Domenica 2 ottobre è il giorno della più grande caccia al tesoro in contemporanea in Italia, in programma in 100 comuni certificati Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. Nell’edizione 2021, questo evento aperto a tutti (fino a esaurimento posti) ha coinvolto oltre 15 mila partecipanti. Ma le persone che, approfittando della Caccia ai Tesori Arancioni, possono scoprire ricchezze e segreti della comunità e del suo territorio, sono molte di più. Grazie a un’immersione tra arti e mestieri antichi, sapori e tradizioni, racconti storici, incontri con gli abitanti, e un ricco palinsesto di eventi collaterali. Ecco una selezione dei più significativi. Info: tesori.bandierearancioni.it
Bagno di Romagna (Fc)
A TUTTA NATURA
Parola d’ordine: acqua. Quella bicarbonato-alcalina e solfurea, la cui presenza è testimoniata da reperti di origine romana, e che oggi è finita in tre moderni stabilimenti termali e in un parco termale, con piscine di acqua calda naturale a 45°, al chiuso e all’aperto. Da non perdere la Foresta della Lama: un ambiente di primitiva bellezza, parte integrante del Parco Nazionale di Campigna, del Falterona e delle Foreste casentinesi. All’interno, Sasso Fratino, prima riserva naturale integrale istituita in Italia: uno scampolo di 764 ettari di foresta primordiale in cui la mano dell’uomo non è mai intervenuta. Durante la Caccia ai Tesori Arancioni, in programma anche la Sagra d’Autunno dedicata ai prodotti tipici con stand gastronomici, mercati, musica, e animazione. Info, tel. 0543911046, info@bagnodiromagnaturismo.it
Dolceacqua (Im)
VINI E CASTELLI
Un tipico borgo medievale della val Nervia. Anzi due, collegati da un antico ponte “a schiena d’asino”: l’ottocentesco quartiere Borgo e poi la parte più antica, ai piedi del monte Rebuffao, chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale), dove si trova il Castello dei Doria. Un groviglio di piccole vie, cantine e botteghe artigianali. La fama del paese, il cui toponimo deriva da un insediamento di epoca romana chiamato prima Dulcius, poi Dulciàca, quindi Dusàiga e Dulcisaqua, si deve però alla produzione del Rossese di Dolceacqua, un vino rosso rubino a denominazione d’origine controllata, e all’ottimo olio extra vergine di oliva. Altre specialità gastronomiche sono le michette dolci, il fugasùn (focaccia al pomodoro o alle erbe), e il cartelétu, quarto anteriore ripieno del capretto. Inoltre, nella giornata del 2 ottobre, l’entrata al Castello e la degustazione presso l’Enoteca Regionale saranno a prezzo ridotto. Info: tel. 3408204680, lmauro@dolceacqua.it
Sabbioneta (Mn)
IL MERCATINO DELLE MERAVIGLIE
Inserita tra i siti Unesco nel 2008, Sabbioneta, detta anche la piccola Atene, conserva tutta la bellezza della città ideale voluta dal duca Vespasiano Gonzaga. Una concezione in cui arte, architettura e impianto urbanistico concorrono a rappresentare l’idea rinascimentale di armonia e perfezione. Nella pianta, racchiusa in una cinta muraria conservata completamente intatta, si riconosce ancora la stella intatta a sei punte con sei baluardi e le due porte principali: Porta Vittoria, la più antica, e la Porta Imperiale, aperta nel 1579 e rivestita in marmo. Piazza Ducale è il centro della cittadina sui cui si affaccia l’omonimo Palazzo con all’interno soffitti lignei intarsiati e la famosa Galleria degli Antenati. Ed è in queste vie centrali che nel giorno della Caccia ai Tesori si allestirà il Mercatino dell’Antiquariato, mentre sarà possibile su richiesta abbinare la caccia al tesoro a visite guidate della città ideale. Info: tel. 0375221044, info@turismosabbioneta.org
Usseglio, TO
IN COMPAGNIA DEL GREGGE
A 1.200 metri s.l.m., nella valle di Viù al confine con la Francia, il borgo di Usseglio si trova in un ampio pianoro sovrastato da boschi di faggio e contornato dai monti che superano anche i 3.000 metri. Una località consacrata allo sci alpino, all’escursionismo, all’alpinismo, all’arrampicata e al cicloturismo. La Caccia ai Tesori è dedicata invece ai lavori di ieri e di oggi, tanto che in concomitanza si tiene la Festa della transumanza e della patata di montagna. Ogni squadra che completerà il percorso riceverà un piccolo dono del territorio. Info: tel. 3450720194, asfolachiara@gmail.com
San Severino Lucano (Pz)
SULLA GIOSTRA D’ARTISTA
L’assenza di smog e inquinamento luminoso l’hanno battezzata come “il paese delle stelle”, ma questo borgo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, è anche il paesino della Rb Ride, la giostra panoramica realizzata dall’artista contemporaneo Carsten Höller e posizionata su Timpa della Guardia, a oltre mille metri di altezza. Un’opera che favorisce la contemplazione del paesaggio naturale mozzafiato e che dovrebbe rendere più armonico il rapporto con la montagna. Non mancano le specialità della cucina locale, povera ma genuina, come i tipici rascadietti (orecchiette fatte a mano), le mazzacorde (interiora con aglio, prezzemolo e peperoncino), e naturalmente i formaggi che arrivano dai pascoli del Pollino. Info, prolocodelpollino@tiscali.it
Santa Fiora (Gr)
LA FESTA DELLE CASTAGNE
Il Monte Amiata in autunno diventa una tavolozza di colori caldi e aranciati. Boschi rigogliosi che donano i loro tesori, come i funghi e le castagne. Questa è l’atmosfera di Santa Fiora e del suo centro storico diviso in tre terzieri, con vie e vicoli caratteristici, conventi, edifici storici, e, nella parte più antica, i resti delle fortificazioni aldobrandesche. Da non perdere, nel terziere Montecatino, la Peschiera, un suggestivo parco-giardino sforzesco con la vicina chiesa della Madonna delle Neviche che sorge sopra le sorgenti del fiume Fiora, visibili sotto il pavimento in vetro. Ai funghi e alle castagne, dalla fine di settembre a novembre, è dedicato un ricco calendario di appuntamenti tra gusto e tradizione. Appuntamenti che accompagneranno anche la tradizionale Caccia ai Tesori. Info, tel. 0564977142, santafioraturismo@gmail.com
Zungoli (Av)
TREKKING LETTERARIO E MONGOLFIERE
Un centro storico arroccato con scalinate di pietra che si inerpicano lungo il costone della collina, e che ha mantenuto nel tempo il tessuto originario. Edifici mirabili come il convento di S. Francesco e la chiesa dell’Incoronata, e grotte di tufo d’epoca bizantina sviluppate su più livelli e tra loro comunicanti scavate sotto l’intricato dedalo di strade del centro storico. Sono state nel tempo rifugio, cantine, granai, frantoi per la molitura delle olive, fino a locali di affinatura di formaggi.
Ma Zungoli è anche una tappa del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, prima percorso dai pastori, oggi da chi ama le escursioni a cavallo e il trekking. In concomitanza con la Caccia ai Tesori ci sarà infatti una manifestazione legata alla transumanza. Si potrà scoprire il tratturo sia con un volo in Mongolfiera, sia con un trekking letterario, o un concerto di pianoforte abbinato a un aperitivo. Per visitare il borgo, il Comune organizza visite guidate nei weekend e nei giorni festivi. Info, tel. 3891021720 / 3381577811.