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Mayweather e Pacquiao alla ricerca del tempo perduto: di nuovo contro sul ring a quasi 50 anni

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Annunciata per il prossimo 19 settembre (copertura televisiva Netflix) la rivincita tra i due miti del pugilato. Un match che ovviamente, vista l’età dei contendenti, desta più di una perplessità
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La storia tra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao sembrava chiusa nel 2015. E invece, incredibilmente, ci risiamo a distanza di 11 anni. Allora, dopo tanta attesa e una infinità di chiacchiere, i due si erano finalmente incontrati per l’ennesimo ‘match del secolo’. Un evento con tutti gli ingredienti della boxe. Las Vegas come location, la indubbia qualità dei contendenti, le curiosità – o stranezze che dir si voglia – che fanno sempre da contorno a eventi del genere. Mayweather ad esempio si presentò con un paradenti del costo di 25.000 dollari che, oltre a proteggerne il sorriso, aveva delle venature di oro e diamanti. Pacquiao addirittura fece un arrivo a dir poco trionfale a Las Vegas, con un aereo che la compagnia delle Filippine aveva personalizzato sulla sua immagine. E soprattutto, sale della boxe di un certo livello, un immenso giro di quattrini. Quattro milioni e seicentomila utenti acquistarono l’evento in pay per view (costo intorno ali 80 dollari), e coloro che entrarono al…

La storia tra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao sembrava chiusa nel 2015. E invece, incredibilmente, ci risiamo a distanza di 11 anni. Allora, dopo tanta attesa e una infinità di chiacchiere, i due si erano finalmente incontrati per l’ennesimo ‘match del secolo’. Un evento con tutti gli ingredienti della boxe. Las Vegas come location, la indubbia qualità dei contendenti, le curiosità – o stranezze che dir si voglia – che fanno sempre da contorno a eventi del genere. Mayweather ad esempio si presentò con un paradenti del costo di 25.000 dollari che, oltre a proteggerne il sorriso, aveva delle venature di oro e diamanti. Pacquiao addirittura fece un arrivo a dir poco trionfale a Las Vegas, con un aereo che la compagnia delle Filippine aveva personalizzato sulla sua immagine. E soprattutto, sale della boxe di un certo livello, un immenso giro di quattrini. Quattro milioni e seicentomila utenti acquistarono l’evento in pay per view (costo intorno ali 80 dollari), e coloro che entrarono alla MGM Grand Garden Arena fecero registrare incassi folli al botteghino per 72 milioni.

Già 11 anni fa sembravano troppo vecchi

L’incontro poi si rivelò per intenditori. Non ci fu battaglia selvaggia, ma tanto esercizio di stile. Vinse ai punti Mayweather, con merito, ma il commento generale fu improntato al rimpianto.”Il match sarebbe stato di altro livello sei i due si fossero affrontati più giovani”. Giusto. Il buon Floyd aveva infatti tagliato il traguardo delle 38 primavere, Manny viaggiava spedito verso le 37.

Il 19 settembre su Netflix la rivincita

Alla luce di tutto ciò, fa un certo effetto l’annuncio in pompa magna della rivincita tra i due: il prossimo 19 settembre a Las Vegas, copertura televisiva assicurata da Netflix, già da tempo impegnata in eventi pugilistici: i 325 milioni di abbonati alla piattaforma potranno vedere il match senza alcun costo aggiuntivo. La premessa è che si tratterà di un match vero. Doveroso sottolinearlo, perché Mayweather dopo aver lasciato la boxe attiva imbattuto con 50 vittorie all’attivo in altrettanti incontri (record fittizio, se ad esempio Nino Benvenuti si fosse ritirato dopo i primi 65 match tutti vinti, avrebbe fatto meglio), ha continuato a guadagnare milioni con esibizioni più o meno credibili. Ricordiamo quella con Logan Paul, fratello di quel Jake a cui Anthony Joshua ha fracassato recentemente la mascella, quella con John Gotti III, i nipote del padrino, e quella prevista in primavera – al limite del grottesco – con Mike Tyson.

Mayweather a suo di esibizioni, Pacquiao più costante

Pacquiao invece, pur prendendosi lunghissimi periodi sabbatici (è tornato facendo un figurone contro Barrios – match pari - dopo 4 anni di assenza), non ha mai completamente staccato la spina. “Voglio che Floyd conviva con l’unica sconfitta nel suo record da professionista e ricordi sempre chi gliel’ha inflitta. Come sempre, dedico questo combattimento ai miei connazionali filippini in tutto il mondo e al portare gloria alle Filippine”, ha detto PacMan. “Ho già combattuto e sconfitto Manny una volta. Questa volta il risultato sarà lo stesso”, la replica di Money (alias di natura facilmente intuibile).

Il match alla Sphere di Las Vegas

Per il match, aprirà per la prima volta alla boxe la Sphere, con tecnologie all’avanguardia pe garantire ai tifosi una esperienza immersiva. Vediamo se basterà a Floyd e Manny nel loro tentativo impossibile di ritrovare il tempo perduto.

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