Thierry Frémaux, Cannes riparte da TikTok; arriva la superstar Tom Cruise e il supporto all'Ucraina

Alla vigilia dell'inaugurazione il delegato generale incontra la stampa: "Abbiamo avuto solo dieci mesi per prepararlo ma faremo un grande festival pensando al cinema ma anche a ciò che succede nel mondo"
3 minuti di lettura

Alla vigilia dell'inaugurazione della settantacinquesima edizione del festival di Cannes, che parte domani 17 maggio con il film di zombie di Michel Hazanavicius Coupez, il delegato generale Thierry Frémaux incontra la stampa e affronta i temi caldi di questa edizione: la situazione internazionale e la presenza e assenza di russi al festival, il numero di cineaste in gara, il nuovo sponsor TikTok e un divo come Tom Cruise che atterra dopodomani a Cannes con il suo jet cinematografico. "Abbiamo avuto solo dieci mesi per prepararlo - dice Frémaux calcolando i mesi che separano dall'edizione estiva del 2021 - ma faremo un grande festival tutti insieme pensando al cinema ma anche a quello che succede nel mondo".

Ucraina: sostegno al paese invaso ma non boicottiamo la Russia

"All'inizio della guerra in Ucraina attraverso un comunicato abbiamo definito una posizione precisa e netta come festival di non ospitare la rappresentazione ufficiale russa del governo che è quello che fa la guerra Ucraina e non i giornalisti che rappresentano la linea ufficiale, non è un divieto ai giornalisti russi ma per chi lavora per la linea ufficiale. Però ci sono artisti, professionisti e giornalisti che hanno preso dei rischi, lasciando il paese. Kirill Serebrennikov ha lasciato la Russia, temendo di non tornare più. La scelta di boicottare totalmente la Russia non ci è stato chiesto dalle autorità ucraine, solo gli ultra lo hanno chiesto.  Comprendo che qualcuno la chieda perché è un paese aggredito e invaso sotto le bombe. Abbiamo cercato con le autorità francese, i colleghi, confrontandoci con gli altri festival, di trovare una strada e abbiamo deciso che dobbiamo aiutare gli artisti russi che prendono rischi a resistere insieme ad un sostegno assoluto al popolo ucraino. E su quel che riguarda i finanziamenti, nessun film è stato prodotto in Russia dopo il 24 febbraio e il documentario realizzato in Ucraina Mariupol 2 (del regista Mantas Kvedaravicius ucciso mentre stava girando il film ndr.) lo mostreremo al festival".

'Top Gun: Maverick', nuova missione per Tom Cruise - trailer

Tom Cruise: Top Gun avrebbe potuto essere in competizione

Il delegato generale è molto soddisfatto della presenza di Tom Cruise a Cannes 2022. "Cruise nel cinema contemporaneo è uno degli attori che quando si impegna in un progetto arriva sempre a un buon risultato. Noi accogliendo Top Gun: Maverick non accogliamo solo il blockbuster che speriamo farà tornare al cinema gli spettatori ma un artista nonché una persona che negli anni non ha fatto pubblicità, serie, non ha lavorato per le piattaforme. Cruise è un devoto del cinema e lungometraggio. Il suo film avrebbe potuto essere in competizione e siamo felici di avere i nostri amici americani al festival, che lo ricordiamo è stato coinventato dalla Francia e Hollywood, ci siamo accompagnati per anni e siamo felici di avere di nuovo tutte le major qui perché tutti hanno voglia di venire a Cannes per ritrovarsi". L'anniversario del festival sarà anche l'occasione per riflettere sul futuro del cinema; il 24 e 25 maggio si ragionerà su questo con degli incontri e dei simposi. "Essere un cineasta o essere un attore di cinema oggi è molto diverso da 25 anni fa quando per film si intendeva solo lungometraggi in 35 mm da vedere in una sala cinematografica".

Le donne registe non sono poche. Tra i film francesi in concorso sono il 75%

A chi gli chiede se cinque donne in competizione (Claire Denis, Léonor Serraille, Kelly Richard, Charlotte Vandermeersch e Valeria Bruni Tedeschi) su ventuno titoli non sono troppo poche Frémaux risponde con altre percentuali. "Io non credo che siano poche. Nell'insieme della selezione ufficiale sono il 25% e nella sezione Un Certain Regard che è dedicata al cinema giovane molto di più. Nella competizione c'è la scoperta dei talenti, ma anche la  conferma di cineasti come Skolimowski e Cronenberg. Dei quattro film francesi in concorso tre sono diretti da donne, c'è anche chi mi ha chiesto 'lo avete fatto apposta a selezionare solo un uomo?' (Desplechin, ndr.) La Francia è un paese dove ci sono molte registe Agnes Varda, a cui abbiamo intitolato una sala del festival, era l’emblema di un cinema dove lei era l'unica donna in tutta la Nouvelle Vague. Le cose evolvono tutti i premi alla regia dello scorso anno a Cannes sono andate a registe donne, è bello salutare qualcosa che venti o trent'anni fa non avremmo mai immaginato".

(afp)

TikTok non è il cinema ma molti che si sono rivelati sui social poi diventano attori

Tra le novità di questa edizione c'è il partner di TikTok che sarà presente anche con un contest: #TikTokShortFilm, una gara dedicata esclusivamente ai cortometraggi (massimo 3 minuti e 30 secondi) pensati e creati per TikTok. "Non penso Tiktok come una forma futura di cinema ma è piuttosto una domanda che riguarda i media, i social network - ha commentato Frémaux - Molte persone che si sono rivelati sui social network poi sono arrivati al cinema, il cinema resta l'arte ultima dove gli artisti e gli operatori tendono. Pensiamo a Tom Ford io non so niente di moda, ma è nato come stilista ed è diventato regista, pensa agli autori che sono arrivati al cinema, persino un tipo come Bob Dylan ha avuto la tentazione e ha fatto un film e io ne ho una copia un film molto curioso. Non sono ossessionato dai giovani, affatto: tutti quelli che amano il cinema sono benvenuti a Cannes".