Venezia 76: tutti i protagonisti sul tappeto rosso. Dopo Mastronardi, ecco le icone Binoche e Deneuve
La prima è stata lei, Alessandra Mastronardi, madrina della Mostra del Cinema di Venezia numero 76, che ha dato il via ufficiale al red carpet. Ora, circondate da fotografi e curiosi, è toccato alle altre star protagoniste del Festival: in particolare si sono fatte notare le dive protagoniste di 'Le verità', il film di apertura diretto da Kore'eda, Juliette Binoche e Catherine Deneuve
Mastronardi ha scelto poi di raccontare le prime volte della sua famiglia, d'altronde lei è alla Mostra con mamma e papà e il fidanzato, l'attore americano Ross McCall. "Il cinema è l'arte delle prime volte perché rende tutto irripetibile, la mia prima volta è stata in un luogo epico dove branchi di dinosauri correvano liberi, quella di mia madre, decisamente romantica, la storia di un giornalista aspirante scrittore che rincorreva la dolce vita romana, mentre per mio padre fu una prima volta di nebbie e la storia di un operaio che sarebbe diventato icona per una generazione. Ognuno di noi ha un'emozione forte perché il cinema deve parlare un linguaggio universale senza pregiudizi a ciascuno di noi, deve farci amare i nostri limiti e le nostre inadeguatezze in una società dove non c'è tempo per errori, dove dobbiamo sempre essere primi dimenticando la nostra umanità. Gli eroi dei nostri film ci dicono che va bene sbagliare, che non bisogna avere paura delle prime volte, per ottenere qualcosa di nuovo dobbiamo fare qualcosa che non abbiamo mai fatto guardare indietro solo per dire quanta strada e andiamo avanti".
Venezia 76, sul tappeto rosso arriva Alessandra Mastronardi, madrina della Mostra
Ha inaugurato il tappeto rosso della 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia Alessandra Mastronardi, madrina del Festival che, dopo due edizioni di maestri di cerimonie al maschile, Alessandro Borghi e Michele Riondino, ha riportato la femminilità al Lido. L'attrice napoletana, 33 anni, è sbarcata al Lido con il fidanzato, l'attore statunitense Ross McCall, attore americano, dove tra meno di un'ora condurrà la cerimonia di apertura della Mostra
D'altronde ieri lo aveva detto "per me la Mostra significa diventare grande" e su quel palco della Sala grande la ragazza de I Cesaroni, dei film di Veronesi e Woody Allen, del successo della serie L'allieva, grande è diventata. Sempre sorridente, gli occhi che brillano, quando ha avuto qualche piccola esitazione se l'è cavata con eleganza, dopo due edizioni al maschile Venezia ritrova la sua madrina. Ha presentato tutti i giurati che consegneranno il Leone d'Oro, look austero per loro, uomini rigorosamente in smoking ma anche le donne tutte in nero, che sia il miniabito di Stacy Martin o il lungo scamiciato della presidente Lucrecia Martel. Che oggi sulla presenza del nuovo film in concorso di Roman Polanski ha dichiarato la sua difficoltà a partecipare alla serata di gala: "Non potrò alzare ad applaudirlo, non separo l'artista dall'opera". Dal palco stasera ha scelto parole più misurate: "Io
non separo l'uomo dall'opera e ho riconosciuto molta umanità nelle precedenti opere di Polanski. Non ho alcun pregiudizio nei confronti del film e naturalmente lo guarderò allo stesso modo di tutti gli altri film del concorso. Se li avessi, mi dimetterei dal mio incarico di presidente della Giuria". La Mostra si apre con Le verità, Juliette Binoche abito da sirena bianco con le perle, Catherine Deneuve il rosso e il nero strette al loro regista, il maestro giapponese Hirokazu Kore’eda per una storia di relazioni familiari, non detti, segreti e bugie nella casa di una grande diva francese.