Se fino a qualche tempo fa gli italiani ricercavano nella casa un ambiente soprattutto bello e funzionale, oggi a farsi strada sono anche nuove esigenze. Prime fra tutte quelle legate alla smart home che consente grazie alle nuove tecnologie di gestire in automatico o da remoto gli impianti e i dispositivi dell’abitazione, permettendo così di ottenere una serie di vantaggi. Dal risparmio energetico al miglioramento del comfort e della sicurezza dell’immobile. Un mercato che, secondo una ricerca sulla smart home realizzata dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, lo scorso anno ha raggiunto i 770 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto al 2021, caratterizzandosi anche per diverse novità sul lato dell’offerta.
A questo proposito, osserva Giulio Salvadori, direttore dell’Osservatorio Internet of Things, “si assiste al riposizionamento di alcuni dei principali player sul mercato, con strategie che mettono sempre più al centro il risparmio energetico”. Parallelamente, prosegue, “si rafforza l’offerta dei nuovi servizi smart per la casa, con nuovi modelli di business in rampa di lancio, ed evolve il ruolo degli ecosistemi, con Matter in prima fila tra le iniziative più rilevanti”. Quest’ultimo è un protocollo per la smart home realizzato dalla Connectivity Standard Alliance (che include aziende come Apple, Google, Amazon, Samsung e produttori di dispositivi per la smart home) il cui obiettivo è sviluppare l’uso dell’Internet of things nelle costruzioni sia residenziali sia di altra natura, permettendo anche ai dispositivi di marche diverse di dialogare tra di loro. L’intento è dunque di garantire l’intercambiabilità dei device e la comunicazione massima per il mercato IoT e la domotica.
“Matter ha visto la sua prima versione rilasciata a ottobre 2022, con un po’ di ritardo sulla roadmap definita nel 2020”, spiega Antonio Capone, responsabile scientifico dell’Osservatorio Internet of Things. “Al momento esistono 550 dispositivi certificati Matter e 150 sono in fase di certificazione. L’organizzazione rilascerà aggiornamenti biennali, che includeranno nuovi dispositivi supportati così come nuove funzionalità e migliorie del protocollo”. Parallelamente, aggiunge, “i produttori di semiconduttori si sono allineati per introdurre sul mercato ambienti di sviluppo in grado di facilitare il lavoro degli sviluppatori: saranno gli strumenti e i framework necessari per mettere a punto delle applicazioni che favoriranno il lancio sul mercato dei primi dispositivi Matter-compliant”.
Secondo la ricerca a trainare la domanda lo scorso anno sono state soprattutto caldaie, termostati e condizionatori connessi per riscaldamento e climatizzazione (155 milioni di euro). Seguono le soluzioni per la sicurezza, un comparto da 150 milioni di euro (19% del mercato, +20%) che è stato spinto soprattutto da soluzioni hardware come videocamere, sensori per porte/finestre e serrature connesse, anche se inizia a crescere anche la quota di servizi. Oltre alle offerte più consolidate, legate ad abbonamenti che consentono di archiviare su cloud immagini e video, di fare chiamate automatiche di emergenza o di attivare servizi di pronto intervento in caso di allarme, iniziano infatti a crescere le vendite di assicurazioni furto e incendio pay-per-use con premio variabile a seconda dei giorni di attivazione della polizza. Al terzo posto si piazzano gli elettrodomestici smart, con 140 milioni di euro (18% del mercato, +4%), un settore che ha tenuto grazie al progressivo ampliamento dell’offerta, con i principali produttori che presentano ormai l’intera gamma “connessa”.
Infine, rileva l’indagine, lo scorso anno ha segnato una forte crescita di tutti i canali di vendita, specialmente della filiera tradizionale e degli eretailer. Mentre hanno registrato performance molto più contenute i retailer multicanale.