Viaggiare slow: scoprire lo Stivale camminando

Viaggiare slow: scoprire lo Stivale camminando
Dalla Via Francigena al Cammino 100 Torri, sarà l’estate dei viaggi slow. E domenica prossima un’anteprima per scoprire i più belli
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È sicuramente l’estate dei cammini. L’andamento lento è diventato regola e non eccezione, con l’idea di fondo che fare due passi è nella possibilità di tutti. L’Italia è d’altra parte attraversata da cammini storici e religiosi, basti pensare alla Via Francigena, seconda, nei desideri dei viandanti turisti, solo al Cammino di Santiago. La ragione devozionale è però solo una parte della motivazione del viaggio: si cammina infatti soprattutto per scoprire il territorio.

Per conoscere la Sardegna, per esempio, c’è il Cammino 100 Torri: otto vie, che di solito si percorrono in senso antiorario e con partenze da qualsiasi città (Cagliari, Arbatax, Olbia, Castelsardo, Porto Torres, Alghero, Oristano, Carloforte), e 1284 chilometri per godersi spiagge, colline, foreste, siti archeologici, e naturalmente torri costiere. Non è necessario completare il giro: in occasione della “Penisola del tesoro – Speciale Cammini”, domenica prossima, il 12 giugno, gli eventi si concentreranno nella zona di San Giovanni di Sinis. Si parte dalla chiesa paleocristiana dell’ex borgo di pescatori, e poi, passando per Torre San Giovanni e l’area archeologica di Tharros, si arriva a Capo San Marco, all’estremità della penisola.

Nel Cammino del Salento, si può scegliere invece la via del mare o quella dei borghi: 133 chilometri in tutto, ma un assaggio lo si può avere con la passeggiata organizzata dal Tci a Corigliano d’Otranto. Si parte dal castello del borgo pugliese, interamente costruito in pietra leccese e uno dei pochi ad aver conservato il fossato originario, per poi immergersi nei vicoli del centro storico fino piazza San Nicola e Vico Freddo, dove si può ammirare il famoso Arco Lucchetti riccamente decorato con citazioni e simboli greci e orientali. Gran finale con spettacolo musicale nel giardino comunale della Quercia Vallonea, appena fuori le mura, intitolato a un raro albero monumentale qui presente, alto circa 15 metri e con una chioma di 20.

Infine, all’insegna del verde e della natura, il Cammino Celeste, da Aquileia al Monte Lussari, che prevede anche una continuazione in Austria e Slovenia. La tratta considerata per l’evento del 12 giugno è nel cuore del Collio friulano. 5,5 chilometri che partono da Cormòns, fino al monte Quarin attraversando sentieri immersi nel bosco. Il Corpo Forestale regionale sarà la guida per scoprire la flora tipica del carso goriziano, mentre tornati nella cittadina, sarà Giovanni Battista Panzera, presidente della Società Cormonese Austria, a raccontare la storia di questa collina simbolo di Cormòns e del suo castello il cui sito archeologico è curato dall’Associazione Fulcherio Ungrispach.