Doucal's: "Al passo con l'innovazione"

Doucal's: "Al passo con l'innovazione"
L’azienda marchigiana di scarpe, partita 50 anni fa con un piccolo laboratorio, cresce sui mercati internazionali. Un nuovo showroom a Milano e uno stabilimento a Montegranaro. Il ceo Giannini: coniughiamo tradizione ed esigenze contemporanee
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A citarle è stato anche il noto scrittore e poeta italiano Giovanni Boccaccio che, nella sua famosa opera “Decamerone”, parla delle scarpe prodotte dagli artigiani di Montegranaro, in provincia di Fermo, definendole talmente belle e pregiate da essere esportate già nel Rinascimento al di fuori dei confini marchigiani. E non a caso il distretto calzaturiero fermano-maceratese è riuscito ad affermarsi negli anni come uno dei poli industriali artigianali più importanti d’Italia. Qui opera Doucal’s, gruppo specializzato nella produzione di calzature da uomo e da donna nel segmento lusso che quest’anno compie 50 anni. Le origini del brand risalgono infatti al 1968 quando Mario Giannini fonda un piccolo laboratorio a Montegranaro, per poi dar vita nel 1973 al marchio Doucal’s. Realtà che i suoi figli, Jerry e Gianni, hanno saputo trasformare in un’azienda internazionale che oggi è presente con le sue calzature nei più famosi departmet store in tutto il mondo, dalle gallerie La Fayette ad Harrod’s, passando per Lux Emporium in Cina e Barney’s Japan.

“Le nostre collezioni coniugano tradizione ed esigenze contemporanee, l’esclusività del fatto a mano con le possibilità offerte dall’innovazione tecnologica”, racconta Gianni Giannini, ceo e direttore creativo di Doucal’s.

“Un esempio riguarda un modello che abbiamo realizzato per festeggiare i 50 anni di attività, basato sulla riedizione di un nostro storico mocassino da uomo, in cui riproponiamo il look d’altri tempi tipico di questa calzatura, che però rispetto al passato è stata resa ancora più morbida e confortevole grazie all’utilizzo di particolari tecnologie”. Un’attenzione all’innovazione in cui resta al contempo strategica la capacità del saper fare. Ogni scarpa richiede infatti almeno due mesi di lavorazione per la sua realizzazione. Inoltre, le fasi di sviluppo e lavorazione, dalla scelta del pellame alla creazione del prototipo, fino al prodotto finito e al controllo di qualità, vengono svolte tutte all’interno dell’azienda secondo standard rigorosi.

E proprio per facilitare la trasmissione delle competenze e del know how aziendali Doucal’s ha sviluppato un progetto in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. In particolare, sono stati realizzati degli occhiali smart virtuali, pensati per essere indossati da artigiani addetti a taglio, giunteria e montaggio, che grazie alla presenza di una microcamera sono in grado di riprenderne le azioni in tempo reale. Quindi, una volta prestati ai lavoratori più giovani, consentono loro di apprendere più facilmente le attività. Lo scorso anno il gruppo ha realizzato 20 milioni di euro di fatturato, per il 60% provenienti da oltre confine, e l’obiettivo è di crescere ancora arrivando nel 2023 a quota 26 milioni. In primo luogo, continuando a puntare sulla distribuzione wholesale, ambito che ha vissuto negli ultimi anni cambiamenti ed evoluzioni.

“Un tempo a essere ricercati dai consumatori di fascia alta erano soprattutto i negozi specializzati. Oggi invece sempre più spesso si preferiscono contenitori multibrand dove poter trovare oltre a determinati accessori, come le scarpe e i profumi, anche un’ampia offerta di abbigliamento. Di qui la scelta di riposizionarci”, spiega Giannini. A Milano, e precisamente in Via Gesù 5, il gruppo ha da poco inaugurato un nuovo showroom. “Lo spazio di 370 mq si compone di sette diversi ambienti e di un grande salone con affaccio sul cortile dello storico museo Bagatti Valsecchi. È stato realizzato dallo studio di architettura Palomba Serafini con l’obiettivo di creare un luogo di grande fascino in grado di raccontare l’italianità dei nostri prodotti”, sottolinea il ceo. Mentre a Montegranaro l’azienda si appresta a inaugurare entro la fine del prossimo anno un nuovo stabilimento.

“La struttura sorgerà in cima a una collina, sarà circondata da spazi verdi e gli ambienti di produzione saranno realizzati con grandi vetrate con vista sul mare. Un contesto di bellezza che aiuta la creatività”, osserva Giannini il quale indica anche la volontà di crescere ulteriormente oltre confine. Attualmente l’azienda è presente soprattutto nel Nord Europa, nei paesi mediorientali e in Russia e l’obiettivo è espandersi anche sul mercato asiatico, facendo leva in particolare sui corner presenti nei più importanti departmet store. A permeare in maniera trasversale i progetti di crescita è l’attenzione alla sostenibilità. “Per realizzare i nostri prodotti utilizziamo solo collanti a base di acqua e macchinari a bassissimo consumo energetico”, sottolinea Giannini. “Puntiamo a diffondere questa sensibilità anche all’interno della filiera, avvalendoci solo di fornitori certificati, con un’attenzione anche all’ambito del sociale, ad esempio attraverso la promozione di strumenti che permettono ai dipendenti di raggiungere un equilibrio ottimale tra lavoro e vita personale”.