldaie a gas/gasolio con sistemi elettrici a pompa di calore. A queste iniziative si affianca anche il progetto Smart Building, con l’installazione su 2 mila edifici del gruppo di un sistema di Building and Energy Management. Quest’ultimo, attraverso una piattaforma di supervisione e controllo integrato degli impianti, consentirà di ottimizzare le manutenzioni, favorendo così un maggiore risparmio energetico.
Infine, come evidenziato da Del Fante, una parte importante del piano “2024 Sustain & Innovate Plus” è caratterizzata dall’attenzione verso la mobilità sostenibile. In quest’ottica, l’obiettivo è arrivare a sostituire l’intero parco veicoli con modelli di nuova generazione a propulsione elettrica, ibrida ed endotermica a basse emissioni.