Economia

Bri: tagli a spesa contro il debito
"Serve più flessibilità sul lavoro"

La relazione annuale della Banca dei Regolamenti internazionali suggerisce all'Italia si "adoperarsi per ridurre la spesa". Attacchi alla politica europea per non aver sfruttato il tempo guadagnato grazie alle banche centrali

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MILANO - La riduzione del disavanzo deve andare avanti, perché il debito pubblico ha raggiunto livelli record e "continua a crescere". Ma nei paesi ad elevata pressione fiscale come l'Italia c'è poco spazio di manovra" per aumentare le tasse e bisogna così "adoperarsi per ridurre la spesa". Lo afferma la Banca dei Regolamenti Internazionali nelle sua relazione annuale spiegando che "per minimizzare i costi di breve termine del risanamento" le "tasse sugli immobili e quelle indirette sulle vendite sono meno distorsive di quelle su lavoro e capitale" così come "i tagli ai trasferimenti sociali producono minori danni alla crescita rispetto alla riduzione dei consumi". L'azione sul debito, secondo la Bri, è necessaria perché costituisce un'elevata fonte di vulnerabilità con il "pagamento di maggiori interessi e una tassazione più elevata e restringe gli spazi di manovra per politiche anticicliche".

La Bri, poi, accusa la politica ferma ad aspettare la ripresa grazie alle banche centrali che da cui hanno "preso in prestito" del tempo che però non è "stato messo a frutto. Adesso bisogna accelerare le riforme dei mercati del lavoro e dei prodotti". Ogni giorno che passa "appare sempre meno verosimile" che le banche centrali possano fare "tutto il necessario" non solo per scongiurare (come successo nel 2012) il tracollo finanziario ma anche per "riportare economie ancora stagnanti alla crescita. Le banche centrali non possono risanare i bilanci delle famiglie e delle banche, non possono garantire la sostenibilità dei conti pubblici e non possono attuare soprattutto le riforme", condizione indispensabile per far ripartire la crescita sostenibile.

Secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali, poi, le tutele fondamentali per lavoratori e consumatori vanno preservate ma occorre varare "misure per incrementare la flessibilità dei mercati del lavoro e dei prodotti" riducendo "la regolamentazione e limitando il potere dei gruppi di interesse". Per la Bri una liberalizzazione "nei servizi in Germania, Francia e Italia (controlli sui prezzi, deroghe alla concorrenza per le imprese pubbliche, ostacoli a libere professioni e commercio) permetterebbe di far crescere l'occupazione di 3 punti".