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Tyson Fury, il pugile più istrionico dà l’addio alla boxe. Ma sarà vero?

Tyson Fury istrionico durante il primo match con Usyk 

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Dopo le due sconfitte con Usyk, l’ex campione del mondo dei massimi dice basta. Guido Vianello, la grande speranza italiana: “Secondo me ci ripensa, c’è il match con Joshua a Wembley”
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"La farò breve. Vorrei annunciare il mio ritiro dalla boxe. È stato un piacere". Tyson Fury da Morecambe, città del nord ovest dell’Inghilterra dove ha stabilito il quartier generale – lui che è di origini nomadi (da qui l’alias Gypsy King) - è tipo di tante parole e mille trovate. Sembra quindi quasi stonato un video così stringato su Instagram nel quale il 36enne annuncia il suo addio al pugilato. Lo fa a meno di un mese dalla seconda sconfitta subita da Oleksandr Usyk (stesso esito della prima sfida), con in palio il titolo mondiale dei pesi massimi Wba, Wbc e Wbo. Dunque Fury dice basta dopo una carriera di altissimo livello che lo ha visto vincere 34 volte (di cui 24 prima del limite) perdere 2 (appunto quella con Usyk) e pareggiare una, nel primo match della drammaticissima trilogia con Deontay Wilder (poi il britannico vinse per ko gli altri due incontri).

Tyson Fury lascia la boxe. Ma sarà vero?

Ma sarà vero? Il passato di Fury qualche dubbio legittimo lo fa sorgere. In f…

"La farò breve. Vorrei annunciare il mio ritiro dalla boxe. È stato un piacere". Tyson Fury da Morecambe, città del nord ovest dell’Inghilterra dove ha stabilito il quartier generale – lui che è di origini nomadi (da qui l’alias Gypsy King) - è tipo di tante parole e mille trovate. Sembra quindi quasi stonato un video così stringato su Instagram nel quale il 36enne annuncia il suo addio al pugilato. Lo fa a meno di un mese dalla seconda sconfitta subita da Oleksandr Usyk (stesso esito della prima sfida), con in palio il titolo mondiale dei pesi massimi Wba, Wbc e Wbo. Dunque Fury dice basta dopo una carriera di altissimo livello che lo ha visto vincere 34 volte (di cui 24 prima del limite) perdere 2 (appunto quella con Usyk) e pareggiare una, nel primo match della drammaticissima trilogia con Deontay Wilder (poi il britannico vinse per ko gli altri due incontri).

Tyson Fury lascia la boxe. Ma sarà vero?

Ma sarà vero? Il passato di Fury qualche dubbio legittimo lo fa sorgere. In fondo si era già ritirato dal pugilato in una notte a Wembley nel dicembre del 2022, quando davanti a 90.000 spettatori aveva messo al tappeto Dillian Whyte. Aveva parlato di un conto in banca ricchissimo (e qui c’è decisamente da credergli) che gli permetteva un futuro radioso per sé e la sua famiglia (è sposato con Paris, i due hanno 7 figli). Poi era arrivata l’offerta dall’Arabia per la riunificazione del titolo con Usyk, una valanga incredibile di milioni di dollari, e il proposito era rientrato. Ma Fury era sparito dai radar, in circostanze più drammatiche, quasi una decina di anni fa, dopo aver sorpreso il mondo interrompendo il regno decennale di Wladimir Klitschko. Dopo quella vittoria era entrato nel tunnel della depressione, combattuta con un consumo massiccio di cocaina. Veri e propri problemi di salute mentale riconosciuti dallo stesso pugile, che si era fatto paladino della lotta a queste patologie.

Vianello: “Secondo me ci ripensa, c’è il match con Joshua a Wembley”

L’annuncio del ritiro coglie relativamente di sorpresa, se non altro perché uno dei manager di riferimento della boxe inglese, Eddie Hearn, negli ultimi tempi non ha fatto altro che sbandierare l’esigenza di far disputare un incontro tra Fury e Anthony Joshua, quest’ultimo ridimensionato ulteriormente dal ko con Dubois, presentandolo come il ‘’più importante della storia della boxe britannica”. Frank Warren, il suo promoter, la vede diversamente. "Se è questo che vuole, è fantastico - ha dichiarato alla Bbc -. Ha fatto tutto quello che ha potuto fare. È stato di gran lunga il miglior peso massimo britannico della sua generazione. I suoi combattimenti sono sempre stati emozionanti. Ha guadagnato tantissimi soldi ed è giusto che ora se li goda". E ha detto la sua anche la grande speranza italiana dei pesi massimi, Guido Vianello, in attesa di definire il suo prossimo match di avvicinamento alla vetta: “Non ce lo vedo che lascia così, improvvisamente. Poi c’è il fascino di Wembley pieno per la sfida a Joshua. Secondo me ci potrebbe ripensare. E se proprio confermasse il ritiro, Joshua potrei affrontarlo io”.

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