FIRENZE - Manuel Locatelli sostituirà Verratti al debutto della Nazionale all'Europeo, anche se il centrocampista del Psg è sulla via del recupero più rapido del previsto dall'infortunio al ginocchio. Ma Locatelli è anche al centro di molte indiscrezioni di mercato, con la Juventus in prima fila. È lui stesso, tuttavia, ad allinearsi al codice Oriali, dettato dal team manager agli azzurri in un'apposita riunione, col caso Donnarumma come esempio più evidente: la concentrazione dei giocatori deve essere tutta sul torneo che sta per iniziare: "Essere qui è un'emozione, è una cosa che sognavo da bambino: ne sono orgoglioso. Quelle di mercato sono solo chiacchiere. C'è una competizione così importante da giocare che sono concentrato unicamente su questo: guardavo questo genere di partite sul maxischermo all'oratorio. Arrivo da una stagione in cui sono maturato. Sono cambiato come calciatore e come persona, mi sento più maturo e responsabile".
"Dopo l'Europeo parleremo di futuro"
La sostituzione di Verratti non lo spaventa: "Marco è fortissimo, l'ho studiato tanto anche su YouTube. Lui e Jorginho, che ha la dote invidiabile di fare giocare bene i compagni, sono centrocampisti eccezionali. Io ho altre caratteristiche e altre qualità, non siamo simili". Il centrocampo è il fulcro del nuovo gioco dell'Italia di Mancini: "Abbiamo un'identità tattica precisa e siamo un gruppo davvero unito". Resta indubbia l'accelerazione di una carriera che, dopo il debutto da predestinato al Milan, è ripartita in provincia, al Sassuolo fino a mettere Locatelli sotto gli occhi delle grandi d'Europa: il suo nome è stato accostato a Real Madrid e Barcellona e non erano solo voci: "È una rivincita per me stesso. Quando hai questo genere di delusioni, è importante rilanciarsi e riuscire a dimostrare il proprio valore. Ne ho parlato coi miei dirigenti al Sassuolo, con Carnevali, dovrò prendere delle decisioni dopo l'Europeo. Adesso sarebbe sprecato pensare al mercato. Mi dispiace che De Zerbi sia andato via dall'Italia, può diventare un grande a livello internazionale, se lo merita".
"Sarà tutto bellissimo"
In Nazionale ha trovato il suo modello di calciatore, Daniele De Rossi, che è entrato nello staff azzurro: "Avevo un po' di soggezione, ho scoperto anche una brava persona. Da allenatore credo che vorrà il possesso palla, di sicuro sarà carismatico: basta parlargli, per capirlo". È anche un po' un'Italia targata Sassuolo: Berardi dovrebbe giocare in attacco e Raspadori è stato la sorpresa delle convocazioni: "Ognuno ha la sua personalità, io di Berardi posso solo parlar bene. Non so quali scelte farà, ma gli auguro il meglio. Ognuno ha il suo carattere e le sue ambizioni, intanto spero che faccia un grande Europeo". Che sarà anche il torneo della ripartenza, con un valore fortemente simbolico: "Canterò l'inno più forte che mai e sarà una grande emozione avere i miei cari allo stadio. Ora che le cose vanno meglio, sarà tutto bellissimo".