Argentina-Arabia Saudita 1-2: Messi non basta, clamoroso tonfo dell'Albiceleste
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròDOHA - L'Argentina si è svegliata malissimo, che peggio di così è impossibile. Può pensare di avere vissuto un incubo, l'Albiceleste candidata al titolo, e con lei Messi, al suo quinto e ultimo Mondiale. Invece è tutto vero. Era imprevedibile l'inciampo al primo ostacolo, che pure sembrava bassissimo: l'insospettabile e commovente Arabia Saudita. La domanda tecnico-retorica aleggiava nella calura di Doha. Se l'Iran, migliore Nazionale d'Asia nelle qualificazioni, ha perso 6-2 dall'Inghilterra pur con tutti gli alibi ben noti, e se il Qatar padrone di casa ha preso soltanto due gol perché l'Ecuador ha dato l'impressione di essersi fermato, come potrà l'Arabia Saudita evitare la batosta con l'Argentina del fuoriclasse e dei suoi compagni protagonisti nei principali campionati d'Europa? La risposta sembrava facile: non potrà. Ma ha potuto, eccome. Anche se il copione della partit…
DOHA - L'Argentina si è svegliata malissimo, che peggio di così è impossibile. Può pensare di avere vissuto un incubo, l'Albiceleste candidata al titolo, e con lei Messi, al suo quinto e ultimo Mondiale. Invece è tutto vero. Era imprevedibile l'inciampo al primo ostacolo, che pure sembrava bassissimo: l'insospettabile e commovente Arabia Saudita. La domanda tecnico-retorica aleggiava nella calura di Doha. Se l'Iran, migliore Nazionale d'Asia nelle qualificazioni, ha perso 6-2 dall'Inghilterra pur con tutti gli alibi ben noti, e se il Qatar padrone di casa ha preso soltanto due gol perché l'Ecuador ha dato l'impressione di essersi fermato, come potrà l'Arabia Saudita evitare la batosta con l'Argentina del fuoriclasse e dei suoi compagni protagonisti nei principali campionati d'Europa? La risposta sembrava facile: non potrà. Ma ha potuto, eccome. Anche se il copione della partita ha obbedito all'illogico, che fa parte del fascino del calcio.
Segna Messi, poi tre gol annullati
Certo, se nel primo tempo non c'è stata la goleada, che si immaginava più che probabile dopo il rapido gol su rigore del numero dieci al decimo minuto (richiamo del Var all'arbitro sloveno Vincic, che al video ha punito l'affossamento di Paredes), è stato anche per i tre gol annullati (il primo a Messi, gli altri due a Lautaro Martinez) dal fuorigioco semiautomatico canonizzato dalla Fifa. Ma l'Arabia del ct francese Renard, già alla guida di Zambia, Angola, Costa d'Avorio e Marocco, ha esibito da subito notevole mestiere, trasmesso dal suo demiurgo globetrotter, e ha mantenuto in bilico il risultato. L'ha soccorsa appunto la fatidica bandierina tecnologica: il 2-0 artistico è stato tolto per centimetri a Messi, scattato per infilzare in diagonale Alowais, e per una porzione di campo in più a Lautaro, il cui pallonetto sull'uscita del portiere era una delizia. Tuttavia i sauditi hanno provato a deliziare anche loro, con qualche colpo di tacco e le giocate agili di Albrikan e Aldawsari, che l'Argentina un po' sfilacciata ha talvolta subito con eccessiva noncuranza.
Le mosse di Scaloni
Sembrava fisiologico risparmio di energie. Era un allarme tattico inascoltato. I sauditi si sono fatti coraggiosi, sostenuti da un pubblico piuttosto numeroso e chiassoso, anche se sommerso dai cori e dalle coreografie dei trentacinquemila tifosi argentini. I quali di buon mattino, quando a Buenos Aires era notte fonda, hanno cominciato a popolare le vie d'accesso allo stadio Lusail, il più grande del torneo coi suoi ottantamila posti, quasi tutti occupati. Al risveglio anticipato ad hoc i loro connazionali rimasti in patria si sono messi davanti al video, per gustarsi la vittoria annunciata della Seleccion e i virtuosismi di Messi. Non sono stati accontentati. Il pragmatico Scaloni aveva dato licenza al suo gioiello di muoversi dove voleva, secondo prassi, all'interno di un 4-4-2 non molto ingessato e tuttavia fondato sul rispetto delle posizioni in fase difensiva. Vi spiccava del resto la massiccia presenza di calciatori svezzati alla tattica dalla Serie A: sette su undici, tra quelli che ci sono ancora e quelli che sono andati via. L'intero centrocampo, con Di Maria, Paredes, De Paul e Papu Gomez, apparteneva alla categoria: ha fallito.
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La rimonta dell'Arabia in 5'
La sorpresa si è concretizzata in appena cinque minuti, tra il 3' e l'8' del secondo tempo. La prima staffilata l'ha inferta l'attaccante Alsheri: una fuga favorita dal torpore di Romero e chiusa con un angolo diagonale rasoterra di sinistro. Però il pallone fatale l'aveva perso Messi, anticipato a centrocampo. L'Argentina non se l'aspettava proprio, ma tanto meno si aspettava il seguito immediato: la carica degli avversari, in attacco a testa bassa a ritmo altissimo. Quando Aldawsari si è infilato in area, ha artigliato un pallone vagante e lo ha trasformato con una veronica tra Dimaria e Dapaul nel sinistro morbido del capolavoro, il gol alla Messi. Il quale - impietrito e accusato dagli arabi di un intervento troppo rude a metà campo prima della prodezza del suo omologo carneade, il numero 10 in maglia verde - ha visto Scaloni rimangiarsi la formazione di partenza con l'inserimento di Alvarez, Fernandez, Lisandro Martinez e Acuña, e ha invano cercato di fare passare il pallone per la cruna dell'ago, l'intasatissima area di Alowais. Che ha fatto un miracolo, la parata su deviazione ravvicinatissima di Tagliafico, e poi ha protetto ancora la porta dal resto dell'assalto, dalle mischie gigantesche, dalle selve di stinchi, dal recupero chilometrico (8 minuti), dai palloni buttati avanti alla rinfusa dagli argentini. Tra i quali spiccava lui, il malinconico Diez: un colpo di testa sfiatato, una punizione alta. E l'uscita a testa bassa, mentre lo stadio diventava una marea verde in festa.
Argentina-Arabia Saudita 1-2 (1-0)
Argentina (4-4-2): E.Martinez 5 - Molina 5,5, Romero 4,5 (15' st Lisandro Martinez 5), Otamendi 4, Tagliafico 5 (26' st Acuña 5) - Di Maria 4, De Paul 4, Paredes 4 (15' st E.Gonzalez 5), A.Gomez 4 (15' st Alvarez 5,5) - Messi 4, Lautaro Martinez 4,5. Ct.Scaloni 4.
Arabia Saudita (4-5-1): Alowais 8 - Abdulhamid 7, Altambakti 7,5, Albulayhi 7,5, Alshahrani 7 (54' st Alburayk sv) - Albrikan 7,5 (44' st Haitham sv), Kanno 7, Almalki 7, Alfaraj 6,5 (49' pt Alabid 7, 43' st Alamri sv), Aldawsari 8 - Alsheri 8 (33' st Alghannam sv). Ct.Renard 8.
Arbitro: Vincic (Slo).
Reti: nel pt 10' Messi (rig.); nel st 3' Alshehri, 8' Aldawsari.
Angoli: 9-2 per l'Argentina.
Recupero: 6' e 14'.
Ammoniti: Al Malki, Al Bulayhi, Abdulhamid per gioco falloso; Al Dawsari e Al Abid per proteste; Al Owais per comportamento non regolamentare